Salvatore Lacerra (MAL-MPA): Estate, tempo di tornei, corse e di gare.

Da sempre l’estate è la stagione che ci riserva la maggior parte dei tornei, delle corse e delle gare, quest’anno è iniziata anche la gara della campagna elettorale. Non solo per le regionali ma anche per le comunali. Come per miracolo, tutti si sono svegliati, consiglieri, strateghi, untori di questo o di quello, dimostrando una presenza ed un attivismo a cui non eravamo abituati. La questione è stucchevole e anacronistica, se solo si guarda a quello che accade nel paese. La crisi  è  tremenda, le persone vengono licenziate, le aziende chiudono con debiti, i piccoli imprenditori in preda al panico fanno gesti inconsulti  ed alcuni continuano a ca….villare su chi debba essere il Presidente o il Sindaco. Peccato che non si parli di progetti, di idee, di scelte, di strategie e di prospettive da dare ad una Regione ed una Città, perché l’agonia che da tempo la assale non la stronchi definitivamente. Tutti sanno che grazie alle royalty del petrolio, riusciamo a soddisfare la spesa corrente. Con le risorse straordinarie del petrolio teniamo in vita il sistema sanitario regionale, teniamo in piedi la Università, gli enti strumentali  e via dicendo, sistemi che però non eccellono, anzi. Leggendo i giornali si apprende che però il fondo regionale di garanzia di 35 milioni di euro, fondo che attivato potrebbe dare ossigeno alla economia, di fatto è bloccato; che nel solo 2013, ben  282 attività commerciali hanno chiuso;  che nel 2012 si è avuta una flessione di quasi il 18% del mercato immobiliare, che aumenta la disoccupazione e settori storici, quali l’edilizia, sono al collasso, che i giovani scappano, che la regione si spopola. Se finanche i Vescovi sono costretti a “prendere atto del disagio” e chiedere di voltare pagina,  allora occorre veramente cambiare.

Il vero cambiamento però è nei progetti, nelle idee, nelle scelte che siamo obbligati a fare, se decidiamo di sopravvivere. Poco importa chi è il candidato presidente o il candidato sindaco, certo occorre coerenza: evitare di candidare gente che ha dimostrato di non valere e prima ancora ha dimostrato di non avere idee e programmi.  Evitiamo  di illudere chi non ha possibilità e di mettere in campo un numero di liste e di candidati spropositato, la  frantumazione del voto  non irrobustisce idee e partecipazione: aumenta solo la visione particolare.

E’ tempo di avvalersi di chi ha idee e progetti ed è in grado di raccogliere la sfida del futuro.

Ai lucani spetta la scelta, ma ai partiti spetta la responsabilità della proposta.