La tassa sulla casa bene primario per i cittadini, è tra le più detestate dagli italiani, considerata iniqua ed ingiusta.
Per questo concordo con il Presidente Berlusconi : azzerare l’IMU sulla prima casa partendo dalle fasce più deboli: famiglie numerose e pensioni minime”.
Personalmente considero la casa non come un patrimonio produttivo di capitale, ma un bene necessario per la vita delle famiglie, acquistato con anni di sacrifici, sudore e rinunce. A Potenza con la delibera presentata dalla Giunta si aumenta fino al massimo consentito per legge l’aliquota ordinaria, quella che riguarda tutte le proprietà ad eccezione della “prima Casa” portandola all’1,06 %. La sbandierata vittoria di mantenere allo 0,4 % l’aliquota sulla prima casa non è altro che una vittoria di Pirro poiché in un momento di difficoltà economica non si capisce come si potrebbe pensare ad ulteriori aumenti ai quali molte famiglie non riuscirebbero materialmente a fare fronte. Il problema è la mancanza di un interlocutore politico credibile: il PD è in confusione su tutto e quando il Sindaco Santarsiero è sull’anci o in un tour europeo, i signori della maggioranza ballano ma senza ritmo e senza idee.
La verità è che l’assente a Potenza è una linea comune nella maggioranza sui contenuti, e la Città ed i suoi cittadini rischiano di pagare questa lotta intestina che la candidatura del rottamatore ha portato alla luce del sole.
A pagare saranno intanto i potentini visto che la sostanza delle diverse proposte del centrosinistra non cambia: più tasse per i residenti, in assenza di fondi, per il PD è meglio aumentare le tasse che accelerare sulla spending review e sul taglio dei costi di gestione.
A Santarsiero è bastato poco tempo per fare retromarcia anche su questo punto: ma questo ormai è un problema di Potenza, non più suo…