Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, aperti i lavori formulando gli auguri a tutte le donne, pone in discussione la prima delibera, quella di approvazione dei verbali della seduta precedente, delibera approvata a maggioranza con il voto contrario del solo consigliere Nicola Becce (Pdl). Il Sindaco Vito Santarsiero prende la parola per illustrare la delibera riguardante il Regolamento sui ‘Controlli interni’: “Strategico, di gestione, sulle società partecipate, sulla qualità dei servizi, che secondo quanto dettato dalla norma nazionale andava approvato improrogabilmente entro domenica 10 marzo. La vita dell’Ente subirà una modifica profonda, con strumenti che erano già presenti all’interno del Comune, ma che con questo provvedimento trovano un’organicità che eviti ‘zone d’ombra’ e rispetti l’esigenza di rigore e precisione ai quali tendiamo tutti”. Il presidente della Prima commissione consiliare, Vito Mitro, Commissione competente in materia, esordisce ringraziando il segretario generale Antonio Fraire “che ha redatto, grazie al prezioso supporto offerto dai commissari, in maniera encomiabile e impeccabile. Un decreto che ridisegna i controlli interni degli Enti, compresi i controlli sugli equilibri finanziari. Sono compresi i controlli sugli organismi delle società partecipate. Un regolamento che rimanda all’autonomia di ciascun Comune, di ciascuna Provincia. Altro elemento rilevante e nuovo e che ogni sei mesi bisogna inviare un report alla Corte dei Conti. Il ruolo del Consiglio è quello di partecipazione periodica alla programmazione dell’attività di controllo e di verifica dei risultati ottenuti. E’ stato ritenuto indispensabile inserire un apposito articolo per consentire la migliore accessibilità ai documenti da parte dei consiglieri comunali. L’articolo 4 poi, si occupa della relazione di fine mandato che devono redigere sindaci e presidenti delle province prima dell’ultimo trimestre del loro compito amministrativo, aspetto importante per consentire a chi lascia, ma soprattutto a chi arriva, di avere una fotografia precisa della situazione”. Il consigliere dei Popolari uniti Antonio Triani esprime “soddisfazione per l’approvazione del Regolamento. La preparazione nel periodo di tempo che ci ha portato alla giornata odierna, arrivando alla definizione di un documento puntuale. La legge 215 del 2012 impone ai Consigli di adeguare gli Statuti entro i primi giorni del prossimo giugno, per quello che riguarda la parità di accesso alle cariche elettive e l’accesso a tutti gli incarichi politici di carattere elettivo. E’ importante che nella giornata dell’8 marzo, i capigruppo in Consiglio comunale proseguano i lavori che consentiranno di raggiungere questo importante obiettivo”. Il coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari prende la parola per dire che “l’ulteriore approfondimento per la redazione finale del documento del quale oggi discutiamo, ha prodotto un lavoro che però ci farà segnare un passo indietro rispetto alla scelta di responsabilità che invece imponeva la Bassanini, per il quale, comunque il mio voto sarà favorevole. Il rischio è che per redigere la relazione semestrale che si richiede, periodicamente si vada a bloccare la machcina amministrativa”. Concludendo Molinari ricorda la figura del consigliere di Luciano Mancusi all’indomani della sua dipartita, per il quale insieme a tutto il Consiglio esprime le sentite condoglianze. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta interviene sottolineando come “il controllo sia molto molto stretto, che concede troppo poco spazio a quella gestione che la democrazia dovrebbe riservare alla politica soprattutto in tema di programmazione. Si tratta però di una nuova esigenza che nasce dalla particolare situazione che stiamo vivendo. Il consigliere del Pd Sebastiano Papa conferma “la bontà del lavoro svolto dalla Commissione, per un provvedimento utile all’Ente e alla città”. “Il voto del Pdl sarà favorevole – così il capogruppo Fernando Picerno – anche se il rischio sarà quello di rallentare ulteriormente la macchina amministrativa”. Il provvedimento viene approvato all’unanimità. A seguire il Sindaco, per rispondere al sollecito giunto da più parti riguardo alla situazione del personale del Comune di Potenza, una cui delegazione sindacale è presente in aula, prende la parola per spiegare che “la parte variabile del salario accessorio, per il quale la volontà dell’Amministrazione è quella di confermare la somma a essa deputa. La norma indica in maniera chiara che è possibile utilizzare questa parte variabile solo ad avvenuta verifica del rispetto del ‘Patto di stabilità’. A gennaio il Patto era rispettato, ma a gennaio sono state emesse nuove linee per ottemperare le quali c’era un margine temporale che si chiudeva al 28 febbraio. Dalle notizie assunte, l’ulteriore verifica dà esito positivo e quindi non dovrebbero sussistere problemi. Non si è giunti alla sottoscrizione del contratto decentrato per il mancato conferimento dell’indennità ai video terminalisti. Potremmo convocare un tavolo la prossima settimana per giungere alla definizione e alla sottoscrizione del contratto decentrato, così come la verifica dell’ulteriore rispetto del ‘Patto di stabilità’, sbloccando i 900.000 euro della parte variabile del salario”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza evidenzia come “la questione debba essere letta e riguardare tutto il personale a cominciare dai dipendenti appartenenti alle fasce lavorativamente meno elevate”. Il Sindaco replica che “non c’è alcuna volontà discriminatoria e, una volta risolta la problematica così come prima ho tentato di spiegare, tutti riceveranno quanto dovuto”. Il consigliere del Pdl Michele Napoli crede “che il tema merita un dibattito apposito, che coinvolga anche i dipendenti. Il ‘Patto di stabilità’ non è un problema di oggi, allora per non rincorrere i problemi bisogna attivarsi per tempo. Vogliamo dati precisi e proposte chiare, questo è il tempo delle responsabilità. Va evitata la distribuzione a pioggia e premiato il merito”. Il capogruppo Laieta “dopo la giornata odierna ci sentiamo responsabilizzati rispetto a richieste che i lavoratori legittimamente avanzano. I benefici devono essere garantiti a chi produce e se si deve riequilibrare siamo disponibilissimi a che lo si faccia”. Il consigliere del Pd Papa asserisce che il Consiglio comunale manterrà alta l’attenzione sul tema, anche se il luogo deputato a chiarire il tema è la Commissione competente, nella quale tutti offriranno in maniera bipartisan il proprio contributo”. Il presidente della Prima commissione Mitro, spiega che nella “prossima seduta, saranno presenti le organizzazioni sindacali, così come richiesto dal consigliere Molinari. E’ importante però che anche l’Amministrazione tenga al corrente gli organi consiliari e i suoi componenti delle questioni che riguardano il personale, dirigenti inclusi. La macchina amministrativa, va salvaguardata così come gli interessi dei lavoratori”. Il consigliere Molinari si dice perplesso che “quasi a fine legislatura ancora non abbiamo ottenuto una specie di ‘piano industriale’ sull’organizzazione lavorativa dell’Ente. Sarebbe un bel segnale anche concretizzare quella proposta che voleva la riduzione del numero degli assessori”. Cominciano le interrogazioni con quella del consigliere Becce che chiede una rimodulazione degli orari di accesso in Largo Isabelli, zona compresa nella Ztl. L’assessore alla Mobilità Giuseppe Ginefra spiega che “tra le modifiche allo studio c’è anche la possibilità di rivedere gli orari di accesso a largo Isabelli”. Interrogazione successiva sempre del consigliere Becce: “come ci si sta muovendo per la toponomastica nel centro storico”. L’assessore Nicola Lovallo spiega che “il nuovo riordino della toponomastica nel centro storico rientrerà nella riqualificazione più generale del centro storico e della sua parte commerciale alla quale sta lavorando anche l’assessorato che fa capo a Luciano De Rosa”. Il consigliere Napoli interroga l’assessore allo Sport Ginefra per conoscere “come ci si è mossi in merito all’organizzazione della gestione dell’impianto sportivo del Palabasento” quello che sorge nella zona di Lavangone. “Il Comune era presente all’inaugurazione di una struttura che è e resta al momento dell’Area programma Basento, Bradano, Camastra. Quando il Comune, probabilmente, diventerà titolare della struttura – prosegue Ginefra – si dovrà vagliare chi e come dovrà gestire, constatata la valenza che travalica il solo aspetto sportivo, un impianto molto grande e i cui costi non consentono al Comune di gestirlo in prima persona”. Interrogazione del consigliere Becce sull’inceneritore di contrada Pallareta, “sui tempi e le modalità dell’eventuale riattivazione”. L’assessore all’Ambiente Lovallo, spiega che il livello di gestione dei rifiuti “che comprende anche l’utilizzo dell’inceneritore, è sovraccomunale e stiamo realizzando una serie di confronti con gli Enti locali sovraordinati per raggiungere una soluzione pienamente condivisa e che rispetti puntualmente l’articolata normativa vigente in materia. Il personale che lavorava presso l’impianto non è in carico al Comune e comunque, nel momento in cui si arriverà alla soluzione definitiva, si farà ogni utile tentativo per favorire il tema occupazionale”. Altra interrogazione sul termovalorizzatore e “sui costi necessari per l’adeguamento dell’impianto alle nuove normative e alle nuove esigenze del capoluogo” in questo caso posta dal consigliere Napoli. La risposta è affidata anche in questa occasione all’assessore Lovallo che asserisce “come la somma utilizzata per gli adeguamenti richiesti dalle ultime normative è quantificabile in 750.000 euro”. Tre interrogazioni del consigliere Becce, tutte inerenti al nuovo piano di Trasporto pubblico locale della città, “se e quando sarà indetta una gara pubblica d’appalto per la gestione del servizio” oltre a una serie di domande che riguardano il personale e i fondi necessari. Il consigliere chiede inoltre “il motivo per il quale la zona di Santa Croce non è collegata con il rione Verderulo con i bus urbani, così come non si prevedono collegamenti diretti tra Poggio Tre Galli e Cocuzzo con via Vaccaro”. “Alla Regione Basillicata sono stati destinati 70 milioni per il trasporto pubblico, con una decurtazione che va dal 10 al 20%. Sarà complicato – prosegue Ginefra – assicurare le legittime aspettative dei potentini come quelle del resto dei lucani. Noi già a dicembre 2011 eravamo pronti a fare una gara temporanea per 18 mesi, siamo stati bloccati da normative nazionali. Siamo in una fase sperimentale nella quale si stanno prendendo in considerazione tutte le richieste, così come quelle avanzate dal consigliere Becce. Saranno raddoppiate le corse che registrano un surplus di utenze e modificate quelle che registrano un deficit di utilizzatori. In breve tempo definiremo gli ultimi particolari e licenzieremo insieme al provvedimento definitivo un opuscolo che spieghi puntualmente come utilizzare tutto il sistema integrato di trasporti. Il bando per la gara novennale sarà pronto entro l’inizio della prossima estate. Riguardo al personale la gestione è totalmente in capo al gestore del servizio. La previsione di spesa per il 2013 è di 11.500.000 euro. Otto milioni di euro sono rivenienti dalle entrate correnti del Comune di Potenza e 4,5 milioni dalla Regione. Ad oggi attendiamo ancora 2,5 milioni del 2012 bloccati per il Patto di stabilità”. Il consigliere del gruppo misto Francesco Fanelli chiede notizie in merito alla soppressione del servizio di navetta di via Tammone. L’assessore Ginefra spiega che “le navette hanno un costo. Quella di via Tammone ha un costo di 400.000 euro l’anno. Stiamo verificando i flussi di utenti che utilizzano questo bus, ed eventualmente modularne il servizio in base alle utenze. Il ripristino è in programma”. Alle 13,13 il Consiglio ultima i suoi lavori.