Sento l’esigenza di esprimere alcune considerazioni alla luce degli articoli di stampa pubblicati sui quotidiani locali nei giorni scorsi e relativi alla contemporaneità delle due conferenze stampa di sabato scorso, una del gruppo PD al comune di Potenza, e l’altra per la presentazione del manifesto politico “L’#openPD che vogliamo”.
Ancora una volta si utilizzano parole e argomenti del tutto fuori luogo e che vanno nella direzione opposta a quella che richiederebbe un momento politico e sociale difficile come quello che viviamo.
Basterebbe profondere più impegno per il bene del gruppo consiliare, per consolidarlo e renderlo coeso, per il bene de Pd e soprattutto della nostra città. Da appartenente al gruppo consiliare del PD posso solo dire che corrisponde al falso quanto affermato dal capogruppo ovvero che alla conferenza stampa “era presente l’intero gruppo consiliare del PD che deciderà il candidato Sindaco”. Solo una minima percentuale dei consiglieri appartenenti al gruppo del PD, compresi quelli appartenenti al gruppo “Con Santarsiero per Potenza” erano presenti all’iniziativa mediatica finalizzata ad un non identificato scopo comunicativo e che poco ha a che vedere con la scelta del candidato sindaco che spetta non già al gruppo consiliare bensì agli elettori della città di Potenza, con le primarie prima e con le elezioni successivamente.
E’ chiaro ed evidente che esistono, per fortuna, visioni molto differenti della politica e dell’attività ad essa collegata la cui agenda non può e non deve essere dettata da velleità ed ambizioni personali che, seppur legittime, rischiano di offuscare le prioritarie ragioni degli interessi esclusivi della città e dei potentini.
Ho sempre sostenuto che la scelta del prossimo candidato Sindaco non potrà prescindere dal ricorso alla primarie, libere ed aperte, per le quali sarebbe auspicabile una proposta di sintesi da parte del gruppo consiliare e del partito cittadino attraverso una fase di confronto e dibattito assente ormai da troppo tempo e che andrebbe avviata nel più breve tempo possibile anche al fine di ridare il giusto entusiasmo ad un gruppo fatto di consiglieri motivati, responsabili e che hanno a cuore il bene e gli interessi della nostra città.
Evitiamo dunque attività politica fine a se stessa e concentriamoci sulle questioni prioritarie da portare a termine in questo scorcio di consiliatura, che qualcuno erroneamente considera già terminata, sui problemi, tanti, della nostra città cui purtroppo non sempre riusciamo a dare risposte. Ci sono importanti questioni amministrative la cui definizione in tempi rapidi è una scommessa che non possiamo rischiare di perdere, penso ad esempio agli oneri di urbanizzazione la cui riduzione è stata unanimemente condivisa ma ancora non ratificata, al problema rifiuti, al trasporto pubblico o più semplicemente al problema degli asili nido comunali e dei centri estivi la cui organizzazione per l’imminente estate non è ancora garantita. Su questi temi e su molti altri dovremmo ripiegarci e spendere ogni possibile azione per determinare momenti di comunicazione con i cittadini di Potenza.
Utilizziamo questo ultimo anno di consiliatura per aprire un dibattito serio, franco e produttivo che consenta di ottimizzare il lavoro ancora da svolgere e di lascare tracce chiare e vie maestre precise per il futuro amministrativo della città di Potenza evitando di perderci nella celebrazione di consigli comunali monotematici che a volte finiscono per essere repliche di film già trasmessi e privi di obiettivi precisi.