Nicola Becce (Popolo della Libertà): Vertenza COTRAB

L’ennesima genialata del Comune di Potenza e di di un contratto di servizio che ha davvero poco di razionale. La sentenza con la quale il giudice del lavoro ha dato ragione a due ex dipendenti della Cotrab, condannando anche ad un mega risarcimento per tutte le mensilità arretrate in ordine a contratti settimanali perpetrati per anni, apre una possibile crepa nei conti dell’Amministrazione oltre che l’ennesima figuraccia. La società che gestisce il trasporto pubblico a Potenza, COTRAB, riceve 13 milioni di euro dal Comune di Potenza all’anno. Una decisione a dir poco discutibile tanto per la buona amministrazione che per l’uso corretto delle risorse pubbliche, in relazione anche alle modalità e ricadute delle spese erogate a piè di lista dall’amministrazione comunale alla Cotrab.

E intanto 21 persone assunte da oltre dieci anni con contratti settimanali hanno fatto ricorso e ora gli altri dipendenti chiedono prima della sentenza di condanna una assunzione con la volontà di rinunciare ai soldi del risarcimento. Ora però in attesa di comprendere bene come la situazione evolverà una serie di domande vanno poste e saranno poste in Consiglio comunale. Anzitutto: di chi sono le responsabilità? Chi ha permesso una gestione così scellerata dei contratti? Chi pagherà per questi errori? Ma soprattutto non sarebbe il caso di assumere subito i dipendenti e risparmiare quindi oltre 600 mila euro di risarcimenti? Se hanno condannato al risarcimento di oltre 50 mila euro la Cotrab per due dei 21 ricorsi, il rischio è che con una sentenza a favore del lavoratore, ne seguano altre, che potrebbero quindi anche superare abbondantemente la cifra di 600 mila euro. Proprio quello di cui il comune di Potenza ha bisogno.