Nicola Becce (Popolo della Libertà): A.C.T.A.

Altro che risparmio e spending review. Sull’Acta spa quasi tutti i consiglieri comunali preferiscono attendere non si sa bene cosa e mantenere in vita un carrozzone che tra cda e organi direttivi costa alla città oltre 300 mila euro.

L’ultimo consiglio comunale lo ha dimostrato, dal momento che una mia mozione sul commissariamento e sulla necessità di provvedere all’internalizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti in seno agli uffici Ambiente del Comune è stata apostrofata e contestata come inopportuna e rimandata alla necessità di discuterla ad un apposito ordine del giorno. Un merito però me lo prendo: quello di aver lanciato una provocazione buona a svegliare dal lungo letargo la maggioranza e quella parte che era opposizione ma che per strani giochetti politici sembra sempre più apparentata con il centrosinistra. E’ bene però chiarire quello che è il mio intento: l’Acta spa, società per azioni partecipata da un unico soggetto pubblico, il Comune di Potenza, che detiene il 100% delle quote è la prova delle difficoltà nelle quali versano oggi le società cosiddette “in-house”, alla luce della normativa nazionale sulla cosiddetta “spending review. Da tempo ho proposto – trovando per la verità solo pochissime sponde – di eliminare l’Acta, la ex municipalizzata che si occupa dello smaltimento dei rifiuti e che con il suo apparato dirigente grava per diverse centinaia di migliaia di euro sulle tasche dei potentini. Tra presidente, consiglieri d’amministrazione e direttore generale il Comune di Potenza spende un ingente quantitativo di denaro pubblico. Denaro pubblico, appunto e non simpatie o antipatie per Iacobuzio o per questo o quel membro del cda. Qui non è in discussione la figura del presidente Iacobuzio, né alcun attacco è mai stato sferrato nei suoi confronti per motivi personali. Chi come il collega Laieta lo pensa, deve essersi distratto e non aver interpretato il mio ragionamento in senso generale. Quello che mi preme sottolineare è questo: ha senso mantenere un cda ed un presidente? Il cda sarà rinnovato? E quando? Perchè il mandato del direttore generale è scaduto a dicembre ma nessuno ci dice se e quando verrà rinnovato? Il sindaco nelle sue risposte evasive ha spiegato che il Consiglio di amministrazione andrà rinnovato non appena verrà stilato il bilancio di previsione. Bene: ci dica quando  e con che criteri saranno scelti.

Personalmente resto convinto della necessità di affidarsi ad un commissario in attesa di capire il futuro dell’Acta. Nel frattempo attendo con interesse il Consiglio in cui si discuterà dell’Acta.

Magari allargato al personale tutto e alle rappresentanze sindacali. Sarà l’occasione per uscire allo scoperto e dimostrare davvero chi tiene alle sorti della nostra città. Per adesso tutti i problemi della città li solleva l’opposizione e la maggioranza o pseudo maggioranza si limita a sbraitare e contestare. Col risultato che i problemi restano e il centrosinistra si divide le poltrone.