Sergio Potenza (Popolari Uniti): Nuovi lavori nel centro storico

Il Pd  anche in città pensa di fare tutto da solo senza coinvolgere le altre forze della maggioranza. La riqualificazionedi stabili presenti nel centro storico e di piazza del Sedile devessere condivisa con le altre forze politiche di appartenenza e rispettare la storia urbanistica e architettonica dei luoghi.

 “Il Pd anche in città pensa di fare tutto da solo senza discutere preventivamente con le altre forze di maggioranza. Questo è quanto emerge dalla conferenza stampa convocata ieri in modo solitario dal capogruppo in città e con la presenza di alcuni assessori del suo partito, per annunciare una serie di lavori che dovrebbero interessare il centro storico della città capoluogo”. A sostenerlo il capogruppo dei Popolari Uniti in consiglio comunale Sergio Potenza, che in una nota invita il PD cittadino a contenere  quelle smanie di protagonismo su temi importanti che non possono non essere oggetto di larga condivisione con tutta la maggioranza.  Ma aldilà della polemica – per il consigliere Potenza – la rivitalizzazione del centro storico è un tema da sempre sostenuto e affrontato dai Popolari uniti. La riqualificazione di stabili come l’ex cinema Ariston, la scuola Torraca, Palazzo Palermo o piazza Sedile – per Sergio Potenza – non può più attendere, se il borgo antico del capoluogo vuole tornare ad essere il cuore pulsante della città ”. I nuovi lavori – però – non potranno che andare  nella direzione di conservare le antiche memorie, mantenendo inalterato il contesto storico dei luoghi.  Penso in particolare – prosegue Potenza – alla riqualificazione di piazza Sedile, la più antica del centro storico, sulla quale l’amministrazione non può permettersi di fare passi falsi. 

Qualunque intervento dovrà avvenire senza infingimenti nel pieno rispetto della storia e di ciò che l’antica piazza Matteotti rappresenta per i potentini. Si potrebbe – conclude Potenza – pensare ad un concorso di idee rivolto a cittadini, studenti, architetti e progettisti del posto per ridare lustro al centro, nell’ottica di una democrazia realmente partecipata”.