La candidatura de «La storica parata dei turchi» nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’Unesco. Questo il tema del Consiglio comunale straordinario che si svolge all’interno dell’affascinante cornice offerta dal teatro Stabile, perla incastonata nel rinnovato cuore del centro storico di Potenza, piazza Mario Pagano. I lavori sono presieduti nell’occasione dal vicepresidente Consiglio comunale Antonino Imbesi e cominciano alle 10,30 con lo stesso Imbesi che presenta l’ordine del giorno. Il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero dopo aver ringraziato i presenti e “quanti a vario titolo sono stati e sono coinvolti nel percorso che oggi ci ha consentito di giungere alla discussione di questa delibera. L’apposito elenco costituito dall’Unesco, ci consente di rientrare in quel ristretto ambito che annovera, tra gli altri i Sassi di Matera, insieme a 900 ‘gioielli’ nel mondo, 45 in Italia. La Parata dei Turchi si inserirebbe in quel particolare settore che l’Unesco individua con un’apposita convenzione quale patrimonio immateriale. Una lista prestigiosa che in Italia annovera ‘il canto a tenore sardo’, la dieta mediterranea e così via. La nostra Parata ha ricevuto il placet ufficiale, la sua istituzionalizzazione con una delibera di Consiglio comunale, che sancisce come gli 800 figuranti e le tre scene ci rappresentino in un percorso plurisecolare che dal 1.100, giunge fino al 1.800, dall’epoca dell’Antipapa a quella della piena potentinità. Questa Parata riteniamo debba essere conservata e diventare altro, qualcosa che ci rappresenta in maniera compiuta. Il professor Di Renzo, lo scorso anno ci consigliò caldamente di intraprendere un percorso mirato a garantire la sua conservazione nel tempo. Oggi cominciamo a raccogliere le adesioni di quanti si riconoscono in questo momento che ha il sapore della storia per la nostra comunità. L’obiettivo finale non è certo, ma già pensiamo a una giornata da dedicare interamente al progetto”. Secondo intervento è quello della presidente del comitato storico scientifico, Antonella Pellettieri. “Dall’aprile 2010 a oggi molto è stato fatto, per una Parata che conta 400 anni di storia. Un lavoro che è cominciato con l’apporto fondamentale della dottoressa De Marca, dell’ufficio Cultura del Comune e dei preziosi volontari. La Parata ha saputo far tesoro di un insieme di leggende e documentazione storica nel rispetto della tradizione e dell’autenticità dei fatti. Nel 2011 la Parata è Patrimonio d’Italia per le Tradizioni e oggi cominciamo questo ambizioso e affascinante percorso”. L’assemblea passa quindi alla votazione dell’apposito ordine del giorno. Il Consiglio comunale approva il documento all’unanimità. Il Consiglio comunale si chiude alle 11,10.