Nicola Becce 8Popolo della Libertà): Riflessioni sulla politica di questi giorni

Alcune riflessioni di questi giorni. Le elezioni nazionali sono alle porte, e tutto lascia pensare
che sarà un passaggio storico decisivo per il nostro Paese. La temperatura del dibattito sta crescendo vistosamente (la “salita in politica” di Monti, la ridiscesa in campo di Berlusconi […], la ridefinizione, il riposizionamento degli schieramenti che si fronteggiano, etc etc), ma mi pare che, nel dibattito, i temi scottanti degli italiani siano ancora del tutto marginali, se non addirittura sistematicamente assenti.
E, viste le contrapposizioni che si stanno creando e il costante rischio di amnesie collettive, sono piuttosto preoccupato. Ovviamente spero di sbagliarmi. Io penso che non possiamo limitarci ad attendere di essere interpellati:
dobbiamo interpellare, provocare.
Come cittadini dobbiamo chiedere ai candidati di pronunciarsi sui temi che più preoccupano noi stessi.
Dobbiamo farlo, possibilmente non in ordine sparso.
Dobbiamo dire cosa secondo noi va fatto, indicare una visione e una scala con almeno tre, quattro priorità.
Intervenire, quando possibile, nella costruzione dei programmi.
Esprimere valutazioni sulle proposte che vengono avanzate, a destra, al centro, a sinistra.
Dobbiamo cercare di smuovere le coscienze, partecipare al dibattito pubblico in questa fase cruciale.
Vale per la Basilicata, per le altre regioni e per l’Italia.
Ne abbiamo le forze? Ne abbiamo la comune volontà?
Ad esempio, in questi giorni ho letto che l’agenda Monti, di cui sui media si discute fittamente da qualche settimana (sarà che avevo più tempo disponibile durante le vacanze natalizie e quindi mi leggevo il quotidiano per intero ogni giorno, con pagine e pagine dedicate a questo exploit), è on-line e aperta alla partecipazione civica.
L’agenda Monti (25 paginette scaricabili dal sito) come si pone sui temi della mobilità sostenibile?
L’europeismo di cui Monti si fa alfiere è solo quello delle banche o possiamo ritenere che sia anche quello delle comunità ben governate che, in tutta Europa, vede il cittadino protagonista e non mero comprimario?