Becce (Pdl) su Carretta e i problemi di microcriminalità

Il risultato delle ultime elezioni con il Partito Democratico scavalcato in città dal Movimento 5 Stelle deve aver causato un vuoto di memoria al capogruppo Pd in Consiglio comunale. Anzi la resa dei conti avvenuta in Direzione regionale, con un partito allo sbando, deve avergli consigliato di cambiare direzione. Non più amministratore della città di Potenza ma addetto alla pubblica sicurezza, se è vero come è vero che dopo un borseggio avvenuto in città, il consigliere Gianpaolo Carretta ha vestito la divisa e si è messo a dare consigli alle forze dell’ordine per prevenire e ridurre i casi di microcriminalità. Per fortuna le nostre forze di polizia – tutte indistintamente – lavorano con serietà e spirito di abnegazione, garantendo la sicurezza e l’ordine pubblico. A loro va tutto il nostro ringraziamento. Eppure il consigliere Carretta, dall’alto della sua esperienza e del suo “tuttofare”, anzichè preoccuparsi dei problemi che affliggono la città ci informa che “negli ultimi mesi sono notevolmente aumentati anche i casi di furti negli appartamenti e di truffe ai danni degli anziani da parte di giovani disonesti che si intrufolano nelle case proponendosi come falsi operatori di utenze domestiche e che a tal fine, sono necessarie attività di controllo sulla sicurezza e della lotta alla criminalità, tra le quali, su nostra proposta, quella di predisporre una vigilanza contestuale di tutte le forze dell’ordine nel centro storico, per tutelare la sicurezza della comunità, nei giorni cruciali di particolare afflusso di gente, come il sabato o i giorni di celebrazione di festività, da estendere anche in altri quartieri della città”. Possibile, consigliere Carretta che invece di parlarci di Ztl, di centro storico e crisi del commercio, di buche in città e cantieri fermi, di dipendenti comunali che protestano sotto il Municipio, di giunta comunale al palo e di costosi cda, trovi il tempo per questioni che altri e più qualificate istituzioni hanno il compito di gestire? Possibile che anche lei come il sindaco non trovi il coraggio di parlare di un fallimento politico-amministrativo e sposti l’attenzione su altre tematiche? Il dubbio mi assale. E forse una risposta ce l’ho da tempo. Non è che forse lei, il suo partito, la sua coalizione, il suo centrosinistra, il suo sindaco e la sua corposa giunta pensate di sfuggire al fallimento del vostro operato credendo che la colpa sia sempre degli altri? E allora sia serio. Non critichi l’operato delle forze dell’ordine, semmai collabori con loro, offrendo spunti e suggerimenti utili. Ma lasci fare agli altri il proprio lavoro. E magari la prossima volta eviti certi comunicati stampa che hanno il solo fine di distogliere l’attenzione dai problemi – quelli sì seri – del suo partito. Il 2014 si avvicina.