Il VicePresidente del Consiglio Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha commentato i risultati della audizione nella Seconda Commissione Consiliare Permanente del Presidente dell’ACTA avvenuta qualche giorno fa.
“Dall’audizione, da me espressamente richiesta per approfondire le questioni relative al bilancio dell’Azienda Comunale, – ha detto il VicePresidente – è emerso in maniera chiara ed inequivocabile che la figura del Direttore Generale all’ACTA rappresenta fondamentalmente solo un costo esoso per le casse comunali, visto che per una azienda della grandezza pari a quella della città di Potenza non ce ne sarebbe la necessità…”
Imbesi ha, quindi, fatto rilevare che il costo del Direttore Generale è esagerato e non può più essere sostenuto in periodi di “spending review” come quelli attuali.
“Ho da sempre avuto una posizione contraria alla presenza del Direttore Generale all’ACTA perché sin dalla istituzione dell’azienda, tale figura professionale rappresentava una aggiunta inutile, non necessaria per legge e, secondo me, voluta solo dalla Maggioranza di Centro-Sinistra per risolvere problemi interni di divisione dei <<posti eccellenti>> disponibili a livello politico… – ha detto il Consigliere Municipale – All’epoca fui uno dei pochi a far rilevare tale inutilità di spesa ed a chiedere che simile figura non venisse istituita: oggi vedo che tale opinione comincia a far breccia anche in molti Consiglieri del Centro-Sinistra che finalmente si accorgono dell’impossibilità per un Comune disastrato come il nostro di spendere cifre al limite dell’impossibile… Eppure poco tempo prima (dopo una tenace lotta politica) ero riuscito a convincere l’Amministrazione ad eliminare la figura del Direttore Generale all’interno del Comune (a cui costava circa 200.000 di Lire)… Ciononostante il Centro-Sinistra decise di assecondare il Sindaco ed inserì nello statuto ACTA una miriade di competenze mai realizzate ed anche la figura del Direttore, che oggi pesa economicamente come un macigno senza al contempo produrre alcun vantaggio obiettivo per l’Azienda! ”
Il VicePresidente ha, quindi, fatto rilevare che la spesa del Direttore è addirittura superiore a quella dell’intero Consiglio di Amministrazione dell’ACTA.
“E’ semplicemente pazzesco che in un clima di grandi difficoltà economico-gestionali non si faccia nulla per evitare uno spreco di risorse che è a dir poco esagerato rispetto alle esigenze amministrative… – ha continuato Imbesi – Pensate che l’intero CDA (composto da 3 componenti) dell’ACTA costa 127.616,11 Euro mentre il solo Direttore Generale ne costa esattamente 128.686,00! Insomma Il Direttore costa quasi 10.800 Euro lordi al mese! Ma la cosa più assurda è che le sue mansioni potrebbero tranquillamente essere realizzate dal Dirigente dell’ACTA, ing. Silvio Ascoli, che peraltro nella materia della <<spazzatura>> è molto competente sia per studi che per esperienza…”
Imbesi ha, quindi, annunciato la presentazione di una proposta consiliare volta a modificare lo statuto dell’ACTA ed a eliminare la figura del Direttore Generale.
“Presenterò nei prossimi giorni una proposta al Consiglio Comunale di eliminazione dell’articolo che vincola il Comune ad avere un Direttore Generale ma, nel frattempo, invito il Sindaco a revocare tale incarico ed a passarlo ad un Dirigente Comunale in modo da ridurre in maniera immediata i costi di una Azienda che ogni 31 dicembre, ormai da 4-5 annualità consecutive, costa circa un milione in più all’anno ai cittadini di Potenza… – ha continuato il VicePresidente– Il Sindaco non può far finta di nulla e spero convenga con me che è necessario dare un segnale in questa direzione: un segnale che come Gruppo Consiliare abbiamo richiesto diversi mesi fa ma che ad oggi non ha ancora trovato orecchie attente nella Maggioranza che continua a cincischiare sull’argomento mentre la città lentamente muore! ”
Il Consigliere Comunale, infine, ha concluso ricordando che, peraltro, insieme al’intero CDA anche l’attuale Direttore scadrà a fine Dicembre 2012 senza avere in tanti anni di servizio prodotto alcun piano industriale dell’azienda, primo e fondamentale compito per cui era stata istituita tale figura e, purtroppo, mai realizzato sinora (cosa che non è certamente un buon biglietto da visita in un periodo in cui tutti gli amministratori devono passare al vaglio di valutazioni attente, interne ed esterne, del proprio lavoro…).
“Quale miglior occasione, quindi, – ha chiuso Imbesi– (se proprio non si vuole passare tutte le competenze direttamente al Comune come da noi suggerito da tempo) almeno per cogliere la palla al balzo e prevedere, nel rispetto della nuova normativa nazionale il mantenimento del solo CDA (di cui per legge potranno far parte un esterno più 2 dirigenti comunali) e la eliminazione immediata del Direttore Generale con un evidente risparmio di risorse economiche da usare per ridurre la tariffa TARSU per i cittadini di Potenza.”