Consiglio Comunale del 30 novembre 2012

Il presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Santangelo apre i lavori illustrando la proposta della Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari sullo svolgimento dei lavori, che consiste “nello svolgere i primi 4 punti all’ordine del giorno per poi sospendere i lavori consiliari, in attesa che la giunta prepari un emendamento alla variazione di assestamento generale al Bilancio di Previsione 2012 e al Bilancio pluriennale 2012, emendamento preannunciatoci dalla stessa giunta”. Il Consiglio approva la proposta con l’astensione del solo consigliere Rocco Coviello del gruppo misto. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente l’assessore al Bilancio Federico Pace illustra la delibera di ‘estinzione anticipata di 3 mutui contratti con la Cassa Depositi e prestiti per complessivi 747.295 euro, “con una riduzione del’indebitamento, con un provvedimento storico per il Comune di Potenza e per  gli enti locali, constatato come si giunga a questa soluzione con risparmi ottenuti dalla spesa corrente”. Primo intervento del consigliere Rocco Coviello “con il provvedimento odierno andiamo ad approvare un deliberato che diminuisce il fondo di riserva, in misura tale da non rispettare i limiti imposti dalla normativa vigente. Quindi non posso votare il provvedimento. Rispetto al merito, come più volte asserito in questi anni, il nostro Bilancio negli ultimi due anni era ‘dopato’ da residui attivi che tali non erano, un esempio per tutti le sanzioni comminate ai commercianti ambulanti. Ringrazio i revisori dei conti, che hanno dato forza al lavoro che ho fatto in questi anni. In un Bilancio ingessato, che non consente il minimo spostamento, all’improvviso si trovano seicentomila euro. Oltre a questo comunque ripeto c’è un vizio di forma”. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi annuncia il voto contrario motivandolo con “modifiche al Bilancio che evidentemente sono risultate possibili, malgrado in sede di discussione non è stato ritenuto possibile da un atteggiamento della maggioranza che non mi ha consentito di di presentare e discutere gli emendamenti”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta prende la parola per sottolineare come si tratti “di un delibera che comporta un risparmio di 100.000 euro che favorisce i cittadini. Il vantaggio per le casse comunali e per  i nostri cittadini non capisco come possa determinare un voto contrario. Se gli atti che presenterà questa maggioranza favoriscono i cittadini il nostro comportamento responsabile ci imporrà il voto favorevole”. Il consigliere del Pd Rocco Fiore parla di un atto “che deriva da scelte normative adottate dal governo Monti, che penalizzano oltremodo gli enti locali. Il decreto legge sulla spending review, successivamente modificato, ha previsto che il taglio dei mutui potesse consentire di evitare ulteriori tagli ai bilanci. I Comuni si trovano costretti a pagare i mutui e le penali previste per l’estinzione anticipata dei mutui, una norma che però mette all’angolo i Comuni”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta parla di una politica del governo “rigorosa sì, ma molto penalizzante per gli Enti locali. Una filosofia che non condividiamo, ma alla quale siamo costretti a sottostare. Il nostro voto sarà favorevole”. Il coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari spiega che “le perplessità che abbiamo riscontrato, anche a valle di quanto spiegatoci dai revisori dei conti, non ci consentono di votare favorevolmente al provvedimento, pur riconoscendo la bontà dell’iniziativa intrapresa”. L’assessore Pace nella controreplica spiega che “il Bilancio non poteva prevedere detassazioni, così come previsto dalla normativa, cosa che invece è possibile in una seconda fase, appunto in quella che prevede le operazioni di assestamento. Per quel che riguarda i residui attivi, Potenza ragiona su cifre prossime ai due milioni di euro, quello di Prato con un Bilancio analogo si muove su cifre prossime ai 30 milioni di euro. Una delibera che impone un ulteriore sacrificio, unica via però per evitarne di più gravosi”. Il consigliere Rocco Coviello torna sui residui attivi “sui quali i controlli che ho condotto mi hanno portato a verificare che la dubbia esigibilità dei residui è presente e per questo che voto contro”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza descrive come il “provvedimento vada nella direzione del risanamento delle casse comunali. Nell’esaminarlo ho verificato che l’estinzione anticipata dei mutui non comporta alcun indennizzo, cosa che avvalora una volta di più che è giusto proseguire sulla strada intrapresa. Il nostro voto sarà favorevole”. La delibera viene approvata a maggioranza. Si passa alle delibere sulla ratifiche di due deliberati della Giunta che riguardano l’approvazione della seconda e della terza variazione al Bilancio di previsione 2012 a Bilancio pluriennale 2012-2014 e al Piano esecutivo di gestione 2012. “La prima riguarda l’adesione alla Film Commission per 10.000 euro. La seconda inerente a un progetto di 40.000 euro che riguarda lavoratori con disabilità”. Le delibere vengono approvate a maggioranza. Il consigliere del Pd Fiore presenta un ordine del giorno sulla vicenda ‘lavoratori Don Uva’. “Sin da ieri siamo a conoscenza della protesta dei lavoratori del ‘Don Uva’ e quindi noi Consiglieri comunali di Potenza preso atto che i 430 dipendenti non vengono pagati da settembre, a questi si aggiungono circa 100 persone nell’indotto, pur lavorando in una struttura che incassa 19 milioni di euro e ne spende 14 milioni di euro, con un guadagno di oltre 5 milioni di euro, oltre e soprattutto ad assistere 450 pazienti. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco perché proceda immediatamente insieme al presidente De Filippo affinché si addivenga a una soluzione che eviti il fallimento e giunga al distaccamento e a rendere autonoma la struttura potentina rispetto a quella pugliese”. Il capogruppo Pu Potenza, spiega “che il concordato preventivo avviato presso il tribunale di Trani, debba essere assolutamente fermato, con l’intervento del Sindaco e delle altre autorità, evitando atteggiamenti distratti da parte di una politica che si occupa troppo di ‘chi fa che cosa’ e non si muove nel concreto. Importante che anche l’assessore regionale alla Sanità, invece di dichiarare esclusivamente la propria solidarietà è importante che operi in maniera più concreta possibile. “Non compete a me la difesa d’ufficio dell’assessore alla Sanità, ma sono a conoscenza di passaggi istituzionali che lo stesso sta facendo per giungere a una soluzione veloce e pienamente condivisa.  La magistratura che è intervenuta, implica che la Regione Basilicata debba porre in atto azioni affinché gli stipendi che non vengono erogati dalla fine dello scorso agosto. La Regione Basilicata pur avendo erogato le somme previste alla struttura, le stesse, non sono servite a pagare gli stipendi, ma sono state convogliate in un calderone che fa capo alla struttura pugliese. Dobbiamo suggerire una procedura formale per arrivare alla soluzione del problema dei problemi, il pagamento degli stipendi”. Il presidente Santangelo che “il 13 novembre è già stata approvata una legge regionale che surroga l’amministrazione del Don Uva con l’Ente di via Anzio, proprio nel pagamento delle spettanze”. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello afferma che “ero certo che gli impegni amministrativi posti in essere dalla regione allo stato attuale risulta completamente fallimentare. Condivido l’ordine del giorno ma bisogna essere seri e dire che i lavoratori sono stati presi in giro dalla giunta e dall’assessore regionale”. Il capogruppo dei Dec Laieta sostiene che la “questione ‘Don Uva’ non è semplice. La delibera regionale è stata fatta, solo che in fase fallimentare quella stessa delibera deve essere autorizzata dal giudice. Dunque alcuna responsabilità dell’assessore regionale alla Sanità”. Il consigliere Molinari sottolinea che “l’errore è stato fatto promettendo la destrutturazione dell’azienda ‘Don Uva’. Questa vicenda va letta complessivamente, da quando fu decisa la chiusura dei manicomi. Si è andati incontro al Don Uva da allora con l’istituzione dei centri di riabilitazione, quindi la volontà di favorire l’azienda c’è stata negli anni”. Il Consiglio approva l’odg all’unanimità e viene sospeso alle 12,35 e sospeso per riprendere in serata.

Alle 21,45 riprendono i lavori con la Giunta che presenta il quinto punto all’ordine del giorno quello che riguarda la variazione di assestamento generale al Bilancio di previsione 2012 e al Bilancio pluriennale 2012-2014. L’assessore Federico Pace interviene “spiegando che il parere dei revisori dei conti, non era favorevole perché riguardava l’entità del fondo di riserva, che è lo 0,45 del proprio Bilancio, la metà da destinare a eventi straordinari che potessero verificarsi nel periodo amministrare, i cosiddetti ‘oneri straordinari della gestione’. A questa prima osservazione gli stessi oneri sono stati traslati all’interno del fondo di riserva portandolo alla somma determinata per legge. La seconda osservazione ha determinato la definizione dell’impegno che continueremo ad avere nel senso di proseguire la politica rigorosa di risanamento. Il tutto per venire incontro, dunque alle giuste osservazioni mosse dai Revisori dei conti. Dall’approvazione del Bilancio sono trascorsi solo due mesi e dunque le possibili variazioni sono in misura notevolmente ridotta rispetto a quanto successo negli anni precedenti”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta nel ringraziare tutti coloro “che hanno reso possibile portare all’attenzione del Consiglio la delibera che ci apprestiamo a discutere. Proporrei un ulteriore emendamento trasferendo parte degli oneri straordinari della gestione corrente nel fondo di riserva per un ammontare di 120.000 euro e proseguire il lavoro di accertamento straordinario dei residui e di vincolare l’eventuale avanzo di amministrazione al rimpinguare il fondo di svalutazione crediti”. L’assessore Federico Pace legge la delibera di giunta licenziata oggi con la quale il governo cittadino, sul provvedimento di cui si sta discutendo, “propone di aumentare i fondi da destinare al fondo di riserva di euro 120.000 di cui 40.000 ottenuti con risparmi sulle spese per il personale e 80.000 rivenienti da risparmi sulla spesa corrente”. Il Consiglio viene sospeso alle 22,15 per consentire una riunione dei presidenti dei gruppi consiliari. La seduta riprende alle 22,35 il presidente dà lettura del parere espresso dal Collegio dei revisori dei conti sul deliberato che nella sua articolazione alquanto complessa, risulta comunque positiva. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi asserisce che “su questa delibera si è toccato il fondo, è completa la confusione sia in Giunta sia in Consiglio. In mattinata il Collegio dei revisori ha espresso un parere sfavorevole sul Bilancio, perché non riteneva che ci fossero le somme necessarie per il fondo di svalutazione crediti, stasera il Collegio cambia il suo parere a seguito di una semplice dichiarazione. Il nostro voto sarà contrario al provvedimento”. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra prende la parola per precisare che “non sapendo se sia legittimo il parere espresso dal Collegio, mi interessa però un parere espresso su un emendamento che può essere approvato o meno, ma che soprattutto risulta estraneo rispetto all’ipotesi progettuale del deliberato in origine. Il fondo di svalutazione crediti sembra che possa variare in merito a quello che è l’andamento della riscossione crediti. Nel parere non sta scritto come possa variare lo stesso andamento. Manca il fondamento di un’ipotesi che si dà per scontata. Per questo il mio voto sarà negativo”. Il capogruppo Laieta sostiene che il “fondamento ce l’ha solo il fatto reale, non l’ipotesi. Qualche difficoltà ci crea la possibile inesigibilità di alcuni crediti, per questo il nostro voto sarà di astensione, proprio perché solo successivamente si potrà determinare la somma”. Il consigliere Molinari definisce quella odierna “non una buona giornata, anche per la bocciatura del Tar rispetto alla vendita del Tribunale. La delibera si poteva ritirare, definire meglio, constatato come si è definito che poteva essere presentata anche successivamente. C’e solo una dichiarazione di buone intenzioni ed è su quella che il Collegio dei revisori dei conti ha espresso il proprio parere, il secondo, quello giunto in serata. Il mio voto sarà negativo”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza sottolinea come “gli Enti locali si trovino a operare in una situazione oggettivamente complessa, sia a livello legislativo, sia per i continui tagli determinati dal governo nazionale. Il parere così espresso ha spaventato tutti, perché non si riusciva a comprendere lo stesso se si riferisse a una parte o all’intero deliberato. Rispetto al fondo di riserva la questione è stata risolta con estrema chiarezza, con l’intervento odierno della giunta. Ritengo che con l’impegno che andremo ad assumere come Consiglio comunale daremo pieno compimento a quelle che sono le osservazioni mosse dai revisori. Ottimo il lavoro compiuto dagli uffici e dal dirigente in testa. Il nostro voto sarà favorevole”. Il capogruppo Carretta a nome di tutti i consiglieri di maggioranza esprime “rammarico per la contrarietà espressa da alcuni gruppi di opposizione non essendo essi di merito ma dettati unicamente da considerazioni politiche. Il parere non favorevole del Collegio corretto e onesto intellettualmente, è stato dettato da motivi di merito, non può essere che considerato alla stessa maniera il secondo. Chiedo al Sindaco per l’Anci di adoperarsi affinché il risanamento posto alla base della spending review non continui a gravare per la maggior parte sugli Enti locali, si colpisce in maniera scientifica chi è rintracciabile, privato o pubblico che sia. Il nostro voto al deliberato sarà favorevole”. Il provvedimento viene approvato a maggioranza e la seduta si chiude alle 23,59.