Il VicePresidente del Consiglio Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha commentato con estrema amarezza il risultato dell’approvazione del Bilancio preventivo 2012 del Comune di Potenza.
“Ho letto di toni trionfalistici del Sindaco sull’approvazione del bilancio comunale per l’anno corrente e mi permetto educatamente e compitamente di dissentire dagli stessi poiché ritengo, che approvare una delibera così importante, quale quella del rendiconto economico preventivo, lasciando solo libertà di parola (peraltro sancita dalla legge…) ma senza offrire una vera possibilità di dialogo democratico sui numeri e sulle decisioni assunte non significhi mantenere alto il confronto… – ha detto il VicePresidente – Il Bilancio approvato a maggioranza con il voto a favore anche di una parte della Minoranza (la stessa compagine politica che anche alla regione aveva approvato qualche settimana fa il documento programmatico annuale del massimo Ente lucano ed ottenuto, per questo, l’auspicato re-ingresso nel Centro-Sinistra) è un bilancio che chiama <<a lacrime e sangue>> l’intera cittadinanza e sul quale rivendicare paternità di sorta non credo sia un grande merito…”
Imbesi, che volutamente e per corretta, visto il ruolo consiliare superpartes rivestito, non ha voluto commentare ulteriormente il voto a favore al Comune di quella parte della Minoranza, ha però lamentato un atteggiamento di poca democrazia da parte della “nuova maggioranza” che di fatto si è creata anche al Municipio.
“Mentre da un lato si chiede a tutti i Consiglieri di ogni estrazione politica di fornire idee e suggerimenti all’Amministrazione ed avere un comportamento responsabile – ha detto il Consigliere Comunale – dall’altro, allorché questi vengono presentati, si trovano cavilli burocratici per impedire che si discutano gli stessi: nella fattispecie nonostante la Segreteria Generale avesse considerato ammissibili tutti gli emendamenti presentati (peraltro con l’Ufficio Tecnico che esprimeva anche parere favorevole su quelli di sua competenza) in quanto il limite dei 5 giorni precedenti al Consiglio era stato considerato solo ordinatorio e non perentorio, la Maggioranza ha deciso con un voto appunto <<a Maggioranza>> di considerarli tutti inammissibili in modo da non doversi confrontare nel merito delle proposte… forse perché incapace di rispondere in maniera confacente sulla sostanza delle stesse… In ogni caso bisogna far rilevare che questo è stato l’atteggiamento verificatosi in Assise Municipale e che mi porta a pensare che forse a Kabul c’era maggiore rispetto della volontà popolare….”
Il VicePresidente ha poi fatto rilevare che, troppo spesso, chi presenta proposte e/o fa notare errori di procedura ed imprecisioni o inesattezze nei documenti amministrativi di questa Municipalità (e ne chiede pertanto giustamente delle modifiche/correzioni prima che gli atti vengano votati) viene tacciato per essere “persona scorretta”.
“Eppure sono le stesse persone che, poi, forse più di altri, studiano davvero i provvedimenti, fanno proposte sensate su svariate questioni, tentano a più riprese il dialogo e cercano, loro malgrado, di svolgere con dignità il proprio mandato amministrativo… – ha continuato Imbesi – Insomma sembra quasi che a questa Maggioranza piacciano solo gli YES-MEN…”
Il Consigliere Comunale, infine, ha concluso ricordando che con il Bilancio approvato con il voto contrario di soli 7 Consiglieri di Minoranza, tra cui lo stesso VicePresidente, la città verrà chiamata ora a pagare un dazio altissimo in termini di tasse da pagare.
“Con una migliore programmazione ed un maggior confronto forse i nostri cittadini non sarebbero stati chiamati, come invece sarà, a pagare il massimo di tutte le tasse locali… – ha chiuso Imbesi– Per il 2012, invece, i Potentini pagheranno l’IMU, IRPEF, la TARSU ed ogni altra imposta municipale a livello estremo … Ma sono certo che a fine anno venturo una piccola riduzione di imposte questa Maggioranza potrebbe adottarla… Magari, però, non perché realmente cosciente delle tante difficoltà che incontrano i cittadini, ma solo perché agli inizi del 2014 si andrà di nuovo, anche nella città capoluogo, al voto amministrativo e, di certo, non è conveniente presentarsi agli elettori imponendo nuovi forti salassi…”