Difficile ricordare il senatore a vita Emilio Colombo, ultimo padre
costituente, con poche parole visto il peso non solo politico di un uomo da
molti riconosciuto come un grande statista, un grande europeo ed un grande
democristiano. Colombo è stato, senza dubbio, uno dei più importanti e
determinanti protagonisti della ricostruzione, della rinascita e dello sviluppo
della sua tanto amata Basilicata per la quale si adoperò senza mai stancarsi.
Fu sua la felice intuizione di individuare sul territorio lucano aree
industriali che potessero creare nuovi posti di lavoro per la sua gente a cui
era molto legato. Fu sempre sua l’idea di investire nello sviluppo del turismo
della Basilicata in cui credeva fortemente.
Sulla scia di De Gasperi, il senatore a vita fu un convinto europeista
immaginando un’Europa, prima ancora che unita nell’economia, unita dalla pace, un’Europa dei popoli e dei valori. Fautore di una politica filo atlantica, il
sen. Colombo è stato il padre della Democrazia cristiana in Basilicata dove è
rimasto fino all’ultimo un prezioso ed alto punto di riferimento per intere
generazioni di politici ed amministratori. Il presidente Colombo ha sempre
affermato, dimostrandosi poi coerente, di desiderare e voler perseguire
innanzitutto il bene comune e l’interesse dello Stato. Lo ricordo come grande
protagonista dei congressi della Dc ed è ancora viva l’immagine ultima di lui
quando nel corso di un incontro, organizzato lo scorso novembre a Potenza per riunire i consiglieri comunale della ex Dc, Colombo iniziò il suo intervento
affermando: “Ci sentiamo tutti orfani”. Io vorrei aggiungere che da oggi lo
saremo tutti di più. Addio e grazie presidente.