Il quotidiano svizzero ‘Neue Zuercher Zeitung’ ha sintetizzato così le elezioni italiane: “Un comico ha reso comici i politici”.Quello del 24 e 25 febbraio è stato un voto intelligente e mirato che va colto e capito. Gli Italiani sono tornati a scegliere Berlusconi per dire un No secco a un Governo Bersani-Vendola, neppure con Monti in versione stampella. Scegliendo Grillo, poi, hanno dichiarato il loro rifiuto per questa classe politica e per il suo modo di operare.Questa volta i partiti saranno costretti a trovare un accordo per una nuova legge elettorale; se non lo facessero consegnerebbero direttamente il Paese nelle mani di Beppe Grillo, il comico-statista.La legge elettorale attuale è folle non solo per i suoi meccanismi, ma anche perché annulla la rappresentanza dell’elettorato e invece che il merito premia l’asservimento alle gerarchie dei partiti.Adottiamo il sistema elettorale tedesco; se lo avessimo avuto, l’Italia – analizzando i risultati delle votazioni – avrebbe avuto oggi un governo stabile.Le legge elettorale tedesca è molto semplice: sistema proporzionale, sbarramento al 5%, voto di preferenza, una sola camera. Al posto del Senato, la Camera delle Regioni con 50 rappresentanti, il che semplifica e unifica la legislazione regionale con quella nazionale. Mi auguro che Grillo, il comico/statista, non scenda a compromessi con nessuno, obbligando così PD e PdL a un governo di larghe intese per gestire la situazione e modificare nel più breve tempo possibile la legge elettorale.D’altra parte, se restasse l’attuale Porcellum alle prossime elezioni, Grillo, il comico-statista, prevarrebbe e manderebbe tutti a casa, e sinceramente vedere il paese governato da chi vuole rivoluzioni cybernautiche o guerre di piazza personalmente non mi pare una grande idea per “rialzare” un paese.