“La crisi strutturale della città di Potenza, la mancanza di prospettive, il vivere alla giornata rinviando la soluzione dei problemi, l’enorme debito maturato, la mancanza di liquidità per le manutenzioni, l’assenza di investimenti e programmazione, il caos rifiuti, l’emblematica vicenda dello snodo del Gallitello, la ztl, la morte del commercio e del centro storico, ora anche l’implosione del personale e l’abbassamento dei salari, tutto rimanda ad una drammatica incapacità di governo. Non si tratta, naturalmente, del solo Santarsiero che, a fine mandato, farebbe bene a tornare alle sue attività professionali e non certo essere premiato (come si sussurra) con illogici e troppo generosi assessorati regionali.Nel caso della città di Potenza siamo al fallimento dell’idea di politica del Pd e alla inconcludenza di una classe dirigente locale selezionata su un consenso muscolare e troppo spesso legato a relazioni clientelari.Si chiude nel peggiore dei modi una stagione lunga qualche decennio. L’arretramento sociale ed economico del capoluogo di regione è sotto gli occhi di tutti.Servono processi di autocritica radicali e severi. Anche l’alleanza fra Pd e Popolari Uniti appare al capolinea. Una “cappa” lunga trent’anni che passa dalle stagioni di Fierro e arriva a Santarsiero. Ormai non c’è neanche più da dirlo, tutto è certificato come vecchio e superato.Grande Sud proporrà l’anno prossimo un rinnovamento totale e siederà al tavolo con le forze politiche e civiche alternative alla sinistra ponendo alcuni paletti: un sindaco giovane e competente, candidati al consiglio comunale che non siano mai stati eletti prima o, al massimo, che abbiano una sola consigliatura alle spalle. Io per prima non mi ricandiderò, lasciando spazio a nuove energie giovanili e femminili. Basta con il carrierismo in consiglio comunale, dove vi sono eletti che siedono su quelle poltrone da quindici, vent’anni e oltre. Proporremo anche l’ azzeramento dei gettoni di presenza per i consiglieri e il dimezzamento degli stipendi per Sindaco e Assessori, oltre alla riduzione del numero dei dirigenti. Una politica nuova. Costi a chilometro zero! Servono passione civile e volontariato politico per essere credibili.Infine, che questi ultimi mesi siano spesi bene.Santarsiero venga in Consiglio e proponga un’idea programmatica di fine legislatura e soprattutto venga con il suo ambiguo Assessore al Bilancio a fare un’operazione verità e trasparenza sui conti e sui debiti”.Anche l’opposizione deve rivedere il suo modo di operare. E’ stato paradossale osservare il candidato sindaco del centro – destra seduto in prima fila alla presentazione di un candidato al Senato del Pd. Questo doppiogiochismo, questi inciuci portano allo sconquasso del rapporto con gli elettori. Si torni alla politica e si costruisca un’alternativa credibile, altrimenti sarà caos sociale e istituzionale. Cioè, guai per i cittadini, le famiglie e le imprese potentine.