Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre i lavori dell’assise che si riunisce nell’auditorium
all’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta, tra i proponenti del Consiglio comunale odierno, prende la parola per presentare una relazione introduttiva. “Prima considerazione è quella che la Regione abbia fatto una scelta positiva nell’inserire un manager alla guida dell’azienda ospedaliera locale, un manager che appartiene alla nostra comunità. La razionalizzazione dei plessi regionali e la settorializzazione delle risorse conduce ineludibilmente a una riduzione del numero di ospedali in questa regione. 17 plessi ospedalieri per meno di 600.000 abitanti sono oggettivamente troppi per garantire efficienza ed efficacia. Plauso all’assessore Martorano, per l’opera di riconversione avviata, che non può che porre al centro del sistema l’Azienda ospedaliera San Carlo. Bando agli intenti provincialististici. Ma se Potenza deve essere città di servizi, servizi di alta qualità”. Il consigliere Carretta, sottolinea come “il San Carlo sia al dodicesimo posto su una graduatoria di 114 azienda, con 4 dei 7 indicatori scelti per l’inchiesta del Sole 24 Ore, che la pongono tra le eccellenze, un risultato chiaramente positivo. La percezione comune che attiene ai processi di migrazione sanitaria, rimane importante e malgrado risultati importanti, in settori strategici penso ai risultati positivi in pediatria, rimane un dato da analizzare. La strategia messa in campo al momento è positiva anche se criticità restano, con visite che in alcuni casi richiedono ancora tempi troppo lunghi. Mi auguro che il processo di abbattimento delle liste d’attesa rimanga e porti i risultati sperati. L’invecchiamento della popolazione e l’incremento delle malattie croniche ha fatto sì che cresca la richiesta di prestazioni ambulatoriali e, per far sì che la qualità percepita possa essere adeguata alle richieste, bisogna diversificare l’offerta sul territorio aumentando conseguente l’efficienza. La percezione comune è che si sia invertita una tendenza, con la comunità che sente migliore il servizio reso e del quale si è ‘utenti-pazienti’. Punto di riferimento per la comunità regionale non deve essere uno slogan, ma fatti con un bilancio che deve puntare alla qualità complessiva, così come fatto per i vertici manageriali dell’azienda”. Al microfono il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Carlo Giampiero Maruggi: “Sono arrivato nella sanità pubblica nel momento peggiore, constatato come fosse il periodo nel quale, il 2012, vedeva l’impossibilità di sfuggire a tagli draconiani. La Regione viaggiava con un disavanzo nella sanità di circa 40 milioni di euro. Si è evitata la deriva patologica della gestione dei conti. La sanità lucana si è mossa per tempo, già all’Asl il mio impegno per riequilibrare conti, percorso che ho proseguito all’Ospedale, grazie al terreno fertile trovato, a cominciare dall’ottimo lavoro svolto dal dottor Pedota, con un risparmio che siamo riusciti a concretizzare entro il 7%, non riducendo, anzi incrementando la qualità. La stagione di razionalizzazione non è ultimata, ci sono settori sui quali stiamo ancora lavorando. Al San Carlo quotidianamente giungono 6.000 cittadini, 700 posti letto, il San Carlo è punto di riferimento importante per questa città. Al pronto soccorso ci sono circa 50.000 ingressi all’anno, 13.000 interventi, superficie coperta di 13 ettari: numeri importanti. Alto tasso di professionalità, medici, sanitari in genere, notevole anche la propensione al sacrificio, con voglia e capacità di proseguire l’attività di ricerca e formazione, sia come docenti sia come discenti. Il San Carlo è anche università. Le criticità più importanti rilevate: una sorta di appannamento dell’immagine del San Carlo, poca efficienza anche malasanità. Una delle linee strategiche che ho scelto di seguire è stata dunque quella di raccontare quello che il San Carlo è, ponendo sempre al centro l’interesse del cittadino. Importanti le critiche costruttive, da ignorare invece quelle distruttive. Siamo un’azienda con il bilancio certificato aspetto importante. La collaborazione con il ‘Bambin Gesù’ sarà sempre più intensa e nei prossimi giorni cercheremo di diffondere maggiormente informazioni in merito sul territorio. Grazie al professor Gallucci abbiamo l’obiettivo di dotare l’urologia del San Carlo della tecnologia robotica. Ai primi di luglio sull’implantologia cocleare sul versante otorinolaringoiatrico concluderemo un accordo con un equipe newyorkese. Siamo più apprezzati da chi viene al San Carlo dal fuori. Abbiamo presentato un progetto ambizioso, un progetto industriale per l’ospedale di Pescopagano, che prevede nel triennio un impegno economico di dieci milioni euro che creerà settanta posti di lavoro. Siamo all’avvio dei lavori per la radioterapia per il San Carlo. Bandita una gara per rinnovare completamente il laboratorio analisi, una gara da oltre 20 milioni di euro. Siamo avanti anche in tema di certificazione di qualità, rete Ima, visita ispettiva in reumatologia, con certificatori che si sono complimentati per la qualità diffusa, qualità praticata e che oggi possiamo predicare. Abbiamo candidato la nostra reumatologia a Ircs, primo tra quelli intraospedalieri in Italia. Ha il 70% di utenza extraregionale. Chi lavora in reumatologia deve poter svolgere ricerca con tutto ciò che questo comporta. Abbiamo dato risposte concrete, in endoscopia, in cardiochirurgia, vascolare, chirurgia d’urgenza, medicina interna, con i pazienti da fuori regione che aumentano. Servono medici, infermieri, personale sanitario in genere. Abbiamo accordi con l’università per far sì, che i tirocini vengano effettuati presso la nostra struttura. Abbiamo la necessità di far crescere dal basso il nuovo San Carlo, puntando sulle nostre menti, menti delle quali la nostra regione è ricca. Il problema non è dei primariati, ma del personale. Dobbiamo avere una visione più industriale dell’intero settore. Le liste d’attesa che ho trovato erano deprimenti e allarmanti. Scientificamente mi sono chiesto perché il San Carlo che è un dea di secondo livello, non assicura solo le complicazioni, come invece dovrebbe essere. Rispetto al tema ‘Città della salute’ bisogna considerare come il San Carlo e il centro Madre Teresa di Calcutta forniscano servizi uguali. Non sarebbe più opportuno diversificarli. Milioni di investimenti faranno della nostra ‘piastra ambulatoriale’ una struttura a servizio del San Carlo e non altro. Siamo a un punto di snodo importante e dai prossimi sei-dodici mesi dipenderà il ruolo del San Carlo in Italia”. Il direttore generale Asp Mario Marra, interviene evidenziando come “a Venosa il distretto sia all’interno dell’ospedale. Solo un esempio anche se si registra una resistenza al cambiamento. Al Madre Teresa di Calcutta facciamo 180.000 prestazioni all’anno e importante che possano integrarsi con quelle, che sono di secondo livello del San Carlo. Abbiamo un forte impegno sul tema delle dipendenze”. Gianfranco Gallo per ‘Sanità amica’, va eliminato “il ticket ulteriore che il tagliando per il parcheggio”. Tommaso Maiorino, responsabile Rdb, sostiene che “bisogna garantire che la sanità pubblica, sia davvero per tutti e garantita a tutti. Come sala operatoria dell’emergenza abbiamo regolare difficoltà di approvvigionarci del materiale che ci necessità. L’invito che rivolgo ai vertici e di provvedere alle necessità che si manifestano”. Altre criticità Maiorino le ascrive all’assegnazione di alcuni parcheggi. Riguardo all’accordo con il Bambin Gesù, 1,4 milioni di euro annui per un servizio, dal venerdì sera al lunedì mattina questo ospedale non ha un chirurgo pediatrico. L’auspicio è che quello che viene versato al Bambin Gesù, non sia solo un obolo. Rispetto al robot ‘Da Vinci’ per urologia, a quali costi?”. Sul tema parcheggi interviene anche il rappresentante del Tribunale dei diritti per il malato che sottolinea anche come le decine di passaggi di autobus extraurbani creino notevoli disagi, anche in termini di inquinamento”. Si apre la serie di interventi dei consiglieri comunali con quello del coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari, che esordisce ricordando come “un anno e mezzo fa si era in quest’aula, prendendo coscienza che il San Carlo fino a Maruggi, per 6 anni fosse rimasta senza direttore generale. Chiedemmo quel Consiglio come opposizione perché eravamo alla vigilia del varo del piano sanitario regionale. Da allora a oggi continuiamo a chiedere che il San Carlo torni a essere un centro di eccellenza. Rispetto all’Asp, sei anni fa l’inaugurazione per portare la medicina sul territorio, oggi si torna ad accentrare. Perché? Inviterei a chiudere questo Consiglio comunale con un ordine del giorno attraverso il quale chiedere che nell’ambito del rilancio dell’Azienda ospedaliera San Carlo di preveda l’istituzione della Facoltà di Medicina a Potenza”. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello ringraziando “per la caparbietà dimostrata nell’intervento del dottor Maruggi, per l’attaccamento alla città dimostrato. Noi invece come Comune non abbiamo profuso l’impegno per riconoscere la centralità che a esso compete. Poco o nulla è stato fatto. Restando poi letteralmente ‘in ospedale’ è imprescindibile mantenere ferma la centralità del paziente nel sistema ospedaliero. Ben venga la facoltà universitaria, privilegiando ricerca e formazione”. Il consigliere del gruppo misto Emilio Libutti sale sul pulpito dell’auditorium dell’Ospedale: “Il nostro essere presente qui oggi, è da considerarsi come la nostra garanzia di voler essere presenti e garantire il nostro impegno accanto all’Ospedale, per favorire la crescita e il miglioramento dell’offerta che il nostro ospedale può proporre alla nostra comunità. Offriamo il nostro sostegno politico e l’impegno nell’assicurare quel sistema di infrastrutture del quale l’ospedale necessita. Importante il praticare il metodo del merito e della competenza, puntando al rinnovamento della classe medica che passi attraverso giovani preparati, dimostrandoci attrattivi per questi professionisti”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta “evidenzia l’importanza di avere una facoltà di Medicina a Potenza. L’organizzazione a rete per quello che riguarda gli ambulatori ritengo sia la scelta più idonea. Il San Carlo deve essere una struttura in grado di aprirsi all’esterno”. Il consigliere del Pd Pietro Rosa si complimenta con “il direttore Maruggi per aver dimostrato di puntare sull’efficienza, sulla valorizzazione delle risorse umane locali”. Il capogruppo Mpa Salvatore Lacerra asserisce che il “Consiglio comunale è nuovamente qui a distanza di due anni, perché riteniamo che per Potenza città dei servizi, il primo servizio sia l’Ospedale. Il rivendicare l’orgoglio e l’appartenenza a un territorio, va indicato come merito del direttore Maruggi. Sono fermamente convinto che la battaglia per avere la facoltà di Medicina a Potenza sia una ‘buona battaglia’, non si parte da zero, ma nel caso non fosse possibile arrivare a una facoltà statale, ritengo si possano e debbano percorrere anche altre strade”. In sede di replica il direttore Maruggi ricorda che le relazioni tra “Ospedale e Comune sono praticamente quotidiane e intense. Rimangono aperte le questioni cessione proprietà dei suoli sui quali ricade il San Carlo, cosa che ci consentirà di intervenire sul manto stradale e quella della presenza costante di operatori di Polizia locale in questa che è la zona a maggior traffico veicolare cittadina. Terza questione è la creazione di un sentiero per collegare la nostra azienda al parco ‘Elisa Claps’ per dotare l’azienda di un portone verde che al momento non ha e, contestualmente interagendo per esempio per i percorsi riabilitativi. Rispetto ai parcheggi, sembra strano che di parcheggi si parli solo oggi che i parcheggi sono stati regolamentati. Quelli vicini all’ingresso sono riservati all’utenza, ed è da sottolineare che al più si pagano 2,5 euro al giorno. Abbiamo aperto un laboratorio di medicina narrativa, stiamo lavorando per avere un mediatore linguistico per il rapporto con gli stranieri, stiamo pensando di istituire in pronto soccorso l’accoglienza del ‘codice rosa’, per le donne vittime di violenza. Stiamo lavorando per aumentare le ore disponibili per l’assistenza ambulatoriale, anche di domenica e di sera. Si sta predisponendo l’apertura di un ambulatorio per i cittadini che versano in difficoltà economiche, o che risultino abusivi e quindi che non potrebbero fruire dell’assistenza sanitaria pubblica”. Il consigliere Carretta legge l’ordine del giorno attraverso il quale si chiede che l’Università, la Regione e l’Ospedale pongano in essere tutte le iniziative utili a istituire la facoltà di Medicina. L’ordine del giorno è approvato all’unanimità. Le conclusioni sono affidate al Sindaco di Potenza Vito Santarsiero: “Il percorso che il Consiglio comunale ha sempre voluto, quello che individua in Potenza la città di servizi, oggi si concretizza con la seconda nostra presenza in questo luogo, nella cui ottica si inserisce anche l’investimento di dieci milioni che abbiamo programmato per favorire la ricerca nelle nostre aziende. Siamo qui innanzitutto per comprendere meglio la realtà del San Carlo, sul suo stato attuale e sul suo futuro, il tutto per sostenere meglio il San Carlo, in sede istituzionale con la Regione, con il governo centrale, con l’università. Ma anche per sviluppare e comprendere quale deve essere la nostra azione. Ne usciamo con la certezza che il San Carlo ha una guida sicura, che ha una visione strategica che individua il San Carlo come riferimento per le grandi questioni sanitarie. La visione integrata poi è quella che vede l’Azienda operare sinergicamente con il centro ‘Madre Teresa di Calcutta’. San Carlo e Asl camminano insieme. Noi del Comune dobbiamo proseguire a operare per favorire ulteriormente la viabilità, oltre che d’accesso, a quella che fa riferimento al trasporto pubblico. Sdoppiamento dei binari e nuova stazione sono alcuni degli interventi programmati. Il sistema della mobilità si completa con 5 linee e 224 corse giornaliere e che quindi vede nell’Ospedale uno dei fulcri attorno ai quali ruota la mobilità cittadina. Il collegamento verticale università-centro storico è nelle cose che possa essere esteso sino a raggiungere l’ospedale. Il collegamento ospedale-parco ‘Elisa Claps’ è allo studio dei nostri uffici. Ci sono altre questioni che meritano approfondimento, vicenda proprietà, vicenda parcheggi. Rifletteremo su come garantire una presenza della Polizia locale nella zona, così come il migliorare il manto stradale di nostra competenza. Ci rividremo per far sì che l’interlocuzione sia permanente e proficua. Si è chiusa una stagione di crisi per aprirne una nuova fatta di un futuro efficiente e sempre più rispondente alle esigenze dei cittadini di una comunità moderna e in sviluppo”. Il Consiglio si chiude alle 14,10.