Importo totale finanziamento: € 1.299.300,00
Importo lavori: € 913.239,73
Responsabile Unico del Procedimento: Arch. Giancarlo Grano
Impresa esecutrice dei lavori
A.T.I. Mari. Verd srl – Giannelli Impianti srl – TSE Impianti
R.T.P. Progettazione
Capogruppo arch. Leonardo Cloroformio
Direzione Lavori
Arch. Leonardo Cloroformio
INTERVENTO PARCO DELL’EUROPA UNITA
Nella logica di restituire alla città uno spazio a giardino piuttosto che un ambito urbano a verde, il progetto viene strutturato in tre parti:
– la prima parte, a partire dalla testata del Parco su Via della Cittadinanza Attiva fino all’altezza del primo fabbricato trasversale a Ovest, ospita una Piazza, vero “portale” di accesso al Parco;
– la seconda parte interessa la porzione centrale del Parco, ed è organizzata lungo un percorso informale, leggero ed ondulato, lungo il quale si concentrano episodi di “land art”;
– la terza parte, coincidente con la zona conclusiva a Nord del Parco, è quella in cui vengono maggiormente evidenziati gli aspetti naturalistici e paesaggistici, tramite Zone maggiormente interessate da piantumazioni arboree compatte e più ampie Zone lasciate a prato.
Il fine di dare una nuova immagine allo spazio è stato perseguito concependo il progetto come un intervento di “land art”: i segni che si imprimono sul terreno trasformano il grande parco in una superficie scolpita.
Sono state utilizzate forme e linee organiche, in quanto evocatrici di una naturalità che non sovraccarica il luogo di ulteriori segni antropici oltre quelli già incombenti degli edifici prospettanti sul Parco e della trama viaria circostante.
E’ stata creata una serie di episodi scultorei, concretizzati in “onde scavate e raccordate al pendio”, che danno luogo ad una serie di ambiti di relax, di incontro ecc. tra loro interconnessi da percorsi longitudinali a diverse quote e da collegamenti trasversali molto informali.
L’immagine del Percorso Centrale Pedonale è stata caratterizzata mediante l’uso di una “pavimentazione architettonica”.
La dimensione trasversale minima di tale percorso, nelle parti non interessate da sistemazioni più ampie è di ml. 1.60 e lungo il suo sviluppo trovano spazio episodi diversificati di trattamento a giardino (con essenze arboree e arbustive accostate anche in funzione della resa coloristica delle fioriture ed anche per una particolare alternanza di profumazioni).
Per la pista ciclabile si è utilizzata una stabilizzazione naturale del terreno mediante legante sintetico in polvere. La Pista si articola inoltre lungo i fronti dei corpi di fabbrica, ed ha uno sviluppo trasversale pari a ml.2.50.
Il sistema di intenzionalità estetiche sopra sommariamente descritto è esaltato al massimo grado dalla progettazione delle sistemazioni a verde.
L’illuminazione pubblica installata è costituita da:
– led direzionati a raso in corrispondenza dell’asse della Pista Ciclabile (con distribuzione lungo il percorso studiata in funzione di una sorta di “marcatura poetica” del tracciato rispetto alle emergenze di “land art” presenti lungo lo stesso);
– corpi illuminanti a stelo basso organizzati sulla Piazza del “portale” di accesso e lungo il Percorso Pedonale Centrale, con funzioni di sostegno all’effetto informale dell’accostamento di materiali, di piantumazioni arboree ed arbustive e di elementi di arredo;
– faretti, distinti per illuminazione di sistemazioni arbustive e per valorizzazione di essenze arboree, distribuiti nei punti di maggiore effetto.
Gli elementi di arredo sono organizzati in:
– panchine informali ubicate in corrispondenza degli episodi di “land art”, in adiacenza alle sistemazioni arboree ed arbustive;
-panchine con design opportunamente studiato per caratterizzare ulteriormente il Percorso Informale Centrale;
– altri elementi accessori (cestini per rifiuti, rastrelliere per bici etc.)
Il Percorso Pedonale Centrale è stato progettato per essere accessibile anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, grazie alla realizzazione di rampe di accesso aventi pendenza inferiore all’8%, pavimentazioni prive di discontinuità e spazi di sosta ombreggiati atti anche all’accostamento di una persona su sedia a ruote.
Per garantire la fruibilità del percorso agli ipovedenti ed ai non vedenti, sono state previste, guide visive e materiali con finiture differenziate e rispondenti acusticamente a battitura.
Obiettivo prioritario delle sistemazioni a verde è stato quello di intervenire sul contesto in modo che i nuovi spazi pubblici, seppure intesi come punti di riferimento del sistema urbano, siano connessi al sistema ambientale più vasto e ne diventino parte integrante.
A tal fine, la scelta delle specie vegetali si è indirizzata verso specie appartenenti alla regione floristica-vegetazionale in cui ricade il Comune di Potenza: al contempo alcuni accenti cromatici e formali sono stati realizzati attraverso specie vegetali più ornamentali ma dalle stesse esigenze climatiche e pedologiche. Tale scelta è stata anche indirizzata dall’esigenza di contenere, in fase di gestione, i costi di manutenzione delle opere a verde.
L’intervento valorizza la fluidità della lunga corte a giardino, ma al contempo si struttura intorno ad un sistema di aree e di percorsi che, attraverso la loro diversa configurazione spaziale, le differenti sistemazioni a verde, il cambio dei materiali delle pavimentazioni e degli arredi, offre vari modi di stare e di incontrarsi, suggerisce, nell’alternarsi delle stagioni, suggestioni cromatiche e di luce ogni volta diverse liberando così lo spazio dall’effetto di uniformità e di immobilità sottolineato dai lunghi fronti edilizi.
Le linee organiche a cui è affidato il disegno dei percorsi, delle aree dove sostare, delle sistemazioni a verde, individuano un sistema di nuovi punti di vista dai quali percepire in modo differente lo spazio e superare il limite definito dagli edifici spingendo lo sguardo verso lo spazio esterno.
La conformazione del contesto edilizio, che consente una veduta complessiva dello spazio dall’alto, ha suggerito un disegno del parco che assume anche il carattere di grande ‘tela’ dove i diversi elementi, il bosco, i percorsi, le aree di sosta, le aree alberate, le aree fiorite divengono gli elementi di una composizione pittorica che muta con le stagioni al di sopra del grande tappeto erboso.
Lo spazio a parco è inteso, come in un progetto di land art, come una superficie da scolpire: una serie di onde scavate nella pendenza del versante circoscrivono un sistema di aree allungate tra loro collegate da un percorso che si conclude, come un pontile sul mare, in un grande prato: uno spazio informale dove riposarsi, giocare, prendere il sole.
Formazioni arbustive e arboree interrompono visivamente, lungo il suo tracciato, il percorso, creando ogni volta una sensazione di attesa e di curiosità per il tratto successivo. Gli spazi di sosta, di forma allungata, divengono così elementi da scoprire nella diversità della veste stagionale delle aiuole affusolate che li sottolineano. Alcuni esemplari arborei isolati sono posti nelle aree di sosta a definire ambiti più raccolti ed aree di ombra.
Un bosco caducifoglio, posto al margine del parco e del grande prato di gioco, crea una quinta di sfondo e si pone, proprio come in una scena teatrale, come il punto di attenzione dello sguardo. La pista ciclabile, a cui si accede dal sistema di livello urbano, definisce un anello che permette di esperire il parco in tutta la sua lunghezza attraversando aree tra loro molto diverse per sistemazioni a verde, per pendenza del percorso, per la connessione con prati o aree pavimentate. Alcuni percorsi tagliano trasversalmente il parco con una serie di linee rette definendo collegamenti tra i due fronti.
INTERVENTO GRADINATA VIA ADRIATICO – VIA VIENNA – VIA PARIGI
La eliminazione delle soluzioni di continuità, presenti fra il Comprensorio di Poggio Tre Galli e il Quartiere gravitante su Via Vienna – Via Parigi è stata ottenuta concependo una direttrice di percorrenza, fruibile anche da persone con ridotta o impedita capacità motoria, il cui andamento riprende sia quello dei fronti trasversali dell’edificazione di Via Vienna-Via Parigi, sia l’andamento dei fronti edificati nel Comprensorio di Poggio Tre Galli.
Le due realtà si integrano, in tal modo, a partire già dal primo e più immediato approccio visivo e sensoriale.In corrispondenza dell’attacco della direttrice lungo Via Adriatico Ovest, è stato concepito uno spazio pavimentato ed attrezzato per la sosta dei mezzi pubblici.
Per quanto riguarda la zona ricompresa fra Via Adriatico e Via Vienna, la direttrice si articola in un percorso a gradinata di larghezza di 4.00 ml. ed in un percorso a rampa continua di larghezza di ml. 1.50 , che conformano vari spazi sistemati a Verde.
Per ciò che concerne la zona fra Via Vienna e Via Parigi, il percorso è limitato a quello costituito dalla gradinata di larghezza di 4.00 ml.Relativamente alla rampa continua, l’immagine della direttrice di percorrenza è stata caratterizzata mediante l’uso di una parte basamentale in calcestruzzo armato (trattato a faccia vista e con superfici differenziate allo scopo di facilitarne una percezione sensoriale differenziata) e di una parte, quella in elevazione delle rampe a pendenza continua, costituita da una struttura metallica con superfici a trasparenza diversificata, delimitanti percorsi parzialmente protetti.
I vari elementi sono illuminati con faretti direzionati e led, al fine di sottolinearne le intenzionalità formali e le diversità ed alternanze di materiali. L’opera è concepita, compatibilmente con alcune imprescindibili caratteristiche dei luoghi relativamente alle differenze di quota, nel rispetto delle vigenti Normative in Materia, ed è costituita, nella parte percorribile da persone con ridotta od impedita capacità motoria, da manufatti a rampa continua con pendenza dell’8%. La pavimentazione delle rampe e delle scale è prevista in materiale antisdrucciolevole.
L’opera è dotata di un impianto di illuminazione atta a renderla fruibile senza interruzioni nonché a valorizzarne la presenza nell’ambito interessato, mediante l’uso di faretti direzionati e led. L’involucro a guscio aperto, costituito da lamiera inox forata, sarà illuminato con fasci di luce appositamente studiati. Le rampe, nelle porzioni costituite da lamiera inox stirata, saranno valorizzate da appositi corpi illuminanti.
Per quanto riguarda la problematica dei rapporti con le reti infrastrutturali preesistenti, si evidenzia che il posizionamento dei percorsi progettati nella parte a valle, fra Via Adriatico e Via Vienna, è stato effettuato nel rispetto della posizione di un collettore fognario esistente.
Nella esecuzione delle opere di fondazione dovrà solo porsi particolare attenzione all’attraversamento che riguarda la condotta fognante attualmente esistente, con andamento a scendere da Via Vienna a Via Adriatico. La progettazione strutturale delle opere di fondazione della direttrice ha tenuto naturalmente in debito conto le indicate circostanze riferite all’attraversamento.
Nella parte a monte, durante la fase di Progettazione, tramite le opportune note scritte all’Amministrazione Comunale ed i necessari accordi, ci si è assicurati che una condotta fognaria di nuova realizzazione, da porre a servizio di un fabbricato di nuova costruzione lungo Via Parigi, fosse realizzata con posizionamento planimetrico ed altimetrico atto a non costituire interferenze con l’opera di cui qui si relaziona.
L’attraversamento di tale condotta fognante è comunque stato considerato a livello di calcolazione statica, ed appositamente segnalato sui grafici.