Nicola Becce (Popolo della Libertà): Replica a Carretta

BECCE (PDL): L’AMBIGUO DIETRFRONT DI CARRETTA (PD) SUL CONSORZIO ASI DI POTENZA E I SOLDI PUBBLICI SPRECATI AREE INDUSTRIALI COME CATTEDRALI NEL DESERTO 

Con una disinvoltura unica apprendo che il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Carretta, tesse le lodi per il piano salva-Asi con cui la Regione Basilicata colmerà il pesante passivo di bilancio (circa 37 milioni di euro) in vista di un rilancio credibile e chissà se veramente attuabile. Sorprende la ‘leggerezza’ con cui un autorevole esponente del partito di maggioranza di questa regione e della città di Potenza avalla un’operazione pensata a tavolino e caricata sulle spalle di tutti i lucani per chissà quali segreti obiettivi. E’ notorio infatti che la gestione del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Potenza non è mai stato un fiore all’occhiello della nostra regione. Tutt’altro. Non può passare inosservato lo stato di desertificazione produttiva che investe le aree industriali del Potentino – sempre più avvolte nella crisi – né la gestione, tutt’altro che oculata degli ultimi anni. Un discorso a parte merita lo stanziamento di fondi – evidentemente sottratti ad altre e più urgenti necessità – per mantenere il personale dell’Asi sui cui stipendi di molto superiori agli omologhi degli Enti locali e sulle cui assunzioni senza concorso ci sarebbe molto da dire. Ed invece il consigliere Carretta si congratula per il piano quinquennale di salvataggio e ed augura un pronto insediamento del consiglio di amministrazione per porre fine alla gestione commissariale di Donato Salvatore e dare il via ad un nuovo modello di gestione dei servizi. Carretta cita la riduzione del 30% del costo del personale, oltre all’ affidamento in concessione degli impianti di depurazione. Non una parola sulla promessa risalente a maggio scorso di garantire che tutta l’area della città di Potenza tornava alla città. Proposta che a quanto pare oggi lui stesso rinnega avanzano dubbi e perplessità sulla permanenza del Comune di Potenza nel Consorzio. Una contraddizione in se: le parole di Carretta sono dettate da una prospettiva interessante che riguarda anche la nostra città ed i progetti che potrebbero essere attuati (esempio il grande parco urbano nell’area ex Cip zoo) oppure gioca con le risorse pubbliche e sul suo utilizzo, salvo poi fare la morale e parlare di gestione unica e utilizzo di soldi pubblici col bilancino?

Insomma a che gioco giochiamo?