Imbesi (Pdl) su avviso pubblico per periodico comunale

Il VicePresidente del Consiglio Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha commentato la decisione dell’Amministrazione Comunale del capoluogo di procedere a sviluppare una manifestazione di interesse per la realizzazione di un periodico del Municipio per un periodo di 3 anni.“Ho saputo – ha detto il VicePresidente – che il Comune vuol far realizzare una propria testata ed ho voluto capirne sinceramente di più andando direttamente a leggere il bando in questione. Ho letto con attenzione la manifestazione di interesse pubblicata sul sito del Comune e l’ho trovata quanto meno <<singolare>>… Il bando infatti prevede che ci sia qualche editore di riviste che decida letteralmente di <<regalare>> la propria linea editoriale al Comune facendosela di fatto dettare (dato che prima della pubblicazione e distribuzione del giornale ogni numero dovrà ottenere sempre il visto dell’Amministrazione). Il tutto senza essere pagato per questa pubblicazione! Peraltro godendo di contenuti già in possesso di chiunque vada ad aprire il sito web comunale o sfogli qualsiasi quotidiano locale e quindi di poco interesse (non trattasi di scoop!). In più tutti i costi di realizzazione e di distribuzione rimarrebbero totalmente a carico dell’editore… Insomma ci dovrebbe essere un editore che mette i soldi, regala la testata e si fa dire cosa pubblicare e quando pubblicare cosa da altri… Secondo me solo un matto potrebbe aderire ad una proposta del genere!”Imbesi ha chiarito che  dalla lettura della manifestazione di interesse si rileva facilmente che le spese che l’eventuale impresa dovrebbe sostenere sono peraltro notevoli, senza che vi sia il minimo ritorno economico per chi dovesse partecipare a tale gara. “L’unico modo di reperire risorse per il <<pazzo editore>> – ha spiegato Imbesi –dovrebbe essere la raccolta pubblicitaria del 45% che, però, non è permessa dal Comune ma stabilita dalla legge… Ossia se io decido di stampare un quotidiano senza il placet del Municipio posso fare la stessa cosa senza però dover sottostare ai diktat dell’Amministrazione che mi impedirebbero di essere un editore <<libero>>!  Ogni periodico, poi, dovrebbe essere stampato in 30.000 copie e distribuito nelle case (anzi nelle buche delle lettere) di tutti i potentini: ad occhio e croce ogni numero costerebbe non meno di 3.000 Euro senza garantire nemmeno un euro di introito! Inoltre il bando non specifica nemmeno quante volte bisognerebbe stampare tale giornale ossia la sua periodicità né precisa in maniera chiara quante sono le pagine minime richieste (dato che stabilisce un numero variabile tra 40 e 48)… Mi chiedo quindi se il numero minimo sia 40 oppure 48? Il numero minimo è uno non possono essere due! E poi poniamo il caso che si debba stampare almeno un periodico al mese, il nostro fantomatico editore avrebbe una spesa in 3 anni di almeno 108.000 Euro, senza poter immaginare alcun rientro se non solo ipotetico! Insomma più che un bando trattasi di una barzelletta tipica dei periodi elettorali… E non credo sinceramente di essere minimamente strumentale nell’affermare quanto ho appena detto, ma semplicemente obiettivo! Infine essendo una manifestazione di interesse qualora nessuno vi partecipasse (cosa che, secondo me, è molto più che probabile) cosa succederà? Mica per caso il fatto che la manifestazione possa andar completamente deserta, potrà essere la scusa per sviluppare successivamente (magari a trattativa privata) la stampa del suddetto periodico <<comunale>> prevedendo questa volta si delle spese a carico del Municipio? Spese che di questi tempi il nostro Comune non può davvero permettersi…?.”