Francioso – Lucania

Importo totale finanziamento: € 1.182.900,00

Importo lavori: € 877.488,20

 Responsabile Unico del Procedimento: Geom. Giuseppe Brindisi

 Impresa esecutrice dei lavori

A.T.I. Giuseppe tarantino & C. sas

 R.T.P. Progettazione

Capogruppo arch. Canio Santarsiero

 Direzione Lavori

Arch. Canio Santarsiero

   “Sagrato della Chiesa di San Giuseppe”

 La riqualificazione del sagrato della chiesa di San Giuseppe ha l’intento di far acquistare a questo spazio la dimensione che maggiormente gli compete; dimensione intesa come spazio di aggregazione mistica e sociale e punto di raccordo fisico tra le altre aree contermini oggetto di intervento.

Il progetto nel suo complesso prevede un collegamento con rampe tra Parco di Via Iosa, il piazzale sottostante la chiesa ed il sagrato della stessa, recuperando in questo modo un percorso già esistente; la realizzazione di spazi verdi terrazzati a differenti quote, che discendono verso Via Nitti, equipaggiati di panche in legno che consentono una piacevole sosta tra gli alberi esistenti salvaguardati dall’intervento.

In particolare l’intervento relativo al sagrato, ispirato al simbolismo religioso, prevede la pavimentazione dello stesso in pietra di Trani, con al centro il disegno di una croce, favorendo l’allusione purificatrice del passaggio; nell’angolo, in una posizione decentrata, è collocata una vasca a filo pavimento, che simboleggia le fonti battesimali medievali. Si prevede, infine, la realizzazione di un nuovo marciapiede che separa il sagrato dalla strada adiacente.

 “Parco dell’Infanzia”

 L’area oggetto dell’intervento è posta a coronamento di una serie di edifici pubblici, quali la scuola media statale “G. Leopardi” e l’asilo nido.

La morfologia del terreno si presenta in parte pianeggiante (attualmente area destinata ai parcheggi), in parte in pendio, con pendenze variabili collegate tra loro da scalinate.

L’intento del progetto è di rendere l’area idonea ad un uso sociale, soffermando l’attenzione sul mondo dell’infanzia, i maggiori utenti di tale parco, cercando, comunque, di soddisfare al contempo le necessarie ed imprescindibili richieste di fruizione a larga scala.

L’intervento, pertanto, è volto a coniugare gli aspetti della sostenibilità con quelli della qualità ambientale, da un punto di vista naturale, ludico e sociale; riqualificando un’area attualmente priva d’identità, integrando le varie strutture presenti, slegate tra loro, in un complesso di “campus”, di condivisione comune, in cui il parco ne rappresenta il fulcro ed il cuore.

Tali disposizioni hanno favorito la strutturazione di un’”Area Multifunzioni” in cui convergono esigenze pluridisciplinari in un’ottica di continuità progettuale.

In tale ottica si inserisce la “giocosa” evoluzione del “Serpente Incantato”, un percorso-gioco, che si sviluppa con andamento sinuoso lungo il pendio. Su di esso si innestano diversi “episodi”, quali la “Camera dei Segreti”, che con i suoi assi curvilinei rielabora in chiave ludica la stanza dei giochi; slarghi panoramici e luoghi di sosta.

Il parco viene, oltremodo, impreziosito dal riutilizzo di strutture preesistenti, dislocate nella zona nord-est dell’area, destinate ad accogliere il gruppo servizi, oltre vari depositi, locale collegato, attraverso l’asse direzionale principale, ad una delle porte di ingresso al parco.

 “Parco della vita”

 L’area oggetto del presente intervento è situata a ridosso della tratta ferroviaria Potenza – Rocchetta S. Antonio. Rappresenta l’unico angolo a verde della zona, che, seppur disomogeneo, conserva conformazioni tipiche di tali ambiti.

La riqualificazione di tale area ha conseguito, come risultato, la formulazione del “Parco della Vita”, in cui, tramite una scansione ritmica di moduli, si sono evidenziate le tre fasi della vita: nascita, gioventù e vecchiaia. Planimetricamente, quanto suddetto, si evidenzia con ambientazioni e strutturazioni suggerite dalla conformazione stessa del sito; la nascita è individuata nel “Giardino delle Mamme”, slargo geometrico in cui un’aiuola stilizzata ripropone il cromosoma Y, legato al mondo femminile.

 Proseguendo troviamo le aree destinate al gioco, alla gioventù ed al mondo del lavoro. Quest’ultima è contraddistinta dal restringimento dell’area, che assume una forma ad imbuto, quasi a rendere la sosta difficile in età fortemente frenetica.

Il viale termina con la “pagoda delle saggezze”: gazebo con colonna dall’andamento spiraliforme che insieme alla sfericità della calotta rappresentano esplicitamente l’iconografia divina.

 “Area Parco a Via Iosa”

 L’area in oggetto lambisce a monte Via F.Nitti ed a valle Via Iosa. Attualmente si presenta come passaggio obbligato tra le cortine immobiliari, “dotato” di alcuni alberi e di uno sparuto caotico erboso.

L’intento del progetto di riqualificazione è quello di assegnare una nuova identità all’area, di sottolineare alcuni collegamenti con le aree sovrastanti, quali l’asilo nido e il sagrato della chiesa di San Giuseppe, oltre a creare un “camminamento centrale” pedonale e un sentiero in ghiaietto, che si distende sinusamente lambendo gli alberi esistenti.

I suddetti percorsi sono corredati di panchine per la sosta, di pali per l’illuminazione, e confluiscono in una piazzola su cui si innesta un gazebo a forma di fungo e realizzato in legno lamellare.