La riorganizzazione delle Province in Basilicata viene vissuta con modalità non trasparenti e troppi colpevoli silenzi. Allo scopo di fare chiarezza e dire una parola di verità sulla questione, ho predisposto la richiesta di un Consiglio Comunale aperto, che veda la partecipazione di politici ma soprattutto dei Cittadini che prima di altri devono capire e valutare la situazione. Non sono per soluzioni pasticciate e su questa linea ho trovato larga intesa nei tanti Consiglieri Comunali con cui ho interloquito. La posizione è quella di difendere le due Province, quella di Potenza e quella di Matera che hanno una giustificazione per la particolarità del nostro territorio. Ma ove questo non sia possibile la istituenda Provincia Unica Lucana non può che avere sede nella sua naturale allocazione, ovvero Potenza. Non è una questione di stupido campanilismo, ma con chiarezza occorre dire che non può certo essere una Città ed una Comunità, quella Potentina, già fortemente provata a “compensare” o “riequilibrare” scelte esterne e di cui non ha responsabilità. Ipotizzare, come sostiene qualche arguto politico che pensa di decidere escludendo la Città di Potenza e proponendo pappine avvelenate incontrandosi di nascosto con Ministri e Gran Commis, di dividere la sede (allocandola a Matera) con alcuni degli Uffici (che in piccola parte resterebbero a Potenza) oltre a non risolvere alcunché di fatto indebolisce il ruolo della intera comunità Regionale creando nuove diseconomie.
Occorre puntare ad un rafforzamento del territorio, non continuare in una sterile duplicazione o dispendiosa sovrapposizione. La politica deve avere il coraggio di pensare a serie politiche di sviluppo della Regione e non limitarsi a proposte populiste o equilibrismi in difesa di interessi o ragioni di gruppi o di partiti o di carriere personali.