Ci fa ben sperare la relazione sulla vertenza Don Uva presentata in Consiglio Regionale dall’Assessore alla Salute Martorano, punto di partenza di provvedimenti e soluzioni future sullo stato del centro assistenziale potentino.
Il lavoro svolto finora pare sia stato molto impegnativo per risalire a ritroso con scrupolo e dovizia di particolari al percorso storico-giuridico che ha condotto il Don Uva alla difficile situazione attuale.
Le possibili soluzioni sono dunque al vaglio della sede consiliare, ma ciò che è doveroso è che bisogna farsi carico della sorte dei 400 dipendenti, che devono percepire ancora gli stipendi dei mesi scorsi, e della struttura tutta, con i suoi importantissimi reparti come l’ Unità Alzheimer, i Centri di Riabilitazione Intensiva e Estensiva, il Centro Diurno Polivalente, le Residenze Sanitarie e il Centro Socio Sanitario di Riabilitazione.
Una delle ipotesi a cui si è pensato è quella del fitto d’azienda da parte dell’Asp, che gestirebbe il Don Uva per tre anni, garantendo il mantenimento dei contratti di lavoro, ma sono opportunamente valutate anche altre forme di sperimentazione gestionale.
Il Gruppo del Partito Democratico confida nella forte volontà politico-amministrativa regionale di voler salvaguardare il Centro, con la consapevolezza che un’eventuale sua chiusura significherebbe una enorme perdita per la nostra città e la regione tutta e che il superamento della crisi strutturale in atto possa essere risolta quanto prima attraverso una gestione autonoma dell’Azienda.