“Le sedi di Potenza dell’Università degli studi della Basilicata da tempo sono sempre meno frequentate da studenti e questo non è solo l’effetto dello spopolamento che caratterizza la nostra regione ma anche il risultato di politiche poco efficaci che hanno reso meno attrattivo l’ateneo lucano e la città di Potenza. Noi consiglieri di minoranza abbiamo chiesto e voluto fortemente questo consiglio comunale, che si riunirà in via eccezionale proprio nell’aula Magna della sede dell’ateneo lucano in rione Francioso, affinchè si affrontino i problemi relativi a quel complesso di azioni da mettere in campo in collaborazione con l’Unibas per risollevarne le sorti”.
Lo afferma il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari che in occasione del consiglio comunale convocato ad hoc per discutere dell’Università degli studi della Basilicata, con particolare riferimento alle sedi potentine, evidenzia come “le idee e le proposte degli studenti dovranno essere certamente il punto di partenza per sviluppare nuove politiche concentrate magari su pochi ma fondamentali obiettivi come l’attivazione di sportelli cittadini per gli universitari, da concordare con le associazioni senza costi aggiuntivi per l’amministrazione comunale. Puntare anche sull’accoglienza degli studenti fuori sede creando magari una rete di cittadini, anche anziani, disposti ad ospitare a prezzi convenienti, i giovani che vogliano vivere e studiare a Potenza senza avere la possibilità di pagare un fitto in un appartamento”.
“E’ ormai chiaro, con la chiusura di diverse facoltà, che l’ateneo lucano soffre a soli trent’anni dalla sua nascita. Ha bisogno del sostegno non solo economico da parte delle istituzioni locali che possono e devono contribuire a rendere più conveniente ed attrattiva la città di Potenza per le nuove matricole. L’amministrazione comunale potrebbe, inoltre, attivare una convenzione con l’ateneo lucano per offrire ai giovani studenti più meritevoli la possibilità di fare stage presso i diversi uffici del Comune di Potenza. Stessa cosa si potrebbe proporre ai diversi ordini professionali. Un appello, in particolare, lo rivolgiamo proprio a chi guida l’ateneo lucano affinchè eviti in tutti i modi favoritismi e raccomandazioni che pure hanno gettato ombra sull’operato dell’ateneo. Maggiore trasparenza e meritocrazia servono per accrescere credibilità, rispetto e competitività fattori indispensabili per un ateneo”.
Secondo Molinari serve “creare a Potenza la cultura universitaria e stringersi intorno all’ateneo lucano non può significare solo garantire risorse ma anche spazi, assistenza e tempo. Sono tante le piccole e grandi cose che il comune di Potenza può fare per contribuire a far scegliere l’ateneo lucano e la città capoluogo di regione come sede dei propri studi universitari. A partire da un adeguato servizio di trasporto pubblico urbano da concordare in base agli orari ed ai luoghi in cui si svolgono i corsi, all’organizzazione di giornate per l’accoglienza delle matricole in cui coinvolgere il mondo dell’associazionismo cittadino”.
“L’auspicio – ha concluso Molinari- è che dal consiglio comunale di domani escano proposte serie, fattibili e concrete per il rilancio del nostro ateneo che non può diventare l’ennesimo simbolo del fallimento della ricostruzione post terremoto”.