Filippo Gesualdi: (Con Santarsiero per Potenza): Contratti assistiti e disagio sociale

“Noto con piacere che è stato pubblicato all’albo pretorio del Comune l’avviso pubblico relativo al progetto ‘contratti assistiti’ concordato dall’Amministrazione comunale con i sindacati inquilini, avviso che sì, sarà affisso all’albo fino al 27 settembre, ma al quale sarà possibile accedere fino al momento in cui saranno esauriti i circa 60.000 euro stanziati dall’Amministrazione per l’attivazione, in via sperimentale, di un numero di contratti assistiti che andrà presumibilmente da 6 a 11” questa la precisazione del consigliere comunale del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Filippo Gesualdi. “Un progetto dell’assessorato alle Politiche sociali con il quale rispondere alle necessità abitative delle famiglie che non possono pagare canoni mensili esosi e contenere l’emergenza abitativa. Si tratta di una forma di incentivi sia per i proprietari che per gli inquilini a basso reddito, tesa a facilitare l’incontro di domanda e offerta, con un sistema di aiuti e agevolazioni concessi dal Comune. Nelle azioni amministrative tese alla soluzione del grave problema delle esigenze abitative nel capoluogo bisogna tener conto anche e soprattutto delle legittime esigenze dei più bisognosi – ha proseguito Gesualdi. E, proprio in questa ottica, la politica nel suo complesso deve ripiegarsi a riflettere sui casi più gravi di ‘emergenze abitative’ e di disagio sociale, penso alla questione dell’occupazione abusiva di alloggi comunali e Ater. Sulla vicenda, pur ritenendo in maniera  inequivocabile che debbano essere sempre rispettate le leggi e le regole, vanno tenuti presenti aspetti sociali e umanitari. Molti degli occupanti abusivi, vivono una situazione di degrado sociale e familiare, molti sono separati con figli minori a carico, privi di reddito e molti risultano presi in carico dai Servizi sociali del Comune. In questi casi forse l’occupazione di una casa potrebbe anche essere giustificata, proprio perché motivata dallo stato di povertà, e il diritto all’abitazione è uno dei beni tutelati dalla Costituzione, poiché ‘l’esigenza di un alloggio rientra tra i beni primari della persona’, tant’è che una recente sentenza della Corte di Cassazione recita: “Chi in una situazione di grave indigenza occupa abusivamente una casa popolare non commette reato”, tanto più se lo stato di necessità è aggravato dalla presenza di un minore. Ed è a queste persone indigenti che va rivolta la massima attenzione da parte delle Istituzioni tutte (Comune, Regione, Ater),  attraverso un’indagine conoscitiva in ordine alle effettive condizioni, alla esigenza di tutela dei figli minori, al carattere transitorio del ricorso ai servizi sociali, alla  minaccia dell’integrità fisica degli stessi minori, prima di emettere qualsiasi provvedimento. In questa prospettiva – conclude il consigliere- ovviamente si devono verificare e punire, con indagini puntuali, situazioni di comodo o che rappresentano una falsa rappresentazione della realtà”.