Il VicePresidente del Consiglio Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha commentato l’urgente necessità che il Comune di Potenza predisponga una ipotesi di Bilancio Preventivo per l’anno in corso.
“Fermo restando che in un momento come quello attuale (di <<confusione legislativa>> in cui le norme nazionali non sono sicure ma spesso raffazzonate nell’attesa degli eventi) è difficile fare previsioni certe, – ha detto il VicePresidente – bisogna però prendere atto che il Municipio non può continuare ad andare avanti senza una ipotesi di bilancio che consenta agli uffici di superare il vincolo dei dodicesimi e che consenta di programmare azioni ed opere sul piano gestionale, altrimenti, invece che le spese milionarie indicate nelle ultime settimane dal Sindaco (peraltro tutte ancora da verificare in concreto…) il Comune si ritroverà a non poter gestire nemmeno l’ordinario, magari non riuscendo non solo a non pagare le aziende fornitrici di servizi e prodotti ma addirittura gli stipendi dei dipendenti!”
Imbesi ha fatto presente che, per il momento l’Assessorato competente, non ha predisposto nemmeno una bozza del bilancio 2013 nonostante le reiterate Sue richieste e gli inviti che molti uffici del Municipio hanno fatto e continuano a fare da diverso tempo.
“È indubbio che questa volta il Bilancio annuale risenta della difficoltà di inserire l’IMU (la cui rata di giugno è stata, per il momento, sospesa dal Governo) tra le risorse in entrata – ha detto il Consigliere Comunale – ma dall’altro lato è pur necessario fare una programmazione delle attività e non si può sistematicamente, come avvenuto negli ultimi anni, arrivare a fare un bilancio preventivo a settembre perché questo significa non programmare alcunché ed anzi impedire una sana gestione delle iniziative: ed il risultato è che la gente si lamenta come non mai di una Amministrazione incapace di rispondere alle esigenze e necessità anche più elementari… .”
Il VicePresidente ha poi fatto rilevare che “programmare” per tempo utile permette anche di vagliare con attenzione spese ed entrate, consentendo anche riduzioni di imposte, che in questo momento di grave crisi finanziaria delle famiglie è, di certo, un toccasana irrinunciabile.
“Il Comune – ha continuato Imbesi – al di là dei proclami e delle dichiarazioni non è mai riuscito a porre in essere una programmazione davvero partecipata ed anzi ha addirittura sempre osteggiato le proposte provenienti dalla Minoranza, non approvando i suoi suggerimenti e spesso votando (in aperto contrasto alle norme della più elementare democrazia) di non procedere nemmeno alla discussione su tali idee, anche quando queste ricevevamo l’ok dagli uffici finanziari… Eppure nei nostri emendamenti abbiamo più volte indicato come ridurre un carico fiscale locale ormai arrivato a livelli davvero inaccettabili (pensate che nel solo 2012 la pressione finanziaria è passata in un solo anno da 1.044 a 1.278 Euro per abitante con un aumento del +22,41% e che la pressione tributaria è aumentata da 807 a 932 Euro ad abitante con un ragguardevole +15,49%!) .”
Il Consigliere Comunale ha, pertanto, concluso chiedendo che il Bilancio 2013 tenga in considerazione la crisi economica e di liquidità delle famiglie e delle imprese.
“Mi auguro che l’Amministrazione predisponga con rapidità una ipotesi di bilancio annuale – ha chiuso Imbesi– che tenga ben presente che le famiglie potentine non hanno più la possibilità di essere vessate fino all’osso, e che, al contempo, invece riduca la spesa superflua cominciando peraltro a rispettare la norma che prevede la trasformazione dell’ACTA!.”