Una notizia passata inosservata, tanto che molti cittadini ancora non se ne sono accorti, ma dal 20 ottobre scorso, su tutte le cartelle esattoriali pagate a Equitalia, i consumatori stanno già versando l’Iva del 21% che prima, invece, non pagavano. Cartelle esattoriali quindi ancora più salate grazie al Decreto Sviluppo, che ha previsto una norma specifica tale per cui sulla percentuale del 9% dell’importo di ogni cartella esattoriale che viene versata a Equitalia (quale compenso per la sua attività), ora viene calcolata anche l’Iva al 21%, che prima non veniva pagata, in quanto le cartelle esattoriali erano esenti dall’imposta.Per capire meglio, facciamo quindi un esempio: se l’importo della cartella esattoriale è di 109 euro, il 9% di tale importo (i 9 euro) viene versato ad Equitalia e, da oggi, su questo 9% viene anche calcolata l’Iva al 21% (che finirà, invece, nelle casse dello Stato) quindi in totale, la cartella esattoriale che si dovrà pagare sarà maggiorata di un ulteriore 1,89 euro. Un ulteriore tassa quindi in aggravio delle tasche già povere dei consumatori.