Libertà – Tavolaro – Murate

 Importo totale finanziamento: € 1.037.500,00

Importo lavori: € 803.370,47

 Responsabile Unico del Procedimento: Arch. Giancarlo Grano

 

 Impresa esecutrice dei lavori

A.T.I. Mecca leonardo-Sabia Leonardo & C.-Elettric Motor

 R.T.P. Progettazione

Capogruppo arch. Luciano Mastroberti

 Direzione Lavori

– Arch. Luciano Mastroberti

– Arch. Michele Danzi

– Ing. Angelo Daraio

– Ing. Pietro De Stefano

– Geom. Geremia Dragonetti

– Geol. Angela Ertico

 “INTERVENTO “A” – VIALE DANTE

 Unico Viale della città di Potenza dove è possibile passeggiare in pianura, senza salita e scale, costituisce un’alternativa alla socialità di Via Pretoria. Su di esso si affaccia una cortina di edifici di edilizia economica popolare, senza pretesa, decorosa ma priva di connotati architettonici rilevanti.

Si presentava come un viale alberato, con un largo marciapiede attrezzato di aiuole e panchine, sulle quali sostavano per lo più giovani della città e dell’hinterland.

L’esigenza del progetto era di imprimere un segno forte e deciso, che potesse incorniciare il verde e i posti del relax e della riflessione, attraverso un gioco di linee, colori e luce.

Sono stati proposti e realizzati tre sistemi: il primo individua i segni planovolumetrici costituiti dalla struttura e copertura delle pensiline che ospitano le aree attrezzate, dislocate lungo il viale; dalle panchine circolari, in cls, a sbalzo rispetto alla spalliera portante e, infine, dalle aiuole che incorniciano la base dell’alberatura esistente in un andamento sinusoidale circolare, che si completa nel disegno della pavimentazione.

Il secondo sistema considera i diversi colori della pavimentazione, risaltando le forme geometriche del disegno e dei materiali impiegati.

Infine il terzo riguarda l’illuminazione. Lungo il viale interno è previsto un percorso illuminato con diffusori a pavimento e nuovi pali di illuminazione lungo il fronte carrabile.

 INTERVENTO “B” – SANT’ANNA

 La chiesa di sant’Anna costituisce uno dei luoghi di aggregazione del Rione Libertà. Essa è situata ad una quota di +3.50mt rispetto alla piazza sottostante a livello di Viale Dante. Tale viale non solo rappresenta oggi l’asse portante del quartiere, ma costituisce, forse, l’unico valido polo di vita alternativo alla passeggiata nel centro storico della città.

L’intervento di Sant’Anna si è posto come primo obiettivo quello di avvicinare il sagrato della chiesa al livello di viale Dante salvaguardando i due cedri monumentali esistenti ed adeguando i percorsi alle norme per il superamento delle barriere architettoniche. La piazza presentava su due lati (sud e ovest) due quinte composte da muri di gravità, il lato est era a livello del piano stradale di Viale Dante e il lato nord chiuso da un edificio residenziale.

Collegando i due muri a gravità ed inserendo una scalinata fino alla quota intermedia, ovvero a +1,75mt, è stato creato un nuovo piano di forma triangolare che rappresenta il vero snodo dell’intero progetto, inoltre questo slargo triangolare è caratterizzato da un sistema di sedute e da un punto informativo.

Questo piano triangolare rappresenta il punto di arrivo e di partenza delle rampe per handicappati, per autoveicoli e delle scalinate per Via Vespucci. Il resto della piazza non è stata preclusa dall’ingresso delle automobili, ma è stata resa pianeggiante per gli spettacoli estivi, intervento questo, che rientra nel secondo obiettivo, che è e stato quello di migliorare la fruizione degli spazi esistenti.

Altri interventi del genere hanno interessato:

  • lo spazio giochi per bambini;
  • l’area verde sottostante i cedri;
  • il campo gioco di calcetto
  • l’accesso al sagrato con autoveicoli in occasione delle funzioni funebri e per le esigenze quotidiane della parrocchia.

Criticità durante l’esecuzione dei lavori

Nel corso dei lavori si è reso necessario riformulare le previsioni progettuali principalmente per i seguenti motivi:

– Durante l’inverno 2005 e in seguito alle nevicate abbondanti sono caduti due pini lungo Viale Dante. Altri due erano caduti anni addietro. Sulla base di un parere, espressamente richiesto al Dipartimento di Botanica ambientale della Università di Basilicata, si è resa necessaria la rimozione delle alberature residuali e la messa a dimora di altre, coerenti con il terreno e il clima della città.

– A Piazza Don Colucci, a seguito degli incontri tenuti nella Parrocchia di Sant’Anna e San Gioacchino, con i residenti, i tecnici dell’Amministrazione, i progettisti ed alla presenza del Sindaco della Città, è stato necessario destinare risorse alla esplorazione delle acque piovane che a partire da via Vespucci creano disagi ai residenti a valle di Viale Dante.

 A Murate, ove alcun lavoro può attivarsi senza la rimozione del manufatto abusivo della attuale attività destinata al lavaggio delle autovetture, è stato necessario delocalizzare tale attività presso l’area prospiciente l’ex Mattatoio Comunale.

Quindi si è reso indispensabile formulare un progetto di variante, che è stato presentato in data 06/04/2007 che prevede essenzialmente:

– La condizione delle essenze arboree preesistenti (n.15 piante Pinus Pinea) risultava precaria sia per stabilità sia per quanto atteneva al loro stesso ciclo biologico. Si trattava di una serie di Pinus Pinea posti a dimora negli anni cinquanta che presentavano un sistema radicale estremamente superficiale che mal si coniugavano – considerate le loro dimensioni – con le necessarie garanzie di sicurezza e con la necessità di una pavimentazione che interessi l’area circostante. È utile ricordare che tale essenza arborea è tipica delle regioni a clima mediterraneo e pertanto entrano in soffrenza sia per gli eccessivi carichi di neve che per forti spinte orizzontali dovute a venti particolarmente insistenti. L’intero filare, composto da n.18 piante, è stato sostituito da alberi di Tiglio, tale intervento è stato autorizzato dall’Amministrazione Comunale in data 29/06/2006, ma è stato possibile effettuare la messa in dimora di tale piante solo nella seconda metà di novembre 2006 per favorire la presa di tale piantumazione, come si è infatti verificato, inoltre si è prevista la realizzazione di un sistema di irrigazione automatico e programmabile.