Apprendo con la solita incredulità delle iniziative del capogruppo del Pd Carretta la notizia della convocazione di due consiglio comunale straordinario sul ruolo strategico della città e sull’ospedale San Carlo. Il motivo è presto detto. Come se il consigliere Carretta ed il suo partito venissero da quindici anni di opposizione consiliare e quindi a fronte di una gestione della città capoluogo di amministrazioni di centrodestra, oggi maggio 2013 – a pochi mesi dalla scadenza del secondo mandato del sindaco Santarsiero – si avverte la necessità di intavolare discorsi sul futuro strategico della città di Potenza e sulla sua vocazione di città di servizi di alta qualità. Ma anche per aprire un dibattito sul funzionamento dell’Ospedale San Carlo e su tutte le strategie che devono portare ad innalzarne sempre più l’offerta sanitaria. Un discorso tanto bello quanto assurdo che potrebbe far presa su ignari cittadini che in questi dieci anni avessero vissuto fuori regione. No, caro Carretta: anziché parlare di futuro e prospettive, sarebbe il caso che il tuo partito ed il sindaco della città tirassero le somme su dieci anni di governo. Sui problemi e le questioni aperte del capoluogo di regione e sulle opportunità mancate. Questa si che sarebbe una giusta presa di coscienza. La chiede la città e forse è giusto darne conto ai potentini che hanno creduto nel centrosinistra, salvo poi rendersi conto di una Potenza più brutta e con più problemi rispetto a quella del 2004.