Consiglio Comunale del 19 luglio 2013

Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre i lavori dell’assise alle 9,55 con la surroga del consigliere comunale Antonio Triani con il consigliere Clementina Lasala, “a seguito delle dimissioni comunicate dal primo a mezzo di apposita lettera”. La surroga è votata all’unanimità, delibera che contestualmente prevede la contestazione al consigliere Lasala di incompatibilità tra il suo nuovo status e quello che riveste in qualità di assessore comunale. Stesso esito per la  votazione dei verbali della seduta precedente. Si passa alla discussione del provvedimento che prevede la modifica degli articoli 25 e 26 del regolamento Cosap. Il presidente Santagelo legge la proposta di emendamento avanzata dal capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza, che interviene per primo nel dibattito: “Grazie al consigliere Triani, a nome dei Popolari uniti per il lavoro svolto, contribuendo alla crescita di questa Amministrazione e di questa comunità”. Ricostruendo poi quanto accaduto nella seduta consiliare del 12 luglio, sottolinea come “in occasione della prima discussione, la stessa terminò per mancanza del numero legale, nella sessione pomeridiana durata appena 55 minuti. Non bisogna poi chiamare a raccolta i sostenitori come se il Consiglio fosse un’arena. Non bisogna raccontare bugie, se ci si candida a leader e se si dirigono gruppi consiliari. L’intento del mio emendamento era quello di migliorare il provvedimento, per creare delle condizioni più o meno omogenee, attraverso le quali rendere il centro più piacevole per tutti”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta si associa “all’auspicio espresso dal capogruppo Pu, che gli operatori seguano in streaming la  seduta. Esprimo soddisfazione perché la discussione finalmente si svolge nella sede competente e non nei bar. Oggi ci adopereremo per una rapida approvazione, respingendo tutti quegli appesantimenti volti solo a imporre una sorta di imprimatur al documento. Il documento deve essere approvato per il bene degli operatori del centro storico. Non comprendo le modifiche, ulteriormente corrette, essendo le precedenti evidentemente ritenute gravosi ai fini dell’approvazione degli emendamenti. In relazione al primo emendamento corretto, non vedo elementi che appesantiscano il provvedimento, non richiedendo autorizzazioni, ma solo comunicazioni, lo ritengo formalmente ‘sovrabbondante’, ma può essere votato. Ritengo il secondo emendamento corretto alleggerito rispetto a quello presentato il 12 luglio, con prescrizioni che non hanno vigenza immediata. Su questo punto ritengo utile la stesura di un disciplinare. Riguardo al terzo emendamento quello sugli arredi urbani, con la correzione, lo ritengo compatibile con l’impalcatura generale del provvedimento”. Il capogruppo Potenza riprende la parola per “fatto personale” per “ripristinare la verità, citando solo atti e documenti ufficiali, attraverso il resoconto stenografico della precedente seduta. Nessuna correzione ulteriore se non il lasciare libero il periodo transitorio, secondo quanto suggerito nella precedente seduta dal consigliere Fiore. Oggi nessuno vuole appropriarsi del provvedimento, che al limite si condivide, e qui oggi sono state dette tante cose inesatte”. Il capogruppo Carretta prende “atto dell’inserimento della norma transitoria, che non rallenta l’iter dell’approvazione, approvazione che resta prioritaria per il bene degli operatori. Rinuncio a ogni forma di polemica che lascia il tempo che trova”. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi sostiene di come “il nostro gruppo da tempo si batte affinché il centro storico possa ritrovare il lustro che a esso compete. Crediamo che le agevolazioni vadano ampliate anche alle altre zone della città, compatibilmente a quelle che sono le esigenze di cassa e di bilancio, tenendo presente comunque le esigue somme che i pochi operatori versano nelle casse comunali in questo ambito”. Il consigliere del Pd Rocco Fiore interviene dicendo di volere a sua volta “ripristinare la verità e con essa il buon senso. Non bisogna rincorrersi su di chi siano le ragioni e le colpe, non è utile per la città. L’errore politico commesso nella precedente seduta è stato quello di chiedere il rinvio al pomeriggio della discussione. Sapevamo che avremmo corso il rischio della mancanza del numero legale. Sarebbe stato opportuno rinviare la discussione di una settimana per consentire le modifiche legittimamente richieste. Non mi scandalizzerei riguardo al rinvio di qualche giorno, pur essendo vera l’urgenza del provvedimento che non viene inficiata da soli sette giorni. Sugli emendamenti esprimo consenso, ritendoli tutti ragionevoli e utili, con la possibilità di ampliare i benefici di abbattimenti totali o parziali Cosap per quanti inseriscono elementi di arredo urbano in tutta la città. Riguardo alla primogeniture, non abbiamo fatto una buona figura politicamente, rivendicandole sulla stampa”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta si dice “divertito, da una tempesta in un bicchier d’acqua. I Popolari uniti avevano votato favorevolmente al provvedimento in Commissione. Nulla vieta di modificare ulteriormente, anche se appare strano che in Consiglio si sconfessi quanto operato da un proprio rappresentante in sede di Commissione. Riguardo agli emendamenti non li ritengo arricchenti, anzi per esempio il fatto di restringere le iniziative al solito ambito ‘serale’, credo debba essere eliminato tale termine. Giusto il darne notizia al Comune per fini divulgativi. Il terzo non credo arricchisca, piuttosto lascia sostanzialmente invariato il testo approvato in Commissione”. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno auspicava “che il provvedimento doveva giungere in Consiglio prima. Si corre il rischio che possa essere utile addirittura dal prossimo anno. Il deliberato giunge in Consiglio con un emendamento proposto dalla Giunta e un altro proposto dalla maggioranza. Dunque la confusione nella maggioranza è spaventosa. Anche noi, non solo il centrosinistra, ha a cuore il bene della città, tutte le nostre proposte avanzate in Commissione sono state bocciate, perché non favorire anche gli esercenti di viale Dante e Poggio Tre Galli”. Il coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari ricorda che “eravamo per il rinvio, essendo a posteriori convenuti sull’urgenza del provvedimento. Si tratta di un provvedimento ‘marchetta’, constatato come se si avesse voluto veramente aiutare i commercianti, si sarebbe affrontato per tempo e non sul finire di luglio”. Gli operatori, è bene ricordarlo hanno già una riduzione, dunque non illudiamoci che il provvedimento aiuti la ripresa del centro storico in maniera determinante. Stessa cosa per gli emendamenti. Il primo della giunta è figlio di una richiesta dei radicali, impegnati attualmente in una raccolta di firme. Su questo si sono innestati anche gli altri emendamenti. Chiamiamo il provvedimento per quello che è: un incentivo del quale sono curioso di sapere quanti si avvarranno. Non credo determinerà stravolgimenti nell’economia del centro storico”. Per il Pdl Nicola Becce “anche oggi i numeri del Pd non sarebbero sufficienti a far approvare il provvedimento. Le attività commerciali non sono solo nel centro storico. Le attività musicali, ricreative, culturali devono essere consentite non solo la sera. Perché non prevedere incentivazioni ai commercianti che innovano con l’obiettivo del risparmio energetico?”. Per il gruppo misto Rocco Coviello “si è andati fuori traccia, non si è compreso lo spirito del provvedimento e l’unica cosa emersa è una lotta per l’attribuzione della paternità dello stesso. Le agevolazioni sono già previste per la periferia e oggi si vanno a estendere al centro. In periferia la riduzione del 70% già c’è da sempre. Avrei immaginato una rivisitazione generale delle politiche che riguardano il centro storico e, in quell’ambito, avrei discusso di Cosap. Abbiamo perso una mattinata per vedere come incentivare tre o quattro operatori del centro storico, e ognuno ha voluto mettere una virgola in più con il medesimo obiettivo”. Il presidente Santangelo informa l’assemblea che si passa alla discussione degli emendamenti. Il capogruppo Potenza intervenendo spiega che “gli emendamenti proposti hanno il solo scopo di migliorare e definire meglio l’ambito nel quale i commercianti possano operare”. Il capogruppo Laieta spiega di una delibera “che serve ai cittadini e far sì che proseguano, o meglio, tornino a credere nelle istituzioni e nella politica”. Il consigliere Becce conferma “di aver approfondito l’argomento. Avrei eliminato il riferimento ai soli spettacoli serali, e aggiunto le modalità con le quali gli esercenti debbano informare l’Amministrazione delle loro intenzioni”. Gli emendamenti sono approvati a maggioranza. Il capogruppo Pd Carretta per dichiarazione di voto “afferma che al termine di un confronto democratico, anche interno alla maggioranza, approviamo un buon provvedimento, che favorirà anche chi intende investire nel centro storico, ma speriamo contribuirà al rilancio sociale e culturale del centro storico. Il nostro voto è favorevole”. Voto favorevole anche per il capogruppo Laieta, così come per il capogruppo di ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone e il capogruppo Mpa Salvatore Lacerra che ricorda come “il mio gruppo sia stato il primo a parlare dell’argomento, con l’intento che era quello di rivisitare un provvedimento che riguarda una città universitaria, con il centro storico che si sta spopolando di residenti, a favore di stranieri e universitari. L’intento era di porre in essere una proposta nuova che potesse aiutare gli operatori durante tutto l’anno e non solo per il periodo estivo. Il mio voto sarà favorevole”. Voto favorevole anche per il capogruppo Pdl Picerno, che però torna a chiedere “l’estensione del provvedimento a tutta la città”. Voto favorevole anche per il capogruppo della ‘Potenza dei cittadini’ Giuseppe Laviero “con un provvedimento che va a integrare il percorso intrapreso con le modifiche apportate al regime di ztl, tentando di riattivare percorsi che favoriscano gli operatori del centro”. La delibera così come emendata viene approvata all’unanimità. Si passa alla discussione sulla rideterminazione del contributo di costruzione relativamente agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Il consigliere Laieta interviene per dirsi costretto per motivi lavorativi a lasciare l’aula, pur dichiarando il “voto favorevole”. Il capogruppo Potenza pone una “questione pregiudiziale. Vista l’ora e la necessità di disciplinare i lavori, chiedo la convocazione di una Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari”. Contro la proposta il capogruppo Pdl Picerno, a favore il capogruppo Pd Carretta. La proposta viene approvata a maggioranza. Il Consiglio è sospeso alle 12,45. Alla ripresa alle 13, il capogruppo Pd Carretta interviene per evidenziare come “la conferenza dei capigruppo ritenga che, trattandosi di un provvedimento importante, che impegnerà per molto tempo e con notevoli approfondimenti, all’unanimità, il rinvio della discussione sugli oneri di urbanizzazione al Consiglio comunale già programmato per il prossimo 30 luglio”. Il consigliere del gruppo misto Francesco Fanelli, si dice contrario al rinvio, “un provvedimento importante, già abbondantemente approfondito, e che non ritengo debba essere rinviato”. La proposta di rinvio è approvata a maggioranza. Si passa a discute la sdemanializzazione e alienazione di una porzione di terreno facente parte della maggior consistenza della particella numero 1375 del foglio 77 e l’alienazione di un tratto della ex strada vicinale di ‘Vic Voc’. Il provvedimento è approvato a maggioranza. Delibera successiva anche in questo caso illustrata dal Sindaco, che riguarda la legittimazione mediante alienazione del terreno demaniale di uso civico, situato a Potenza in contrada sant’Antonio la Macchia, foglio 31 e particella 467 di Antonio Miglionico. Approvazione a maggioranza. Stesso provvedimento per tre terreni in Valle Paradiso delle signore Rosa, Angela e Maria Rocchina Bonelli e stesso esisto della votazione. Si passa alla discussione della permuta di terreno residuale inerente l’esproprio per il ‘Nodo viario complesso del Gallitello’ tra il Comune di Potenza e i signori Antonio Armignacco, Maria Carmela e Vitantonio Mecca. Approvazione a maggioranza. Si torna alla legittimazione mediante alienazione di terreni demaniali di uso civico, in questo caso, situati in contrada Botte dei signori Vito De Carlo e Canio Francullo, delibere approvate a maggioranza. Il Consiglio va in aggiornamento e alle 13,25 il presidente Santangelo dichiara  la seduta sciolta.