Becce (Pdl) su sprechi Acta

Mentre in tutta Italia – anche sull’onda del populismo grillino – si discute di razionalizzazione della spesa pubblica e di riduzione delle cariche nei consigli di amministrazione, a Potenza si è costretti a mantenere l’azienda che si occupa di smaltimento dei rifiuti che continua a produrre debiti a fronte di un servizio sempre più carente e che grava  sulle tasche dei cittadini per via degli esosi compensi al suo presidente, ai membri del cda e del direttore generale. Sia chiaro: non è certo un argomento che viene suggerito dal Movimento 5 Stelle e dalle sue lezioni di moralità: il sottoscritto con un ordine del giorno depositato in Consiglio il 30 ottobre del 2011, ha chiesto di internalizzare il servizio che spetta all’Acta e più di recente di commissariarne la gestione. Operazione – questa – che consentirebbe un risparmio ingente stimato intorno ai 300.000 euro meno in relazione ai compensi da erogare agli organi direttivi di amministrazione e controllo presenti nella spa. Ma evidentemente l’amministrazione comunale e la politica in genere vuol tenere in vita il ‘carrozzone’ per assicurare poltrone e privilegi a tanti “trombati”. Tra questi il presidente, Domenico Iacobuzio, che oltre ad un lauto compenso usufruisce anche dell’auto di rappresentanza (unico caso attualmente in Basilicata) con tanto di autista, già operatore ecologico, che oggi lamenta pure il riconoscimento di una posizione contrattuale di grado superiore: sarà accontentato? Fatta salva la situazione del lavoratore in questione che fa soltanto il suo dovere, resta l’arroganza e l’incomprensibile privilegio – di cui pure potrebbe fare a meno – la scellerata scelta del presidente Iacobuzio evidentemente supportata dal Consiglio di amministrazione. Davvero un bel modello di gestione e di corretto utilizzo del denaro pubblico. Il sindaco Santarsiero e la maggioranza di centrosinistra fanno ovviamente finta di non sentire. Ma per fortuna i risultati delle urne iniziano a punire chi da decenni ha ridotto sul lastrico questa città con una politica clientelare e che ha prodotto solo macerie. Per fortuna il 2014 è vicino. Non c’è tempo da perdere – e mi rivolgo a tutte le forze della città che si riconoscono nel centrodestra -: mandiamo a casa questa gente.