“Dopo circa un anno dalla istituzione della Ztl ed oltre due mesi dall’entrata in funzione del piano di esercizio pubblico nella città di Potenza si continuano a registrare lamentele di cittadini penalizzati nella loro possibilità di spostamento non solo per il tempo libero ma in particolare per recarsi a lavoro e accompagnare i figli a scuola. Per questo ho promosso la richiesta di un Consiglio comunale aperto ai comitati di quartiere, associazioni di categoria e dirigenti scolastici così da discutere su due ordini del giorno: l’istituzione della Ztl nel centro storico e l’attuazione del piano di esercizio pubblico della città di Potenza. I due argomenti sono, infatti, connessi tra loro perché riguardano entrambi la possibilità e capacità di spostamento in città”.Lo comunica il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari evidenziando come la richiesta per il Consiglio comunale aperto è stata sottoscritta dai gruppi di opposizione ‘Lista civica Per la città’, Mal-Mpa, Fli, Grande Sud, Pdl ed ‘I socialisti’.“In merito alla Ztl –sottolinea Molinari- sono diverse le zone d’ombra su cui bisognerebbe fare luce. Non solo i commercianti del centro storico ma anche alcuni residenti e gli assidui frequentatori di Via Pretoria hanno evidenziato come la zona a traffico limitato non abbia determinato il cambiamento in positivo che ci si aspettava. Si teme, inoltre, la notizia di un’eventuale chiusura di Via del Popolo a fronte di un orario di apertura delle scale mobili Santa Lucia che non viene incontro alle esigenze di chi vorrebbe trascorrere la serata in centro senza doversi spostare in macchina. A ciò si aggiunge l’avvio del nuovo piano di esercizio annunciato da anni ma in via sperimentale da circa due mesi. Questo, dunque, non tiene conto delle novità introdotte anche solo nell’ultimo anno di amministrazione né è stato condiviso con la comunità che, infatti, è rimasta spiazzata davanti alle decisioni prese dall’amministrazione in materia di trasporto pubblico urbano”.Secondo Molinari “il piano di esercizio risulta difficile da capire oltre a non essere stato ancora attuato completamente, né è possibile sapere quando sarà attivo al cento per cento. Tra i cittadini è cresciuta confusione e rabbia e l’obiettivo finale che l’amministrazione vorrebbe raggiungere e cioè emissioni zero sembra essere lontano considerando che la reazione di molti, nel caos più totale, è stata quella di ritornare ad utilizzare la macchina. E’ da notare, infatti, come molte zone della città non siano collegate alle scale mobili. A ciò si aggiunge la sperimentazione a costo zero per l’utenza che non paga i biglietti dell’autobus ma certamente non giova alle casse comunali”.Per Molinari “alla luce delle numerose lamentale arrivate da più parti si rende necessario un confronto con i soggetti interessati così che si possa avere un quadro completo per individuare eventualmente una nuova strategia capace di fare sintesi da un lato delle istanze dei cittadini dall’altro delle esigenze dell’amministrazione comunale di Potenza. Sappiamo che la rivisitazione del piano di trasporto è da leggere anche in base alla necessità di razionalizzare le risorse del Comune ma è anche vero che il risparmio può essere effettuato valutando altre soluzioni. Suggerimenti potrebbero arrivare dagli stessi cittadini, comitati di quartiere e dirigenti scolastici”.“In particolare alcuni genitori –ha evidenziato Molinari- lamentano la difficoltà a mandare i propri figli a scuola visto che l’entrata e l’uscita dall’aula non coincidono con gli orari di alcuni autobus che prima garantivano il servizio. A segnalare difficoltà di spostamento anche le persone anziane che non riescono ad utilizzare le scale mobili ed i residenti di alcune contrade vicine alla città di Potenza.Il Consiglio comunale di Potenza deve avere la possibilità di ascoltare e valutare le questioni poste all’attenzione dai cittadini”.