A questo interrogativo che oggi molti si pongono risponderei “ai posteri l’ardua sentenza”. Non è accaduto in passato, non è accaduto fino ad oggi e probabilmente non accadrà nel prossimo futuro. Chissà tra decenni!!! Lo scorso 13 settembre (forse il “13” doveva essere premonitore) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legge n. 158, noto come decreto Balduzzi, riguardante le “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un piu’ alto livello di tutela della salute”, creando non poche polemiche ed innalzando non poche lamentale. Un provvedimento, in cui tutti tanto speravamo, ma che alla resa dei conti è risultato uno specchio per le allodole!! Nuovamente è ricomparsa la parola lobby e nuovamente alla parola lobby è stato accostato il sostantivo “tutela”. Lobby, come l’industria della Coca cola ed in generale dei produttori di bevande gassate, come i farmacisti, gli avvocati (per la definizione di responsabilità dei medici), le sale gioco con i relativi oggetti droganti, i supermercati eccetera. Ancora una volta, come in passato, sono stati protetti e tutelati, a discapito del cittadino comune e dei suoi diritti essenziali, come il diritto alla salute, il potere ed i grandi numeri. Un esempio fra tutti? le pressioni esercitate daiproduttori di bevande gassate nell’ambito dell’accordo stipulato tra Aziende Alimentari(Federalimentari) eMIUR (Ministero della Istruzione, università e ricerca) per una cosiddetta educazione alimentare nelle scuole, accordo, di cui in molti erano allo scuro, da cui trapela cattiva informazione e conflitto d’interessi. Sarà lobby? Di una cosa sono certo che le tanto decantate liberalizzazioni, i provvedimenti di crescita “evanescenti”, la c.d. spending review, le riforme sulle pensioni e sul lavoro, lo stesso decreto Balduzzi rappresentano azioni e provvedimenti contraddistinti da un unico comun denominatore: l’inequità, confermando che l’unica lobby che non potrà mai, purtroppo, essere accusata di pressioni è quella dei cittadini. In attesa di una stesura “pulita” del decreto Balduzzi e non di quell’assurda accozzaglia di rinvii, sostituzioni, integrazioni che poco si addicono ad un governo di tecnici tanto elogiato per razionalità ed “intelligentia”, proviamo ad immaginare cosa accadrà in materia di tutela della salute, paragonando l’iter dei provvedimenti del decreto al gioco “Shangai”: come prima mossa togliamo il bastoncino situato più in alto e quindi più facile da afferrare, quello sul tema della non autosufficienza; ci prometteranno una norma dedicata onnicomprensiva? Alloratogliamo uno dopo l’altro i bastoncini sulle tasse alle bevande gassate, quello sulle distanze delle sale gioco da luoghi “sensibili”, quelli su quell’orribile mostro, dal punto di vista etico e contrattuale dei medici che si chiama “intramoenia”, quello sulla liberalizzazione delle farmacie. E se al decreto applichiamo la spending review? saranno a rischio i servizi per 30.000 disabili e l’innalzamento dei ticket priverà i meno abbienti da accessi ai servizi sanitari la cui spesa non sarà compatibile con il bilancio familiare. Rimane ancor oggi formalmente, in attesa dell’approvazione parlamentare, il tema della continuità assistenziale, sinteticamente chiamata h24, che coinvolge i medici di medicina generale; sottolineo formalmente perchè questa misura richiedeva due supporti essenziali: risorse e maggiori vincoli per gli operatori sanitari. Organizzazione sindacali, associazioni di volontariato unanimemente oggi rivolgono al governo la critica di scarsa consultazione con la rappresentanza sociale, ma anche con gli Enti regionali, titolari della maggioranza delle competenze in materia sanitaria. Sarà politicamente scorretto, ma la mia anima laica si chiede come mai il Presidente del Consiglio, così contrario a concertazione e partecipazione, si sia recato per ben sette volte in Vaticano a relazionare sulla crisi. Ops, un’unica giustificazione: convincere il papa a spendere buone parole con la connazionale Merkel!. In tema di salute e di assistenza occorre introdurre provvedimenti più equi e coscensiosi che proteggano i più deboli i disagiati, ed i cittadini in genere. Facciamo un nodo al fazzoletto e vediamo cosa succede!!