Becce (Pdl) su assenza assessori in Consiglio

L’ennesimo schiaffo alla buona politica ma anche un altra dimostrazione – laddove ve ne fosse bisogno – che pagare dieci assessori al Comune di Potenza è uno spreco ed una inutilità politica. Questa mattina i lavori del consiglio comunale di Potenza, che aveva all’ordine del giorno la discussione delle interrogazioni, è stato bruscamente paralizzato dall’assenza di ben sette assessori su dieci oltre al sindaco Santarsiero (assente giustificato). Quasi una normalità, se non fosse che per l’esame di alcune specifiche interrogazioni mancavano proprio quegli assessori chiamati a fornire chiarimenti come l’attività amministrativa e quella del Consiglio richiede. Ed invece a parte una risposa giunta dal vicesindaco e assessore all’Urbanistica per tutti gli altri quesiti – compresi molti dei miei iscritti da tempo all’ordine del giorno – non si è potuto far altro che prendere atto di assenze ingiustificate. Lo stesso presidente del Consiglio Santangelo ha stigmatizzato la mancata presenza dei membri della giunta annunciando la volontà di chiederne conto quanto prima. Un tema – quello dell’assenza tra i banchi dell’esecutivo degli assessori – che richiama la non più rinviabile necessità di tagliare drasticamente il numero dei membri della giunta, rispondendo ad una necessità di ottimizzazione dei costi, ma anche di snellimento delle procedure dei lavori consiliari e delle commissioni. Che senso ha mantenere dieci assessori – pagandoli anche lautamente – quando poi sia nelle attività proprie che di fronte alla massima assise comunale democraticamente eletta ci si trova a chiedere spiegazioni a poltrone vuote? E’ normale che il sindaco di questa città nonostante una mozione approvata non meno di un mese fa e che segnala l’opportunità di ridurre gli assessori da dieci a sei fa orecchie da mercante e non controlla neanche la presenza dei suoi collaboratori? Di fronte all’arroganza della maggioranza e del primo cittadino – sempre più attento a mantenere con il bilancino strani equilibri tra i partiti della maggioranza – l’unico atto dovuto nel rispetto dei cittadini è quello di rifiutare il gettone di presenza della seduta odierna e destinarli alla Caritas (azione proposta e condivisa anche dal capogruppo dei PU). Almeno così una parte di noi avrà fatto un’azione degna di nota al contrario della giunta comunale che governa Potenza.