Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre i lavori dell’assise con l’approvazione dei verbali della seduta precedente che ha luogo all’unanimità. Si passa alla discussione di un ordine del giorno proposto dal presidente del gruppo consiliare Mpa Salvatore Lacerra finalizzato al riconoscimento del teatro comunale ‘F. Stabile’ quale ‘Teatro Strico’. “Il nostro teatro è un teatro ‘all’italiana’ inaugurato dal re, dunque con una valenza notevole. Inaugurato prima de Petruzzelli, è il luogo dove da sempre si crea cultura e che è da sempre di proprietà pubblica. Ha caratteristiche ‘monumentali’, credo quindi che sia opportuno che l’Amministrazione comunale lo riconosca come ‘teatro storico’ e si faccia referente perché di tale riconoscimento prenda atto anche la Regione” conclude Lacerra. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta si pronuncia a favore della proposta: “Apprezzo la richiesta e il mio gruppo appoggerà la richiesta”. “Il nostro gioiello di città non può che trovare l’unanimità dei favori rispetto a una richiesta indirizzata verso il riconoscimento del Teatro Stabile quale luogo per eccellenza della cultura cittadina. E’ il teatro della città, che nasce con la città, di grande qualità, il pavimento in ciliegio del palco è l’unico in Italia rimasto tale e quale dal momento della sua installazione. Seguiremo l’iter anche a livello regionale per il riconoscimento di ‘Teatro storico’.” Conclude il sindaco Vito Santarsiero. L’odg è approvato all’unanimità. Si passa a discutere la mozione presentata dal capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza “in data 6 febbraio 2012, con la quale chiedevo la rimozione delle strutture in ferro che impediscono l’accesso ai veicoli in via Petruccelli e in piazza Matteotti per delimitare la Ztl. Cosa si intende fare in proposito anche rispetto ai dissuasori mobili ancora non entrati in funzioni”. L’assessore alla Mobilità Giuseppe Ginefra spiega che stanno “per essere consegnati circa 200 telecomandi, a forze di polizia, mezzi di soccorso e residenti, che consentiranno l’accesso alle zone nelle quali i pistoncini a scomparsa insistono”. Il Consiglio comunale approva la mozione all’unanimità. Si passa alle interrogazioni, la prima è quella del capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta: “Rispetto al problema della sicurezza del centro storico. Le forze dell’ordine per motivi economici e organizzativi, vigilano sul centro storico in maniera alternata. Chiedo al Sindaco che è autorevole componente del Comitato di ordine pubblico e per la sicurezza, di impegnarsi affinché soprattutto in determinati periodi e orari, penso per esempio al sabato sera, momenti nei quali ritengo si debbano intensificare i controlli in maniera concentrica e organica”. “Interrogazione opportuna con fenomeni che vanno contrastati ed evitati, solleciterò il comitato a una maggiore attenzione, e lo farò anche a livello ministeriale, constatato come la carenza di personale sia causa anche di un servizio che nella sua organizzazione risente proprio di questo stato di cose” replica il Sindaco. Si ritorna alle mozioni con quella del consigliere del Pdl Nicola Becce mediante la quale richiede “il commissariamento per il consiglio di amministrazione di Acta spa, revocando la presidenza al signor Iacobuzio”. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello “il problema dell’Acta riguarda tutti i rapporti tra l’Amministrazione comunale e quella della società per azioni. Come gruppo non riteniamo accoglibile la mozione, proprio perché il problema è di ordine più generale e riguarda l’intera Amministrazione municipale”. Il capogruppo Laieta definisce la mozione “molto forte, constatato come asserisca che questa società vada commissariata. Se non ci sono conoscenze o fatti specifici da addebitare, e dalla mozione non si rilevano, la mozione non ritengo possa essere prese in considerazione anche da un punto di vista politico”. Il consigliere Lacerra spiega che “la mozione ha il grande merito di portare di nuovo all’attenzione di noi tutti la questione Acta. Non è una questione personale rispetto a questo o a quel componente Acta. Sul sito internet Acta c’è un bando dove la società indica la volontà di individuare un nuovo immobile nel quale trasferire i propri uffici e i propri mezzi. Se con la Tares le imposte andranno ad aumentare ulteriormente a fronte di un servizio che i cittadini non hanno. Dovremmo impegnarci tutti per diminuire i costi. Chiedo di soprassedere su questa mozione e impegnarci nella direzione appena indicata”. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi si inserisce nel dibattito sottolineando che “il mandato del presidente e del direttore Acta scadeva alla fine dello scorso anno. A tre mesi di distanza non sappiamo nulla in merito. Oggi a tre anni di distanza non abbiamo neppure un piano riguardo all’organizzazione dell’azienda. E’ necessario inoltre ristrutturare il Cda secondo quanto dettato dalla normativa vigente”. Dal gruppo misto Emilio Libutti afferma che “la mozione pone la questione fondamentale del futuro dell’Acta. L’Acta è la prima spesa del bilancio corrente insieme ai trasporti. Dal punto di vista temporale e da quello giuridico la mozione non può trovare accoglimento. E’ però opportuno che l’Amministrazione chiarisca la sua idea rispetto al futuro dell’Acta. Ulteriore elemento di riflessione sull’argomento è il Comune di Potenza capofila riguardo al sistema di raccolta differenziata. In presenza di una gara che dovrebbe svilupparsi entro la fine di dicembre di quest’anno una gara che potrebbe vederla non preparata ad affrontare questa sfida”. Per il Pd Rocco Fiore si coglie la “positività di aver accesso nuovamente i riflettori del dibattito della principale assise cittadina sul tema della gestione dei rifiuti. Nostro compito deve innanzitutto quello di ripiegarci sull’argomento. La raccolta differenziata in città, per esempio ancora non prevede la differenziazione tra raccolta di parte ‘umida’ e parte ‘secca’ dei rifiuti. È importante fare una riflessione seria a cominciare dalla qualità e dalla tipologia che i servizi che questa azienda eroga alla nostra comunità. Attenzione a non rincorrere ostinatamente i tagli, anche quello serve, ma ritengo sia prioritario comprendere come rendere l’Acta un’azienda di erogare fino in fondo la serie di servizi che l’azienda può e dovrebbe erogare, anche se la mozione non può trovare accoglimento”. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno: “Noi non vogliamo tagliare, ma se il servizio non è reso in maniera idonea, allora è meglio farlo. Piano industriale non è stato fatto e non ci riferiamo ai 128.000 euro. Anche 300.000 euro se fossero ben spesi sarei felice lo fossero. In realtà non mi pare che rispetto all’ingresso della figura del direttore generale, e non mi riferisco alla persona ma alla funzione, le cosa siano migliorate, anzi”. Per il coordinatore delle opposizioni Giuseppe Molinari “la situazione dei rifiuti in città negli ultimi tempi ha registrato disservizi e ritardi. Potenza è Comune capofila nella raccolta differenziata dei rifiuti. Allora dobbiamo far sì che l’Acta possa essere pronta a questo ruolo. Invito Becce a trasformare la mozione in ordine del giorno per guardare in positivo la vicenda e concorrere insieme a fornire ai cittadine le risposte che ci si chiedono”. Il capogruppo ritiene da “respingere la mozione così come posta. Presidente e cda continuano a operare in regime di prorogatio fino all’approvazione del bilancio. Che il tema rifiuti vada affrontato è indubbio, ma che lo si debba fare altrettanto in forma organica è altrettanto fuori discussione. La materia è complessa e va trattata oltre le logiche politiche e letta in ragione della qualità del servizio che si vuole garantire ai potentini. Attendo una risposta dalla Regione Basilicata sul perché in questi anni non sia mai stata autorizzata una discarica a servizio del capoluogo e del bacino centro del Potentino. Per quel che attiene all’Acta, della cui trasformazione in Spa sono stato uno dei sostenitori, intravedendo la possibilità di un suo utilizzo a livello sovracomunale. Oggi però si impone una riflessione sulla struttura e sul progetto Acta in chiave odierna e futura. Nella pianta organica c’è un disequilibrio nella pianta organica alla quale si sommano le difficoltà che sorgono anche per le difficoltà contingenti che tutte le società vivono. Ben venga la proposta di tramutare la mozione in ordine del giorno”. Il consigliere Potenza ritiene “la mozione irricevibile e chiedo che sia ritirata. Oggi ci si deve invece interrogarsi sulla ‘mission’ dell’Acta. Dobbiamo dirci con estrema franchezza che un anno fa il Consiglio trattò il tema dei rifiuti. Il dibattito riguardò la gestione dei rifiuti. Oggi, un anno dopo, non discutiamo nessuna novità, ma ascoltiamo assessori regionali che ci dicono di aver fissato le linee guida per la gestione dei rifiuti. Non si ha ancora quindi la bussola e non si ha la percezione di quello che è il modello che si andrà a gestire con la raccolta differenziata, con il conferimento in discarica che, invece, dovrebbe, rappresentare una percentuale residuale rispetto al totale. Dovremmo sederci intorno a un tavolo e analizzare le cose che vorremmo fare. Stazione trasferenza, incremento dei costi e così via. Forse dovremmo pensare a un Consiglio comunale dedicato piuttosto che disquisire sulla presenza o meno di presidente e direttore generale. Un tema che avrà un’incidenza sulle future generazioni e che riguarda la salute di noi tutti. Potenza deve diventare fiore all’occhiello della regione in tema di rifiuti. La Tares avrà un peso importante per le famiglie potentine e dunque giusto affrontarlo per tempo. Se non sarà ritirata voteremo contro la mozione”. Anche il Sindaco chiede di “ritirare la mozione. Il 30 aprile scadono i termini per la presentazione del bilancio previsionale e si aprirà una nuova stagione. Non ci troviamo dinanzi a un’azienda con un risultato fallimentare rispetto al suo operato. A Potenza registriamo una difficoltà rispetto al conferimento. Buoni risultati si riscontrano per raccolta dei rifiuti, per raccolta ‘Rae’, per spazzamento neve. La raccolta differenziata in città è arrivata al 28%. 70 operano in strada, una quindicina gli autisti. Pesano molto 50 dipendenti impiegati nell’amministrazione. E’ quest’ultimo un tema che va affrontato. Nell’ordinario siamo in una condizione di operato da ritenersi soddisfacente. La raccolta differenziata fa riferimento per la città a un piano approvato in Consiglio comunale che costa 9 milioni di euro. Il piano approvato dalla Regione ci assegna 6 milioni insieme agli altri 9 Comuni dell’area metropolitana. Il processo si sta avviando entro aprile concretizzeremo la proposta da avanzare alla Regione”. Il presidente della Terza commissione consiliare permanente Beniamino Straziuso chiede il ritiro della delibera riguardante la rettifica di errori materiali, atto di ricongiunzione della conformità alla volontà consiliare riguardante il Regolamento urbanistico. Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Pietro Campagna accetta di ritirare il deliberato “anche perché è in preparazione una nuova delibera”. Il vicesindaco Campagna illustra la delibera successiva che riguarda la variante normativa al vigente Regolamento urbanistico della città di Potenza: ‘Tessuti prevalentemente terziario – commerciali senza progetto unitario’. Approvazione definitiva. La delibera è approvata a maggioranza con l’astensione dei consiglieri di opposizione. Si passa alle interrogazioni con quella del consigliere chiede notizie in merito alle assegnazioni di locali ad associazioni. “quanti sono e quante delle associazioni pagano il canone?”. L’assessore al Patrimonio Federico Pace spiega che ha fornito tutti i dati dettagliatamente in una risposta scritta. Il consigliere Becce interroga l’assessore all’Ambiente Nicola Lovallo sui dati riguardo all’inquinamento che si registra a rione Betlemme. “La competenza è più di livello regionale, comunque insieme con il Sindaco, qualora lo ritenessimo opportuno, verificheremo l’opportunità di convocare una apposita conferenza di servizio”. Altra interrogazione del consigliere Becce, questa volta sulla vendita del Tribunale, l’assessore al Bilancio Pace spiega che la “rescissione contrattuale non ha comportato oneri per l’Amministrazione. La mancata vendita non influisce sul bilancio dell’Ente. E’ stato proposto ricorso al Consiglio di Stato, oggi e il 4 aprile udienze concorreranno a fissare l’udienza di merito”. Interrogazione del consigliere Becce con la quale chiede informazioni rispetto al collegamento stradale tra via Maratea e via Anzio. Siamo in attesa di nuovi fondi che saranno assegnati dal bilancio che andremo ad approvare, così da completare in maniera compita la segnaletica sulle zone alle quali l’interrogazione fa riferimento. Interpellanza del consigliere Imbesi sull’interpretazione “vessatoria del Comune sulle norme in materia di commercio”. L’assessore al Commercio Luciano De Rosa fornisce risposta scritta all’interrogante. Interrogazione del consigliere Imbesi su “ulteriori aumenti per l’utilizzo degli impianti sportivi. Dobbiamo scegliere come Amministrazione se per noi lo sport ha una valenza sociale oppure no. Se lo può effettuare solo chi ha la possibilità di farlo o a tutti sia garantita la scelta di frequentare le palestre o meno. Chiedo all’Amministrazione di fare una scelta”. “Anch’io sarei favorevole all’agevolazione di chi vuole fare sport. Anzi io lo renderei gratuito, purtroppo però non siamo nelle condizioni di farlo. A oggi gli introiti per il Comune sono davvero irrisori rispetto alle tariffe che i soggetti che gestiscono le società ricevono dai ragazzi che con quelle stesse società fanno sport, cosa peraltro confermata anche da un’apposita relazione stilata dal Collegio dei Revisori dei conti” risponde l’assessore allo Sport Giuseppe Ginefra. Il Consiglio comunale si chiude alle 19.50.