Nicola Becce (Popolo della Libertà): Cantiere di centrodestra

BECCE: APRIAMO IL CANTIERE DI CENTRODESTRA A POTENZA. COSTRUIAMO UN PROGETTO E SCEGLIAMO IL CANDIDATO SINDACO CON LE PRIMARIE DI COALIZIONE. MA LAVORIAMO PER STRADA TRA LA GENTE
Le urne non dicono mai bugie. L’ultima tornata elettorale, tra populismo e voto di protesta, ha dimostrato che i cittadini premiano le idee e la voglia di cambiamento. Per molti dirigenti di partito e’ stata una grande lezione, per tanti politici di professione una vera e propria mazzata. Ma per chi come il sottoscritto ha intrapreso con forza e determinazione un percorso che mette al centro la città e i suoi interessi, queste elezioni hanno dimostrato che un’età strada e’ percorribile. Una strada, sia chiaro, non priva di insidie e difficoltà’ ma che noi tutti abbiamo il dovere di iniziare a percorrere scrollando i di dosso paure e isterismi, supponenza e faciloneria ma anche quella sindrome dello sconfitto sorridente che non può più essere tollerabile. È questo per due ordini di motivi. Anzitutto un dato: queste elezioni Politiche hanno dimostrato che la maggioranza del paese non vuole essere governata dalla sinistra. Lo dicono i numeri e lo dice l’altissima percentuale di consenso raccolta Dal Movimento 5 Stelle. Ma soprattutto lo testimonia l’affanno di un PD che riesce a perdere anche le battaglie che sembravano già vinte e che ottiene soltanto vittorie di Pirro. No, il partito democratico e i suoi leader non possono essere i condottieri della nostra Italia. La gente lo ha confermato nonostante tutto facesse pensare il contrario. Un partito ancora legato ad una tradizione politica di stampo comunista ha fallito prima ancora di nascere. E lo stesso vale per la realtà potentina. Ecco spiegato l’altro motivo. I danni arrecati da vent’anni a questa parte sono sotto gli occhi di tutti. In città le urne hanno dimostrato che i cittadini l’hanno compreso a giudicare dal fatto che per la maggioranza relativa spetta al M5S. E allora? Il voto di protesta sta lì a sottolineare che i potentini vogliono voltare pagina. Noi tutti, i partiti che tra un anno si contenderanno Palazzo di città, le forza politiche alternative al centrosinistra, gli uomini che scenderanno in campo devono comptenderlo: conquistare il Comune di Potenza per il centrodestra non deve più essere considerata un’utopia. Vincere le elezioni amministrative a Potenza è una sfida possibile. Ma attenzione: contro una sinistra abituata da decenni a farla da padrone e con logiche clientelari ormai di vecchia data, servono progetti credibili, unità e gioco di anticipo. Ecco allora il messaggio da mettere in campo: se esiste un centrodestra che crede in questa sfida, è venuto il momento di lanciare il guanto di sfida. Senza tatticismi o logiche del “primo non prendere”. Da subito – e lo dico pensando seriamente di voler fare un passo indietro io per primo – occorre lavorare per percorsi partecipativi in grado di attivare un cantiere di idee da convertire poi in programma di governo. Scendere tra la gente, ascoltare i bisogni, le proposte delle categorie produttive, coinvolgere i giovani e le professioni. Un percorso a tappe che converga poi nella improcrastinabile scelta del candidato sindaco entro la prossima estate. Magari da scegliere con le primarie di coalizione, limpide, trasparenti, senza trucchetti o scelte calate dall’alto o minestre riscaldate. Scegliamo il o la candidata e iniziamo a lavorare ciadcuno per la sua parte. Ripeto ognuno per quello che puo dare soprattutto in termini di idee. Le candidature e i posti in Consiglio non devono essere la condizione di partenza. Chi viene da tre, quattro consiliature dovrebbe farsi da parte. Io sono disposto fin da ora a mettere a disposizione il mio posto in Consiglio in cambio di un progetto forte e per il bene della città. Apriamoci alla gente. So bene quanto sia difficile battere la sinistra a Potenza, ma so che se riusciamo a coalizzare tutte le forze di centrodestra, partitiche e civiche, attorno ad un progetto innovativo e credibile, possiamo farcela. Noi di idee ne abbiamo tante, ma dobbiamo prima sapere chi nel centrodestra crede in questa sfida. Se prevarrà ancora una volta la logica per la quale meglio perdere, ma eleggere un consigliere comunale in più rispetto alle altre forze politiche di opposizione, faremo l’ennesima battaglia di testimonianza politica, ma non di servizio verso la città.