Qualcuno confonde la generosita’ con la stupidita’ e preferisce soffermarsi sulle inesistenti pagluzze altrui pur di non vedere la trave che accieca il proprio occhio.
Ma da sempre il peggior cieco e’ quello che non vuol vedere.
Da tempo avevo evidenziato strane manovre a danno della citta’ di potenza e del naturale ruolo di capoluogo. ripiegatomi sulla norma ho evidnziato che il riordino delle province non riguardava i comuni capoluoghi di regione. il motivo e’ evidente: il capoluogo di regione ha funzioni e compiti sovra ordinati che includono necessariamente l’essere capoluogo di provincia! il riordino quindi riguarda solo le semplici province soggette alla verifica e solo tra queste sussiste la possibilita’ di intese diverse. la ipotesi che alcuni alchimisti del diritto hanno elaborato, quella di attribuire alla citta’ di matera la provincia unica e’ contra legem. si poteva tenere la provincia di matera riconoscendo a potenza la funzione di citta’ metropolitana, cosa che avrebbe comportato, come prevede la norma, la salvaguardia dell’altra provincia confinante con la citta’ metropolitana e province di altre regioni.
Se vi sono egoismi, colpe, addebiti, campanilismi, devono imputarsi agli strateghi ed alla regione, che hanno proposto una soluzione contra legem, mai concordata con i territori, non suffragata da elementi normativi e frutto di evidenti interessi e carriere personali.
La discussione in consiglio comunale ha dato prova di quale sia la qualita’ e dignita’ della comunita’ potentina che intrisa di una storia che la accomuna ai territori della regione, ha lasciato ad altri la difesa di egoismi, campanilismi e interessi elettorali, che purtroppo si sono concretizzati nel disconoscimento degli elementi comunitari che pure dicevano di perseguire.
Spero che questo serva da monito e si smetta di ordire contro la citta di potenza con tentativi ulteriori di manovre, pastette e colpi di mano. perseverare e’ diabolico …….. e giobbe ha le tasche piene !