Consiglio Comunale del 6 febbraio 2013

Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, aperti i lavori, pone in votazione la discussione della delibera dei verbali della seduta precedente, che viene approvata all’unanimità. Seconda delibera è quella con la quale si istituisce il conferimento della cittadinanza onoraria, il regolamento viene approvato all’unanimità. Si passa alla delibera inerente alla frana in località Bosco Piccolo. L’assessore all’Urbanistica Pietro Campagna spiega come “a distanza di 8 anni dall’evento andiamo a stabilire modalità e procedure per la ricostruzione in altro luogo di coloro i quali ne hanno diritto”. Anche l’assessore alla Protezione civile, Nicola Lovallo, che si è occupato particolarmente della vicenda, sottolinea la “bontà di uno strumento che si affida nelle mani di chi ancora oggi soffre una situazione oggettivamente critica”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta, dichiara il proprio voto positivo, seguito dal consigliere dei Popolari uniti Antonio Triani e dal capogruppo del Pd. Gianpaolo Carretta. Stessa linea adottata dal vicepresidente della III Commissione, ed esponente del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Roberto Logiudice, che propone una pubblicazione per lasciare memoria dei provvedimenti adottati sulla vicenda. Il consigliere del Pdl Nicola Becce, interviene a nome dei gruppi di opposizione, confermando il voto favorevole. Voto favorevole espresso anche dal consigliere del gruppo misto Rocco Coviello. Il Sindaco Vito Santarsiero parla “di un risultato in Italia pressoché unico. Un evento franoso è stato risolto utilizzando la normativa legata alla 219. In tutti i casi ultimi il ristoro non avviene più basandosi su quella norma. La prima fase è stata sviluppata completamente a carico del Comune, penso per esempio alla demolizione dei fabbricati danneggiati”. La delibera viene approvata all’unanimità. Successiva delibera è quella riguardante l’abrogazione dell’articolo 173, quello che tratta le limitazioni del vigente Regolamento edilizio. Campagna spiega che si sta parlando della possibilità di sanare costruzioni difformi rispetto al permesso a costruire assentito dall’Amministrazione, cosa che l’articolo 173 impediva. Il consigliere di Forza Italia Antonino Imbesi prende la parola per sottolineare come “si tratti di una soluzione una tantum e non di un provvedimento complessivo che riguardi il settore, che la stasi che si registra nel settore negli ultimi tempi, non solo suggerirebbe, ma addirittura imporrebbe”. Laieta Dec a sua volta chiede una revisione complessiva “di uno strumento che contemperi le esigenze dell’Amministrazione con quella dei cittadini”. Il consigliere Logiudice spiega che “l’approvazione di uno strumento urbanistico è uno di quelli più complessi che un’Amministrazione possa licenziare. Essendo politico, non può essere matematicamente obiettivo”. Il presidente della Terza commissione competente in materia, Baniamino Straziuso, asserisce che “si va ad abrogare un articolo voluto in un particolare momento della storia urbanistica di questa città, che allora aveva un significato e oggi invece si trova in una situazione diversa”. Parere favorevole è espresso dai Popolari uniti per bocca del consigliere Antonio Vaccaro. Provvedimento adottato a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione. L’assessore Campagna illustra la delibera successiva quella attraverso la quale si discute dell’approvazione del progetto preliminare del completamento del tratto di strada di via Gandhi a Macchia Romana “terzo passaggio in Consiglio, una presa d’atto, all’indomani del pronunciamento della Regione, per quello che riguarda la variante agli strumenti urbanistici e conseguente riordino urbanistico dell’area”. La delibera è approvata all’unanimità. Si passa alla comunicazione dell’assessore al Bilancio Federico Pace riguardante il “secondo prelevamento dal fondo di riserva ordinario esercizio 32.385 euro effettuato lo scorso 21 dicembre, circa 10.000 sostegno educativo all’infanzia e poco meno di ventimila euro per interventi alla rete del gas in contrada Bucaletto”. Il consigliere Becce dopo aver chiesto e ottenuto chiarimenti comincia l’ora destinata alle interrogazioni chiedendo il futuro “del parcheggio del Ponte attrezzato in viale dell’Unicef, soprattutto riguardo a chi e come sarà chiamato a gestire la struttura. L’assessore alla Mobilità Giuseppe Ginefra risponde che gli “introiti rivenienti dagli utilizzatori del parcheggio, purtroppo ancora pochi, malgrado fosse stata una struttura invocata a gran voce da tanti, saranno incamerati dalle casse comunali. La struttura è affidata per 60 giorni all’Ati, successivamente dovrebbe essere completamente automatizzato”. Altra interrogazione riguarda “l’assenza di parcheggi per disabili pienamente fruibili nei pressi di piazza Mario Pagano”. L’assessore Ginefra spiega che più volte “si sia sollecitata agli uffici competenti, che pur essendo di un’altra unità di direzione con noi collaborano, l’apposizione di apposita segnaletica per riservare parcheggi per disabili sul limitare della piazza”. Il consigliere Becce chiede la verifica del numero legale, risultano presenti 8 consiglieri, l’appello sarà ripetuto dopo 15 minuti. Alle 12,15 risultano presenti ancora 8 consiglieri e dunque la seduta è dichiarata deserta.