30.06.2025 – ore 16,25: Il Consiglio comunale si apre alle ore 16.10, col Presidente del Consiglio comunale Pierluigi Smaldone che propone all’Assemblea la prima delibera di approvazione dei verbali della seduta precedente (articolo 69 del Regolamento del Consiglio comunale). La delibera viene approvata a maggioranza.
Ore 16,45: La consigliera di Fratelli d’Italia Carmen Galgano chiede di poter presentare un’interrogazione urgente, riguardante l’accesso e la fruizione del Parco fluviale del Basento.
Il presidente Smaldone non ravvisando l’urgenza dell’interrogazione, la iscrive alla discussione della prossima seduta consiliare.
Il capogruppo di Orgoglio lucano Bruno Saponara, presenta l’interrogazione sulla ‘concessione chiosco-bar Parco Europa Unita’, chiedendo modalità e criteri della stessa, soprattutto con riferimento alla non possibilità di trasferimento a terzi. Il presidente Smaldone annuncia che la risposta sarà fornita nella prossima seduta del Consiglio comunale.
Ore 16,50: L’assessore al Bilancio Roberto Falotico presenta la relazione sulla ‘Tariffa Rifiuti Corrispettiva (TARIC) – Determinazione delle tariffe relative all’anno 2025’.
“Il Consiglio comunale è, oggi, chiamato a pronunciarsi sulla approvazione delle Tariffe sui rifiuti, attraverso cui, secondo lo schema legislativo, si provvede a ripartire tra tutti gli utenti il costo complessivo del servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti erogato dalla nostra partecipata, ACTA spa.
Come noto, a partire dal 2020, la legge ha attribuito ad un’Autorità Nazionale, ARERA, le funzioni di regolazione della materia e di fissazione dei criteri per la determinazione dei costi del servizio integrato dei rifiuti che dovrà essere pagato dai cittadini.
Si ricorderà che con Delibera 93 del 19 Luglio 2024, il Consiglio comunale ha preso atto del Piano Economico Finanziario, per brevità PEF, vale a dire del calcolo complessivo del costo dei rifiuti per l’anno 2025 e ciò in quanto il PEF di quest’anno con quello del 2024 è stato oggetto di aggiornamento predisposto da ACTA, per l’appunto, lo scorso anno.
Con questa delibera si propone, dunque, l’approvazione delle sole TARIFFE per l’anno 2025.
L’importo del PEF per il 2025 approvato dal competente Ente Regionale, l’EGRIB, è pari a Euro 15.682.149,37, importo inferiore, anche se di poco, rispetto all’anno 2024.
Tuttavia, a causa della continua e costante riduzione delle utenze e degli utenti, tendenza che rispecchia l’andamento della popolazione cittadina, anche quest’anno le tariffe, sia delle utenze domestiche che quelle delle utenze non domestiche, registrano segnano un incremento, ancorché non sensibile.
Sull’importo delle tariffe e sul costo complessivo del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti pesano, oltre alla già richiamata situazione derivante dalla continua riduzione delle utenze, anche le agevolazioni attualmente previste, come, ad esempio, le riduzioni per distanza dal cassonetto, che comportano un abbattimento del 60% della tariffa, le riduzioni per disservizio, che comportano l’abbattimento fino all’80%, e così via. Queste forme di agevolazione si riverberano su tutta la platea degli utenti, incidendo in maniera significativa sul costo delle tariffe (attualmente, si calcola che tali forme di agevolazione pesano nella misura di circa 880.000,00 Euro).
Per questi motivi ed anche allo scopo di affrontare i ben noti problemi relativi alla raccolta e al trasporto dei rifiuti, al problema degli abbandoni, dei cassonetti di periferia colmi di rifiuti e così via, si sta già programmando quanto necessario per l’introduzione di un nuovo Piano industriale che interesserà tutto il territorio comunale, diretto alla riorganizzazione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti. Tale aspetto non è, naturalmente, di mia competenza ma sarà inevitabile che ciò rappresenterà anche l’occasione ed il modo per revisionare, inevitabilmente, anche tutta la tariffazione del costo dei rifiuti.
Per intanto, come anche chiarito in delibera, l’articolazione tariffaria proposta consente di assicurare la copertura integrale dei costi del servizio per l’anno 2025 indicati nel Piano Economico Finanziario predisposto dal ACTA S.p.A. e validato dall’EGRIB con Determinazione n. 202 del 25 giugno 2024.
Il PEF per l’anno 2025 risulta essere complessivamente pari a Euro 15.682.149,37, ripartito in € 11.410.582,03 per la copertura dei servizi di raccolta e trasporto e smaltimento dei rifiuti ed € 4.271.567,34 per la copertura dei costi fissi del servizio, il tutto per la gestione del servizio riguardante tutti i rifiuti prodotti nel territorio comunale, pari a 24.801.926 chilogrammi di rifiuti, così come indicato nel PEF approvato da EGRIB.
Infine, non può mancarsi di segnalare che, quest’anno, le bollette registreranno anche l’aumento conseguente ai provvedimenti assunti a livello nazionale da ARERA.
Si fa riferimento alle componenti perequative previste per il bonus sociale per i rifiuti, che già nell’immediato comportano un aggravio secco di euro 6,00 per utenza che si aggiunge alle componenti perequative che erano state introdotte lo scorso anno, per finanziare le agevolazioni per eventi eccezionali e calamitosi ed i costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e dei rifiuti volontariamente raccolti.
In sintesi, le Tariffe sui rifiuti che si propone di approvare sono dirette a coprire interamente il Piano Economico Finanziario di ACTA approvato dall’EGRIB ed a finanziare anche le riduzioni attualmente previste per le categorie di utenti che ne usufruiscono e ciò fino a quanto non si potrà finalmente intervenire attraverso un nuovo Piano Industriale che, si augura, consentirà di aumentare il livello qualitativo del servizio a fronte di una più equa distribuzione del costo di tale servizio tra tutti gli utenti”, conclude l’assessore Falotico.
Ore 17,05: Non essendoci interventi, si passa alle dichiarazioni di voto, con il consigliere del gruppo della Potenza dei cittadini, Mirko Giordano, vicepresidente della Seconda Commissione consiliare permanente che annuncia il voto favorevole, soffermandosi sul piano di riorganizzazione di Acta che mira “a migliorare il servizio con la contestuale riduzione dei costi, che sono sostenuti dal sistema tariffario a carico dei cittadini”.
La consigliera Galgano, presidente della Seconda Commissione consiliare, evidenzia che “stando a quanto detto in Commissione da Acta, riguardo al Piano industriale non ci sono certezze, rispetto ai tempi. E’ vero invece che a fronte di un aumento della Taric del 5% non si sono registrati miglioramenti del servizio. Il voto del gruppo di Fratelli d’Italia sarà contrario”.
Il capogruppo di Uniamoci per Potenza, Francesco Catapano ritiene che “il nuovo Amministratore Unico Acta, Petrone, ha dichiarata e dimostrato in questo primo periodo del mandato affidatogli, di voler e sapere operare per il meglio per Potenza e per i potentini. Il nostro voto sarà favorevole”.
Ore 17,20: Il capogruppo di Area Civica, Rocco Pepe, annunciando il suo voto favorevole si sofferma “sull’importanza del Piano industriale che sarà presentato il prossimo primo gennaio, aspetto confermatoci dall’Amministratore unico Petrone, ricordandoci che il 65% delle utenze domestiche paga e il 40% delle utenza domestiche che pagano. Dati, che avevamo chiesto da mesi e che per mesi non ci sono stati forniti e sui quali è necessario riflettere. Importante il riavvicinamento al Conai”.
Il capogruppo di Noi Moderati, Massimiliano Di Noia, interviene “sull’aumento della Taric imputabile, secondo quanto si è potuto comprendere dalla relazione presentataci, alla diminuzione del numero di utenze. Prima di ‘chi inquina deve pagare’, dovremmo considerare la necessità di far pagare chi si evita qualsiasi pagamento. Chi controlla la quantità di rifiuto conferito, con quali modalità?”.
Ore 17,40: Il capogruppo di Basilicata Casa Comune, Giampiero Iudicello, annuncia “il voto favorevole, ricordando che la tariffa non è aumentata, anzi in parte diminuita, anche se va considerato l’aspetto che essendo diminuito il numero di utenze”.
Il consigliere Saponara dichiarando il proprio voto contrario, sottolinea “che i futuri benefici annunciati dal Pef Acta, per il momento i potentini non lo avvertiranno nell’immediato. Anzi il pef che si vota oggi è stato presentato il 2023, per gli anni 2024 e per il 2025. Il costo del personale al momento risulta essere di circa 6 milioni. Se il 60% delle persone giuridiche non paga l’Acta, dovremmo interrogarci sui motivi, di una così elevata elusione del pagamento del tributo”.
Attilio Giuliani capogruppo di Potenza ritorna, si esprime favorevolmente riguardo al deliberato: “Il costo del servizio è dettato da Arera e da Egrib. Non ci sono modifiche nelle tariffe per famiglie e imprese. E’ necessario che l’Amministratore unico abbia il tempo per poter lavorare”.
Si passa alla votazione, la delibera viene approvata a maggioranza.
Ore 17,50: Su proposta del capogruppo di Potenza prima, Enzo Stella Brienza, l’Assemblea vota per una modifica all’ordine del giorno.
Ore 17,55: Il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Vigilante Dichiara che l’opposizione abbandona l’aula, “non essendo stato rispettato l’ordine del giorno”.
Ore 18,25: La consigliera di Uniamoci per Potenza, Giovanna Rizzo, presenta la proposta dell’Ordine del giorno relativo alla richiesta di “Revisione del disegno di legge n.1240 mirata alla tutela delle ricercatrici e dei ricercatori:
OGGETTO:REVISIONE DEL DISEGNO DILEGGE AS.N.1240 MIRATA
ALLA TUTELA DELLE RICERCATRICIE DEIRICERCATORI
PREMESSO CHE
Potenza è un’importante città universitaria con sede nella Regione Basilicata.
L’Università della Basilicata nasce dopo il sisma del1980,con la legge perla
ricostruzione (n.219/81).
L’Università degli Studi della Basilicata (UNIBAS) a oggi può vantare di circa
6000 studenti iscritti,è composta da 56 professoresse e professori ordinari,
168 professoresse e professori associati,12 ricercatrici e ricercatori a tempo
determinato di tipo A, 29 ricercatrici e ricercatori a tempo determinato di tipo B,
43 ricercatrici e ricercatori a tempo indeterminato,136 dottorandi,127
assegnisti di ricerca,4 contratti di ricerca biennali(ex art.22 L.240/2010,come
modificato dall’art.14,comma 6-septies, del decreto-legge 30 aprile 2022,n.
36 convertito con modificazione dalla legge 29 giugno 2022,n.79)e 30
studenti iscrittia Master universitari.
CONSIDERATO
che in data20 settembre2024,su iniziativa dell’On. Ministra dell’Università e
della Ricerca, Sen. Prof.ssa Anna Maria Bernini, ilGoverno presentava il
disegno di legge AS. N.1240 recante«Disposizioni in materia di valorizzazione
e promozione della ricerca».
PRESO ATTO CHE
◦ per mezzo della Legge 29 giugno 2022,n.79,l’assegno di ricerca è stato
sostituito dal contratto di ricerca,progresso necessario come rilevato nella IX
Indagine ADI,contenente rilevazioni inedite sulle condizioni di vita e di lavoro
degli assegnisti e delle assegniste di ricerca nel comparto pubblico italiano.
La normativa sul preruolo prevista dalla Legge 29 giugno 2022,n.79 è rimasta
per lungo tempo inattuata,manifestando dunque una disattenzione persistente
nei confronti delle condizioni di lavoro, del benesseree delle prospettive di
carriera delle giovani ricercatrici e dei giovani
RILEVATO CHE
◦ il DDL A.S.1240 recante «disposizioni in materia di valorizzazione e
promozione della ricerca» prevede l’introduzione di quattro nuove e ulteriori
figure para-contrattuali (borse di assistenza alla ricerca junior e senior,
contratto post-doc, professore aggiunto),caratterizzate da una flessibilità
persino superiore rispetto a quelle abolite dalla Legge n.79/2022,
accostandole al contratto di ricerca e alle borse di studio destinate allo
svolgimento di attività di ricerca post-laurea.
◦ Tale previsione appare suscettibile di prolungare ulteriormente la durata
del percorso preruolo e di svilire il lavoro intellettuale della comunità dei
ricercatori e delle ricercatrici,attraverso strumenti contrattuali privi delle
adeguate garanzie giuslavoristiche riconosciute in tutti i Paesi europei e in
quelli extraeuropei con cui l’Italia e l’Europa sono maggiormente in
competizione.
◦ La figura del contratto post-doc, di durata variabile tra uno e tre anni, di cui
all’articolo 22-bis del DDL A.S.1240, risulta potenzialmente sovrapposta e in
contrasto con il contratto di ricerca introdotto dalla Legge n.79 del2022. Esso
rischia di pregiudicare l’effettiva operatività di quest’ultimo, configurandosi,nei
fatti, come una versione semplificata e priva delle garanzie proprie di un
rapporto di lavoro subordinato, assimilabile alla posizione di
ricercatore/ricercatrice a tempo determinato di tipo A (RTDa) in quanto a
obblighi lavorativi e ledendo,anzi,la maggiore temporalità insita nella
previgente figura del ricercatore/ricercatrice di tipo A,riducendone l’estensione
temporale minima da tre a un anno.
◦ Le borse di assistenza alla ricerca, di cui all’articolo 22-ter del DDL A.S.
1240, sia nella variante junior che senior, si configurano come una
riproposizione,con minori diritti, della figura dell’assegno di ricerca,superata
dalla Legge n.79/2022. Tra le principali criticità si evidenzia l’assenza di tutele
fondamentali, quali l’accesso all’indennità di disoccupazione (artt.7,Legge 22
maggio 2017,n.81,e 15,comma 15-bis, D.Lgs.4 marzo 2015,n.22)e la
possibilità di conferimento diretto delle borse su fondi esterni su proposta del
Principal Investigator del progetto di ricerca, prevista dal comma 6.
◦ La figura del professore aggiunto, di cui all’articolo22-quater del DDL A.S.
1240, appare ampiamente sovrapponibile a quella del professore a contratto,
disciplinata dall’articolo 23 della Legge n.240 del2010, rendendone superflua
l’introduzione.
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta:
•a fare sua e inoltrare al Governo italiano la richiesta di abrogare, per
quanto concerne il DDL A.S.1240,”Disposizioni in materia di
valorizzazione e promozione della ricerca”,bis,22-tere22-quater;
•a fare sua e inoltrare al Governo italiano la richiesta di prevedere un
finanziamento strutturale del pre-ruolo universitario e delle posizioni
di tenur e track, da implementarsi attraverso:
1) un significativo incremento delle dotazioni per i Progetti di Ricerca di
Interesse Nazionale (PRIN) e il Programma Operativo Nazionale (PON);
2) l’introduzione di un apposito articolo nei criteri di riparto del Fondo di
Finanziamento Ordinario (FFO),destinando risorse specifiche e
annualmente vincolate al reclutamento e alla stabilizzazione del
personale di ricerca, e tenendo conto che le risorse che sono state ridotte
dimezzo miliardo per i prossimi tre anni da parte del Governo;
•ad avviare, attraverso incontri sul tema, un percorso di
sensibilizzazione della cittadinanza sui temi riguardanti l’innovazione
e la ricerca universitaria, avvalendosi anche delle competenze di
ricercatrici e ricercatori del territorio”.
La consigliera di Uniamoci per Potenza, Rosa Pietrafesa si dichiara “negativamente sorpresa dall’atteggiamento della minoranza che su questa delibera ha abbandonato l’aula”. Il consigliere Stella Brienza evidenzia l’importanza di un Odg che volto a contrastare “un precariato endemico, tra le cause dello spopolamento che sempre di più ci riguarda”.
La consigliera Micaela Triunfo afferma che “restare in università oggi è una scelta di militanza, non possiamo girarci dall’altro lato. La legge in discussione è un passo indietro, non una riforma, ma un arretramento. La ricerca deve essere libera, stabile, riconosciuta”.
Il consigliere Giammarco Guidetti nelle dichiarazioni di voto annuncia il voto favorevole del suo gruppo.
La delibera viene approvata all’unanimità dei presenti.
Ore 18,50: L’assessore al Bilancio Falotico presenta le delibere riguardanti alcuni debiti Fuori Bilancio e, nello specifico:
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art.194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n.267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n.346/2025 del 17/04/2025 per l’importo di €5.371,17.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art.194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n.267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Potenza – n.204/2025 per l’importo di €150,00.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art.194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n.267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n.839/2024 del Tribunale Civile di Potenza favorevole alla s.r.l. CENTRO GOMME. Importo: €648,84.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art.194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n.267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n.883/2024 del Giudice di Pace di Potenza favorevole a xxxxxxx. Importo: €162,60.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n°270/2024 del Giudice di Pace di Potenza favorevole al Consorzio di Bonifica della Basilicata. Importo di €162,60.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n°1174/2024 del Tribunale Civile di Potenza favorevole a xxxxxx. Importo di €844,36.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art.194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n.267/2000, derivante dalla Sentenza n.922/2023 del Tribunale Civile di Potenza.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n°1169/2023 del 27/11/2023 – R.G. n.1229/2017 per l’importo di €6.884,04.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n°620/2020 – R.G. n.1821/2019 per l’importo di €442,68.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva della corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Potenza – n°114/2024 per l’importo di €1.000,00.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n. 892/2024 del Giudice di Pace di Potenza favorevole alla s.r.l. F.LLI SANTANGELO – Importo: €266,65.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n. 165/2024 del Giudice di Pace di Potenza favorevole alla s.r.l. F.lli Santangelo – Importo: €162,60.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n. 560/2024 (R.G. n. 4844/2023) del Tribunale Civile di Potenza favorevole xxxxxxxx – Importo: €910,75.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n. 6/2025 del Giudice di Pace di Potenza favorevole alla Società Cooperativa Sociale S.S.I. – Importo: €417,99.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n. 69/2024 del Giudice di Pace di Potenza favorevole alla s.r.l. ALGISE. Importo: € 162,60.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n. 861/2024 (n. R.G. 899/2024) del Giudice di Pace di Potenza favorevole xxxxxxxx – Importo: €282,20.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 267/2000, connesso alla Sentenza esecutiva n. 439/2024 del Tribunale Civile di Potenza favorevole xxxxxxxxx – Importo: €910,75.
Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Tribunale di Potenza n°1769/2024 per l’importo di € 76.734,81. Rif. xxxxxx e xxxxxx s.n.c.
Ore 19,13: Non essendoci interventi o dichiarazioni di voto, l’Assise passa a votare singolarmente le diverse delibere di riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Tutte vengono approvate all’unanimità, così come le rispettive votazioni di immediata esecutività.
Ore 19,15: Il consigliere Rocco Pergola del gruppo la Potenza dei Cittadini chiede all’Assise di osservare un minuto di silenzio per ricordare l’onorevole Nicola Savino, appena scomparso.
Dopo il minuto di silenzio, il presidente Smaldone dichiara conclusa la seduta del Consiglio comunale per esaurimento dell’Odg.