BECCE (PDL): CARRETTA FA BENE IL SUO RUOLO DI ASSESSORE OMBRA MA SUL CARTELLONE DI EVENTI NATALIZI A POTENZA NON HA COMPRESO LA MIA REALE CRITICA: COINVOLGERE TANTE ALTRE ASSOCIAZIONI CHE LAVORANO PURE NELL’INTERESSE DELLA CITTA’
Quasi a dover per forza parlare, il consigliere Carretta si è completamente immerso nella nuova figura di assessore ombra e con un tempismo da record ha trovato poche – pochissime parole – per replicare alla mia nota sugli eventi di animazione culturale e turistica della città di Potenza. Nessun riferimento di merito sulla questione, solo un tre frasi da cassa di risonanza e da avvocato difensore dell’amministrazione che però non hanno centrato il nodo della vicenda. “La Giunta comunale di Potenza – afferma Carretta – ha previsto un programma di eventi utili per la città che finalmente potrà rilanciare l’azione culturale e turistica”. Vero, verissimo tanto che il sottoscritto lo ha sottolineato con forza. Punto secondo: “sostenere convegni nazionali che portano a Potenza centinaia di persone, eventi della tradizione, una grande mostra di respiro nazionale, una rassegna jazz di respiro nazionale è in linea con le esigenze e caratteristiche della Città capoluogo”. Anche questo è stato rimarcato pur obiettando – ed è il senso di tutto il mio intervento – che l’arguzia e la discrezionalità di chi ha materialmente stilato il cartellone di eventi si è assunto l’onere di includere tali pregevoli appuntamenti all’interno di un cartellone essenzialmente natalizio. E già, perché quello che il consigliere Carretta – pur nel suo importante ruolo di assessore ombra – finge di non comprendere è la critica da me rivolta ad un programma di eventi così imponente anche economicamente. Vale a dire la discrezionalità nel concedere una vetrina e dei contributi a manifestazioni importanti e radicate in città omettendone tante altre e con esse il prezioso contributo di tante associazioni. Perché – lo chiedo all’assessore ombra o al sindaco con delega alla Cultura non sono state fatte manifestazioni di pubblico interesse per selezionare gli appuntamenti? Chi ha deciso entità dei contributi e numero di eventi? Ed ancora: esiste un albo aggiornato delle associazioni e perché non sono state convocate lanciando magari un concorso di idee per allargare quanto più possibile il contributo creativo? Carretta mi accusa di strumentalizzare e crea equivoci: ma le uniche perplessità derivano da gestioni poco partecipate che tendono ad escludere realtà artistiche ed associative in luogo dei soliti noti. Dopo la vicenda Art Factory – su cui nessuno né il sindaco né tantomeno il capogruppo del Pd si è sentito in obbligo di fornire quanto meno un chiarimento in nome della trasparenza invito proprio il collega Carretta a verificare una ad una le associazioni e le manifestazioni coinvolte. Troveremo un grande attivismo e numeri importanti, poi però fornirò un elenco di tutte quelle escluse che altrettanto lavorano nel silenzio per la nostra città.