Filippo Gesualdi (Con Santarsiero per Potenza): Locazione alloggi Ater ex Consiglio regionale

In una nota il consigliere comunale del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’, Filippo Gesualdi, intervenendo “sulla grave situazione di disagio abitativo che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli del capoluogo”, ha dichiarato di ritenere “ammirevole l’iniziativa  di ‘housing sociale’ predisposta dall’Ater  per gli alloggi di via Manhes ex Consiglio regionale, immobile ristrutturato di proprietà Ater, nel quale sono stati ricavati 36 appartamenti di diversa metratura e che l’Ater deve assegnare in locazione tramite un bando pubblico che scade il 28 dicembre e che prevede una corsia preferenziale  per le fasce più deboli (giovani coppie e famiglie con anziani o disabili).  Pur tuttavia  ritengo che il canone locatizio concordato con l’amministrazione Comunale che dovrebbe essere compreso tra i 400  e i 700 euro, in ragione della metratura dell’alloggio, non sia un vero e proprio canone sociale e, soprattutto, non mi pare che il bando tuteli le famiglie appartenenti alle fasce sociali più deboli che sono poi quelle più esposte al rischio di disagio sociale ed economico. Si tratta comunque di progetti che provano a rispondere alla domanda di alloggio, soprattutto per chi non sia nelle condizioni di acquistare una casa, ma cerchi un fitto con un canone sopportabile, in un momento in cui l’Italia intera è turbata dalle notizie delle decine e decine di migliaia di sfratti esecutivi per morosità che riguardano soprattutto famiglie che in condizioni di disagio non riescono a pagare l’affitto. Una situazione allarmante che costituisce una acuta sofferenza sociale, e che, senza iniziative adeguate di contrasto,  nei prossimi anni aumenterà notevolmente. Serve dunque un’inversione di tendenza nella politica abitativa da parte dello Stato – conclude il consigliere Gesualdi – che dovrebbero utilizzare parte delle risorse destinate al ‘social housing’ per far fronte alle pressanti richieste abitative in una situazione che impone alle istituzioni urgenti provvedimenti e misure tese a garantire a tutti il diritto alla casa e la possibilità di arrivare  a fine mese, onorando anche il canone di  affitto, dando nel contempo attuazione al cosiddetto ‘Piano Casa’, cioè a quei programmi integrati di edilizia residenziale sociale e riqualificazione urbana che risulta ancora fermo  e che oltre a prevedere che il 40% delle abitazioni  siano destinate all’housing sociale, offre anche un’edilizia privata sociale capace di realizzare case a prezzi calmierati e consentire così l’accesso anche a quei soggetti che hanno un reddito di poco superiore a quello richiesto dal bando per l’assegnazione agli alloggi popolari di potervi partecipare la cui domanda è in continua crescita a causa della crisi e della conseguente riduzione del reddito delle famiglie”.