Vista la difficile situazione della raccolta dei rifiuti di questi ultimi giorni, è giunto il momento che l’Acta assuma una funzione strategica, candidandosi a gestire il ciclo dei rifiuti in ambito non più cittadino, bensì comprensoriale.La città di Potenza sta già facendo molto sia in termini di raccolta differenziata, sia in termini di spazzamento, e molto farà non appena partirà la raccolta porta a porta, che, grazie all’approvazione da parte della Giunta Regionale di Basilicata del tanto atteso finanziamento di circa 9 milioni di euro da investire nel progetto per lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nell’area metropolitana di Potenza, ci porterà ai livelli delle città europee, dove il sistema di raccolta domiciliare è già prassi da tempo.È necessario, però, mettere finalmente in campo una nuova strategia di raccolta e differenziazione, magari utilizzando come stazione di trasferenza la discarica di Pallareta o realizzandone una nuova che possa servire tutto il bacino di Potenza centro, o ancora riconvertendo l’inceneritore in termovalorizzatore di nuova generazione.L’Acta, dal canto suo, deve uscire da una gestione frammentaria ed episodica, attuando, con trasparenza e con diminuzione dei costi, una strategia nel minor tempo possibile, che sia duratura ed efficace.Occorre, dunque, che siano prese al più presto decisioni interistituzionali in merito ad un’eventuale strategia complessiva, che ci faccia uscire dalla fase provvisoria e che garantisca costi di gestione più bassi per l’intera collettività, affinché si possa rispondere meglio alle esigenze di ordine e pulizia che provengono dalla comunità cittadina.