10.07.2025 – ore 10,10: Il Consiglio comunale si apre alle ore 10,10, col presidente Pierluigi Smaldone che pone in votazione i verbali della seduta precedente, delibera che viene approvata a maggioranza.
10,30: Il capogruppo di Orgoglio lucano, Bruno Ssaponara presenta la prima interrogazione in discussione:
“Premesso che:
• con Determinazione Dirigenziale RCG n. 1120/2025, pubblicata in data 23 maggio 2025, il Comune di Potenza ha disposto il rinnovo della concessione per la gestione del chiosco-bar situato all’interno del Parco “Europa Unita”, in favore della società Castrignano Rocco S.r.l., fino al 5 luglio 2028;
• la concessione originaria, formalizzata con convenzione Rep. n. 404/09 A.E.Q.U. stipulata nel 2009, aveva durata di nove anni ed è scaduta il 5 luglio 2019; tuttavia, la società ha continuato ad occupare e gestire l’immobile per quasi sei anni senza un formale atto di proroga o rinnovo, e non risulta agli atti della determinazione alcuna indicazione circa eventuali canoni versati nel periodo transitorio;
• la determinazione in oggetto fissa un canone forfettario di € 40.000,00, da corrispondersi in un’unica soluzione anticipata, al netto di uno scomputo di € 150.306,74 riconosciuto a titolo di “spese sostenute” dalla società concessionaria, senza che risulti allegata o citata alcuna documentazione tecnica o contabile (come computi metrici aggiornati, collaudi, autorizzazioni edilizie, validazioni dell’ufficio tecnico);
• la stessa determinazione introduce una clausola del tutto nuova rispetto alla convenzione del 2009, secondo cui:
«(b) sarà prevista la possibilità di cessione di quote aziendali o la cessione di ramo d’azienda», aprendo alla trasferibilità della concessione a soggetti terzi, pur trattandosi di una concessione patrimoniale su bene pubblico, senza procedura ad evidenza pubblica e senza alcun richiamo a criteri di selezione comparativa o controllo sui subentranti;
• tale previsione risulta in palese contrasto con quanto stabilito all’art. 11 (“Destinazione d’uso”) della convenzione originaria Rep. n. 404/09, dove si legge testualmente che:
«Il Concessionario si obbliga a utilizzare il chiosco e punto-ristoro esclusivamente per le attività previste nella presente convenzione, con espresso divieto di sub-locazione o cessione a terzi dell’esercizio». Ne consegue che ogni forma di trasferibilità, subentro o cessione a terzi – ancorché mediante strumenti societari – risulta vietata per contratto, e la clausola introdotta con la nuova determinazione potrebbe costituire una modifica sostanziale e illegittima della concessione, in assenza di procedura comparativa.
• con Deliberazione di Giunta Comunale n. 150 del 23/05/2025, l’Amministrazione ha approvato un atto di indirizzo finalizzato alla prosecuzione delle attività dei chioschi-bar all’interno del Parco Europa Unita, affidando al Dirigente dell’U.D. “Bilancio e Partecipate” il compito di “intraprendere tutte le iniziative” per garantirne la continuità;
• nella delibera si legge testualmente:
«[…] al fine di evitare l’interruzione delle attività di pubblico interesse, si dà mandato al Dirigente per la prosecuzione delle attività nelle strutture presenti nel Parco dell’Europa Unita»;
• risulta però improprio e giuridicamente infondato qualificare la gestione di un chiosco-bar come attività soggetta alla disciplina dell’interruzione di pubblico servizio, in quanto trattasi di servizio commerciale a rilevanza privata, non obbligatorio per legge per l’Ente pubblico, né assimilabile a servizi pubblici essenziali ai sensi della L. 146/1990;
• non può escludersi che un tale indirizzo, così formulato, abbia di fatto consentito un subentro contrattuale con nuove condizioni e senza evidenza pubblica, alterando la natura e i presupposti della concessione originaria;
Tutto ciò premesso e considerato,
SI INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE PER SAPERE:
1. Con quale criterio e sulla base di quali documenti tecnico-contabili sia stato quantificato lo scomputo di € 150.306,74, e se siano agli atti computi metrici, certificazioni di spesa, collaudi o validazioni da parte degli uffici tecnici comunali;
2. Se la clausola introdotta con la determina RCG n. 1120/2025, che consente la cessione di un ramo d’azienda o di quote societarie, non integri una modifica sostanziale della natura della concessione, tale da imporre l’attivazione di una nuova procedura ad evidenza pubblica; e se tale clausola, nei suoi effetti, non si traduca in un’elusione della procedura di gara, consentendo di fatto il trasferimento di un bene pubblico attraverso strumenti privatistici, in potenziale contrasto con i principi di trasparenza, concorrenza e imparzialità sanciti dalla normativa vigente.
Inoltre, si chiede che, ai sensi della L. 241/1990, del D.Lgs. 267/2000, del D.P.R. 184/2006 e dell’art. 41 dello Statuto del Comune di Potenza, l’Amministrazione possa fornire:
la nuova convenzione in corso di definizione; ai fini della verifica di coerenza giuridico-contabile da parte del Consiglio Comunale”.
L’assessore al Bilancio, Roberto Falotico, nella risposta spiega che il bando di gara a evidenza pubblica, del cui risultato il Comune prese atto attraverso apposita delibera. Indica, quindi l’ulteriore iter seguito per l’assegnazione, dal 6 luglio 2010 al 5 luglio 2019, in un’opera (chiosco) realizzata che sarebbe rientrata nel patrimonio comunale. Il signor Castrignano, titolare della concessione alla fine della concessione, ha chiesto il rinnovo della medesima concessione per ulteriori 9 anni. Richiesta alla quale non è stata data risposta per diverse cause. Di recente si è potuto procedere al rinnovo della concessione fino al luglio 2028. Dopo interlocuzioni è stata ritenuta congrua la richiesta di scomputo, e rideterminate le somme da scomputare, fino al termine della concessione. L’introduzione delle clausole richiamate non integra quindi alcuna elusione della procedura di gara. La previsione di cessione di quote è subordinata all’esito dell’accertamento degli uffici.
10,40: Seconda interrogazione presentata è quella esposta dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio Vigilante: Premesso che:
- l’articolo 20 della Legge Regionale 31 maggio 2022, n. 9 – Legge di Stabilità Regionale 2022 ha previsto un contributo straordinario fino a 40 milioni di euro in favore del Comune di Potenza per il triennio 2022–2024, finalizzato al sostegno dei servizi istituzionali essenziali e al percorso di riequilibrio finanziario pluriennale avviato ai sensi dell’art. 243-bis del D.Lgs. 267/2000;
- sono stati assunti impegni complessivi per € 40.000.000.000 (euro quarantamilioni/00) sul capitolo U63024 denominato “Contributo straordinario al Comune di Potenza (Legge di stabilità regionale 2022)” missione 18, programma 01 a valere sul bilancio pluriennale 2022-2024 a copertura del contributo straordinario di cui al comma 1 dell’art. 20 della L.R. n.9 del 31 maggio 2022 secondo il seguente dettaglio:
- impegno n. 202204209 € 10.000.000.000 per l’esercizio finanziario 2022
- impegno n. 202300102 € 10.000.000.000 per l’esercizio finanziario 2023
- impegno n. 202400010 € 20.000.000.000 per l’esercizio finanziario 2024
- nei tre esercizi (2022, 2023 e 2024) sono stati effettivamente erogati 31 milioni di euro;
- il comma 3 del medesimo articolo 20 stabilisce testualmente:
“Qualora il Parlamento dovesse approvare un provvedimento legislativo con il quale lo Stato si fa carico di una parte del debito accumulato dai Comuni in condizioni di squilibrio finanziario, la città di Potenza restituisce il contributo di cui al comma 1 o parte di esso secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale.”;
Considerato che:
- con Deliberazione del Consiglio comunale n. 52 del 28/05/2022 è stato approvato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Potenza, riformulato ai sensi dell’art. 43 della legge n. 91/2022;
- con Deliberazione del Consiglio comunale n. 101 del 29/08/2022 sono state definite le misure da adottare per il Riequilibrio finanziario del Comune di Potenza, ai sensi dell’art. 43 della legge 15 luglio 2022, n. 91 (pubblicata in G.U. 15/07/2022, n.164) di conversione, con modificazioni, del decreto legge 17 maggio 2022, n°50, per la sottoscrizione di un accordo per il ripiano del disavanzo tra il Comune ed il Presidente del Consiglio dei Ministri “Patto per Potenza”);
- il relativo Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale è stato regolarmente trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e sottoposto a controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Basilicata, che ha espresso parere favorevole con deliberazione n. 167/2024/PRSP del 9 dicembre 2024, ai sensi dell’articolo 243-bis del TUEL;
- con Decreto del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 06/06/2024 è stato riconosciuto al Comune di Potenza per gli anni dal 2024 al 2033 il contributo di cui all’art. 1, c. 470, della L. 30/12/2023 n. 213 per un importo complessivo di euro 29.877.126,49, ai fini del ripiano anticipato del disavanzo
- la Delibera del Consiglio Comunale n. 58 del 28/05/2025, avente ad oggetto “Approvazione del Rendiconto di Gestione del Bilancio riferito all’esercizio finanziario 2024”, riporta la somma di 9 milioni di euro come previsione attiva di entrata, ma non ne evidenzia l’effettivo accertamento contabile;
Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Sindaco e l’assessore al Bilancio per sapere:
- Se risulta ad oggi corrisposta la quota residua di 9 milioni di euro prevista dall’art. 20 della L.R. 9/2022 e se tale somma sia stata formalmente impegnata o accertata nelle risultanze contabili relative all’esercizio 2024;
- Se l’Amministrazione comunale ritenga compatibile la prosecuzione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale senza l’effettiva erogazione della suddetta quota, e quali azioni intenda intraprendere per garantire la tenuta degli equilibri del piano stesso e la continuità dei servizi comunali.
11,10: Nella risposta affidata sempre all’assessore Falotico, lo stesso afferma che “l’Amministrazione comunale ha fatto tutto quello che poteva e doveva. Il Sindaco e la Giunta hanno avuto modo di sollecitare la Regione risposte in merito alle somme che al Comune di Potenza spettano”. Dopo un excursus sulla storia amministrativa che ha portato alla situazione odierna, relativo anche a dissesti e riequilibri di bilancio, pone l’accento sui servizi sovracomunali che la Città di Potenza eroga alla comunità lucana. “Il Comune di Potenza è oggi in attesa di 10 milioni di euro, per interesse della comunità cittadina, così come si è impegnata a fare la Regione. Il contributo straordinario di 40 milioni concesso dalla Regione al Comune di Potenza, posto a fondamento del documento di riequilibrio finanziario”. L’assessore prosegue, con l’elencazione di alcuni dati tecnici, attraverso i quali esplicita come 30 milioni di euro siano già stati erogati. Rimaniamo in attesa del saldo di 10 milioni di euro, trasferimento senza il quale il Comune si vedrà costretto a rallentare i pagamenti nei confronti dei creditori dell’Ente, somma peraltro che ci risulta già stanziata dalla Regione. “Il contributo statale è vincolato esclusivamente al ripiano del disavanzo, con l’obiettivo di anticipare la tempistica di ripiano totale dello stesso: la misura straordinaria in questione è, pertanto aggiuntiva e integrativa e non sostitutiva, rispetto alle misure adottate dal Comune di Potenza e non può avere destinazione diversa da quella prevista normativamente. Il Comune di Potenza non può utilizzare il contributo straordinario dello Stato per altre finalità quali il sostenimento di spesa per servizi comunali, ovvero la restituzione di somme riferite ad altri contributi erogati dalla Regione Basilicata”.
11,30: Il capogruppo di ‘La Potenza dei cittadini’ Rocco Pergola propone un’inversione dell’ordine del giorno. Si pronuncia in senso contrario il presidente del gruppo Fanelli Sindaco, Francesco Fanelli. La consigliera Angela Blasi del gruppo La Potenza dei cittadini, si pronuncia a favore della proposta del consigliere Pergola. Proposta approvata a maggioranza.
11,50: “Il Comune di Potenza ha predisposto un “Regolamento per la trasformazione del diritto di superficie in proprietà e per la rimozione dei vincoli convenzionali gravanti sugli immobili realizzati in Aree PEEP”, ai sensi dell’art. 31, commi 45 e seguenti, della legge 23 dicembre 1998, n. 448.
Finalità e Natura del Regolamento: L’obiettivo è consentire il trasferimento del diritto reale di nuda proprietà delle Aree PEEP dal Comune ai titolari del diritto di superficie degli alloggi e delle relative pertinenze. Questo permette ai superficiari di acquisire la piena proprietà e/o di affrancarsi dai vincoli convenzionali riguardanti il prezzo massimo di cessione e il canone massimo di locazione. L’adesione al regolamento è volontaria e non vincolante. Per coloro che non aderiscono, rimangono invariate le condizioni delle convenzioni originali, inclusa l’accessione al Comune delle unità immobiliari alla scadenza del diritto di superficie.
Soggetti Abilitati:
- Trasformazione del diritto di superficie in proprietà: Possono richiedere la cessione in proprietà degli alloggi e delle relative pertinenze i titolari di diritto di superficie sulle stesse.
- Rimozione dei vincoli convenzionali: Possono affrancarsi dai limiti convenzionali sul prezzo massimo di cessione e sul canone massimo di locazione le persone fisiche interessate, anche se non più titolari di diritti reali sugli immobili.
Modalità di Adesione: Le domande devono essere presentate al Comune di Potenza – Ufficio Urbanistica – tramite PEC, raccomandata o consegna a mano al Protocollo Generale. In caso di documentazione incompleta, il Responsabile del Procedimento richiederà integrazioni, interrompendo il termine di 90 giorni per la procedura, che riprenderà dalla data di trasmissione delle integrazioni. L’Ufficio Urbanistica verificherà la titolarità dell’istante, calcolerà il corrispettivo dovuto e lo comunicherà entro 90 giorni dalla ricezione dell’istanza. La pratica verrà poi trasmessa all’Ufficio Patrimonio per la prosecuzione del procedimento. Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, il richiedente deve dichiarare l’adesione, il nome del Pubblico Ufficiale Rogante e la modalità di pagamento.
Criteri di Calcolo del Corrispettivo:
- Trasformazione del diritto di superficie in proprietà: Il corrispettivo è calcolato in misura pari al 60% del valore venale delle aree determinato ai sensi dell’articolo 37, comma 1, del D.P.R. 8 giugno 2001 N. 327, al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie rivalutati.
- Determinazione del Valore Venale delle Aree: Il valore venale si basa sul valore di mercato al metro quadrato dei fabbricati di nuova costruzione con caratteristiche e ubicazione simili, stimando al 20% l’incidenza del valore dell’area rispetto al fabbricato. Si utilizzano i valori medi delle quotazioni immobiliari (OMI) dell’Agenzia del Territorio. Viene applicato un coefficiente di ragguaglio mq/mc e un incremento del 15% per le parti accessorie. L’importo minimo dovuto è di 2.000 euro per ciascuna istanza.
- Rimozione dei vincoli convenzionali: La riduzione del corrispettivo (CRV) è calcolata come quota del corrispettivo di trasformazione rapportata alla durata della convenzione e agli anni trascorsi dalla stipula. L’importo minimo dovuto è di 1.000 euro per ciascuna istanza.
Presentazione delle Domande: Le domande devono essere presentate utilizzando specifico modello. Devono essere corredate da un versamento di 100 euro per le spese istruttorie. L’Ufficio Urbanistica gestirà l’istruttoria e la quantificazione del corrispettivo entro 90 giorni.
Modalità di Pagamento del Corrispettivo: I versamenti devono essere effettuati tramite bonifico alla Tesoreria Comunale e comunicati al notaio rogante. La stipula dell’atto avviene solo dopo il versamento dell’intero importo. Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione ovvero a rate dietro presentazione di polizza fideiussoria.
Stipula Atto Pubblico: La trasformazione e/o la rimozione dei vincoli sono formalizzate tramite atto pubblico, soggetto a trascrizione. L’ufficiale rogante è scelto dal richiedente e tutte le spese sono a suo carico. La stipula avviene solo dopo il versamento completo del corrispettivo. La mancata stipula non comporta la decadenza della pratica.
Entrata in Vigore e Pubblicità: Il regolamento entra in vigore il giorno successivo all’esecutività della delibera di approvazione del Consiglio Comunale. Sarà pubblicato all’Albo Pretorio Comunale e sul portale della Trasparenza del Comune”.
12,05: Il capogruppo di Basilicata Casa Comune, Giampiero Iudicello, nella sua qualità di presidente della Terza Commissione consiliare, parla di un provvedimento “che consentirà a tante famiglie di Potenza di giungere alla piena proprietà delle unità abitative nelle quali vivono, sanando una situazione che si trascinava irrisolta da decenni. Mettersi quindi tranquilli per quanto attiene all’area di sedime. E’ altresì molto importante che non si tratti di una trasformazione limitata nel tempo, ma alla quale sarà possibile accedere anche in futuro. Sono allo studio altri provvedimenti per semplificare ulteriormente la vita dei nostri concittadini. Ringrazio tutti i commissari che hanno contribuito alla definizione del provvedimento”. Il consigliere del gruppo misto Carminedavide Pace esprime “il convinto sostegno alla proposta, che va incontro alle esigenze di tanti cittadini, valorizzando un bene frutto di sacrifici, consentendo la trasparenza dei documenti riguardanti gli stessi beni. Ricordiamo che la certezza della proprietà favorisce anche la sostenibilità dello sviluppo cittadino, favorendo interventi di riqualificazione degli immobili dei quali si diventa pienamente proprietari”. Il capogruppo di Area Civica Rocco Pepe afferma che si tratta di “un’importante azione amministrativa, essenziale per i cittadini e per il Comune, rivolto a immobili realizzati con edilizia convenzionata e sociale, circa 40 convenzioni a Poggio Tre Galli, 5-6 in ciascuno dei rioni Cocuzzo e Macchia Romana. Tante le criticità che così giungono a soluzione, con annose questioni mai sistemate in decine di anni. Il diritto di proprietà comprende una totale titolarità del bene. Resta un percorso faticoso da fare, ma indispensabile per il Comune di Potenza”.
12,15: “Esprimo la mia persona soddisfazione – dichiara il consigliere Pergola – per un percorso cominciato nel 2019, con una delibera si diede avvio alla procedura per cominciare a valutare la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, con allora 500 adesioni spontanee. In quella fase l’Amministrazione ebbe consapevolezza della possibilità di giungere a conclusione dell’intera vicenda. Una procedura partita da lontano, che offre opportunità ai cittadini e alle casse comunali.
Stabilite e definite anche le ricognizioni delle aree di sedime. Questo regolamento porta a compimento tutta la procedura, gradualmente, così come definito già nel 2019. La presentazione delle istanze, secondo il nuovo testo, possono essere presentate da coloro che ne hanno diritto, modifica ulteriore consiste nella possibilità di determinare il costo dell’area, essendo stati modificati i limiti di 5 e 10.000. Importante anche la possibilità di pagamento rateizzato”.
12,20: Il consigliere di Potenza prima, Donato Bonomo, sottolinea l’importanza di “aver voluto passare dalle parole ai fatti, avviando un percorso virtuoso, che comincia a fornire risposte concrete a legittime attese. Sia la dilazione di pagamento, sia quella di aderire in qualsiasi momento, si coniuga con le esigenze di chi all’epoca della costruzione degli immobili, aderì allo strumento dell’edilizia convenzionata.
12,45: Per dichiarazione di voto il consigliere Pepe esprime il proprio voto favorevole. Il consigliere del gruppo Uniamoci per Potenza, Giammarco Guidetti esprime il voto favorevole a nome del gruppo cui appartiene. Voto favorevole espresso dal consigliere Pergola per il gruppo La Potenza dei cittadini. Il capogruppo di Potenza Prima, Enzo Stella Brienza, dichiara il voto favorevole del gruppo che rappresenta. Il capogruppo di Potenza civica Vincenzo Aiello, annuncia il voto favorevole al provvedimento suo e delle altre due consigliere di opposizione presenti in aula Antonella Tancredi (gruppo misto) e Antonella Vaccaro (Forza Italia).
La delibera, come emendata su proposta del consigliere Pepe, viene approvata all’unanimità dei presenti in aula al momento del voto.
12,55: La consigliera Blasi presenta la proposta di un ordine del giorno relativo a: ‘Appello per la pace e la protezione dei civili nel conflitto israelo-palestinese’, “una proposta che in realtà fa sintesi dell’intera Quarta commissione che presiedo: Appello per la pace e la protezione dei civili nel conflitto israelo-palestinese
Il Consiglio Comunale di Potenza,
vista l’importante iniziativa assunta dal Consiglio Diritti Umani dell’ONU, tesa a predisporre una Dichiarazione delle Nazioni Unite sul Diritto alla Pace quale diritto fondamentale della persona e dei popoli;
preoccupato per il persistente dilagare di guerre e conflitti violenti in numerose aree del pianeta, a partire dal Mediterraneo, dal Medio Oriente, dall’Africa e dalla stessa Europa, che continuano a causare sofferenze inaccettabili per le popolazioni civili, minando i principi di convivenza, giustizia e solidarietà internazionale;
richiamando il diritto internazionale umanitario, che impone la protezione delle popolazioni civili, il rispetto della dignità umana e il divieto di ogni forma di punizione collettiva, occupazione permanente o impedimento all’accesso umanitario;
facendo proprie le parole di Papa Leone XIV, pronunciate nel suo messaggio per la pace nel 2025:
“Cari fratelli e sorelle, San Paolo Apostolo insegna: ‘Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato’. In un mondo diviso e ferito dall’odio e dalla guerra siamo chiamati a seminare la speranza e a costruire la pace!
condividendo le parole del Presidente Mattarella :”L’occupazione illegale di territori di un altro Paese non può essere presentata come misura di sicurezza: si rischia di inoltrarsi sul terreno della volontà di dominio della barbarie nella vita internazionale”. Parole di preoccupazione per la situazione umanitaria in Medio Oriente, parole che ribadiscono che la sicurezza e la convivenza tra i popoli non possono fondarsi su situazioni di tensione o di occupazione, ma devono poggiare su confini certi, sul rispetto reciproco e sul diritto di ogni popolo a vivere in pace;
considerato che a gennaio 2025 i dati pubblicati dalla rivista scientifica Lancet parlavano di circa 64mila decessi tra la popolazione di Gaza per gli effetti diretti degli attacchi dell’esercito israeliano e che Il 44% dei morti a Gaza sono bambini”;
considerato che il protrarsi delle restrizioni all’ingresso nella Striscia di Gaza ha aggravato le condizioni di vita della popolazione civile.
unendosi con attenzione agli appelli della comunità internazionale e della società civile per un immediato cessate il fuoco, per la liberazione degli ostaggi, per il rispetto dei diritti umani e per un concreto avvio del processo politico verso la soluzione di due Popoli e due Stati, così come previsto dalle risoluzioni delle Nazioni Unite;
esprime la sua vicinanza a tutte le vittime del conflitto, israeliane e palestinesi, e la sua ferma condanna di ogni forma di violenza contro i civili, indipendentemente da chi la compia;
Auspica che si promuova, nel rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, un processo che porti al progressivo superamento dell’occupazione militare nei territori palestinesi e alla cessazione dell’espansione illegale degli insediamenti, quale passo necessario verso una pace giusta e duratura tra le parti e che ci sia anche in sede Europea la ferma condanna del piano di occupazione della Striscia di Gaza;
INVITA LE ISTITUZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI A
Adoperarsi con urgenza per il cessate il fuoco immediato e duraturo, a tutela delle popolazioni civili coinvolte;
Si adoperino inoltre a garantire l’accesso sicuro agli aiuti umanitari, alle cure mediche e ai beni essenziali, nel pieno rispetto del diritto umanitario internazionale;
adottare in sede europea dispositivi validi per la difesa del diritto internazionale;
Favorire con determinazione la ripresa del dialogo politico, nel solco delle risoluzioni delle Nazioni Unite, per giungere alla coesistenza pacifica tra due Stati, Israele e Palestina, con confini sicuri, riconosciuti e rispettosi della dignità dei popoli;
SI IMPEGNA
con il presente ordine del giorno, a farsi promotore di un messaggio di pace, umanità e responsabilità internazionale, nella convinzione che la pace sia frutto dell’impegno umano, e che ogni comunità locale, anche lontana dai luoghi del conflitto, possa essere luogo di discussione e riconoscimento dei diritti civili quali fondamentali ed imprescindibili.
13,05: Primo intervento sulla delibera illustrata, è quello del capogruppo di Potenza Ritorna, Attilio Giuliani che nel suo intervento spiega la necessità di “non rimanere in silenzio davanti a quanto sta succedendo a Gaza. Oggi è nostro dovere prendere posizione e stare dalla parte di chi soffre. Il mio voto sarà favorevole al provvedimento”. La consigliera di La Potenza dei cittadini, Micaela Triunfo, si sofferma sull’importanza “istituzionale di non rimanere in silenzio su temi così delicati, per evitare di tacere su diritti violati. Quindi è importante che anche da qui arrivi un segnale, perché i diritti umani non ha confini. Va garantita una pace giusta e le città possono e devono fare la propria parte, favorendo la crescita della coscienza civica, per esempio. Un odg che non è un atto simbolico, ma l’espressione di un precisa volontà, che è coraggio della chiarezza. La pace è un dovere”.
13,15: La consigliera di Uniamoci per Potenza, Giovanna Rizzo si sofferma sull’importanza che “le Istituzioni si adoperino per un cessate il fuoco che favorisca il ripristino del diritto internazionale, della dignità umana, agevolando l’ingresso degli aiuti per la popolazione così gravemente colpita dalla guerra a Gaza. Il nostro voto sarà favorevole al deliberato”. La capogruppo di Forza Italia Antonella Vaccaro esordisce menzionando “i numeri di vittime, che sono vite spezzate. Non possiamo permettere che tutto questo accada nel silenzio delle Istituzioni. Ci uniamo agli appelli lanciati da più parti, primi tra tutti, il Papa e il Presidente Mattarella. La soluzione dei due Stati, Israele e Palestina, è quella da perseguire”. Il consigliere Pace interviene dicendo che “la nostra società è fondata sulla pace. Siamo contrari a ogni forma di riarmo. Crediamo in un’Europa che non si schieri per il riarmo e lavori sempre per la pace”. “Il governo israeliano è responsabile di crimini contro l’umanità – dice il consigliere Pepe, che cita San Paolo, invitando a farsi – seminatori di pace. Non esistono bombe buone e bombe cattive. Va fatto un embargo totale delle armi a Israele”.
13,30: Il consigliere Aiello “come vicepresidente della Quarta Commissione chiedo che la pace è un dovere morale, elevare una voce chiara in favore dell’umanità, con un messaggio forte e univoco: la dine immediata della guerra. Solo il dialogo e la diplomazia possono condurre a una soluzione duratura”. La consigliera di Potenza Prima Rocchina Romaniello ferma la sua attenzione “sulle ultime notizie che, oltre agli altri drammi, confermano una violazione dell’infanzia a Gaza che riverbererà i propri effetti nefasti per generazioni. Bisogna far smettere violenze e guerra e favorendo sempre e comunque la ricerca del coraggio della pace, il coraggio della ricerca del dialogo come via prioritaria”. Il consigliere Iudicello parla di “una mozione che è frutto di una mediazione che tenesse dentro tutte le sensibilità, di maggioranza e opposizione, su un tema così importante. A Gaza sta accadendo qualcosa di drammatico, un genocidio. Violazioni ripetute del diritto internazionale continuano ininterrottamente e devono terminare, il nostro voto sarà favorevole”.
13,40: Il Sindaco prende la parola evidenziando “l’importanza delle riflessioni proposte, importante anche la presenza di parte dell’opposizione, per stigmatizzare il genocidio che sta accadendo a Gaza. Altri drammi stanno accadendo nel mondo, a cominciare da quanto accade nell’est europeo. In un Consiglio non si decide solo cosa si fa in quella comunità, ma si fa anche politica. In questo momento il mondo è gestito tra tre grandi attori, Cina, Usa, Russia, che decidono dove, come e quando intervenire o non farlo. Dobbiamo renderci conto che il nostro ‘battito di ali’ è sempre più difficile, con un’Europa che non vuole far sentire la propria voce nei contesti che contano. L’Europa deve saper e voler incidere in ambito internazionale. Questa Amministrazione sottoscrive con forza questo provvedimento”.
Per dichiarazioni di voto il gruppo di Forza Italia, attraverso la consigliera Vaccaro annuncia il voto favorevole, voto favorevole annunciato anche dalla consigliera Blasi.
La proposta di ordine del giorno viene approvata all’unanimità dei presenti in aula.
13.55: L’assessore Falotico illustra le successive tre delibere:
– Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva n°23/2025 emessa dal Tribunale di Potenza – sezione civile – per l’importo di € 4.1654,80.
– Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n°435/2025 del 03/06/2025 per l’importo di € 1.826,78.
– Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art.194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Potenza-Sezione 1 – n°219/2024 per l’importo di € 538,40.
Le tre delibere vengono approvate all’unanimità dei presenti, assenti i consiglieri di opposizione.
Il presidente alle 13,55 dichiara conclusa la seduta.