Strana davvero a volte la politica. O meglio le posizioni politiche che i assumono nei luoghi deputati. Solo qualche settimana fa, ho presentato in Consiglio comunale, dopo una considerazione che porto avanti da quasi due anni, una mozione per eliminare il cda dell’Acta e provvedere alla nomina di un amministratore unico (dopo il percorso intermedio gestito da un commissario straordinario). Scelta dettata solo dalla necessità di rimodulare la struttura aziendale con l’obiettivo di determinare un cospicuo risparmio dei costi dell’apparato dirigente. In quell’occasione – quasi tutte le forze presenti nel Consiglio comunale – hanno bocciato la mia mozione, ritenendo necessaria una valutazione complessiva sull’operato dell’azienda per la tutela ambientale e che si occupa dello smaltimento dei rifiuti e dunque della mission cui sarà chiamata nel futuro prossimo anche alla luce del nuovo progetto di raccolta differenziata che coinvolge i comuni dell’hinterland. Ho fatto conclusioni affrettate? Resto convinto di no. E lo dico in forza dell’assurda – mi sia consentito il termine – presa di posizione giunta dal capogruppo del Pd Carretta. L’esponente del partito di maggioranza relativa a Potenza e che in consiglio ha respinto la mia mozione, ha diramato ieri una nota – ripresa anche dalla stampa – in cui parla di condizioni per cui l’Acta si apra all’esterno come gestore unico dei rifiuti. Accanto al ripristino dell’equilibrio della pianta organica, al momento sbilanciata tra area tecnica ed area amministrativa, a favore di quest’ultima e l’avvio di un regime della gestione del ciclo dei rifiuti non più in ambito cittadino, bensì comprensoriale, Carretta parla di rimodulazione della struttura aziendale e del Consiglio di amministrazione, con la presenza di due elementi interni e di un solo elemento esterno, o di un Amministratore unico. Esattamente il contenuto della mozione presentata in aula e troppo frettolosamente accantonata. Che dire: Carretta predica bene e razzola male. A questo punto venga a spiegare in un apposito consiglio sull’Acta perchè è più facile fare proclami che compiere le scelte che tutelino le tasche dei cittadini e garantiscano efficienza e trasparenza. Lo dica soprattutto allorquando si discuterà del rinnovo del cda. Carretta, il sindaco Santarsiero e il Pd.