Consiglio Comunale del 5 agosto 2013

Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre i lavori dell’assise alle 9,50 ponendo in votazione i verbali della seduta precedente, delibera approvata all’unanimità. Si comincia con le interrogazioni, prima iscritta è quella del consigliere del Pdl Antonino Imbesi che riguarda “i lavori pubblici realizzati in città: troppe volte, meglio, decine di lavori registrano decadenza delle opere realizzate anche solo poco tempo dopo la loro ultimazione”. Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Pietro Campagna risponde confermando in taluni casi “quanto evidenziato dal consigliere. L’uso di alcuni materiali meriterebbe qualche attenzione in più in diversi casi. Ci sono anche alcune situazioni che vedono zone pensate per essere pedonali e invece poi vedono la presenza più o meno costante di veicoli, penso a Largo Pignatari.  Gli uffici pongono la massima attenzione, un esempio per tutti, i diversi solleciti inoltrati alla ditta che ha effettuato la pavimentazione di Porta Salza. Bisogna comunque fare di più e meglio. In piazza Prefettura, la predisposizione di servizi ha fatto sì che parte del rivestimento registrasse danneggiamenti. Effettueremo accurati sopralluoghi affinché si eviti il ripetersi di tali episodi, anche negli altri cantieri della città. Ricordo, in ogni caso, che i contratti che si stipulano prevedono penalizzazioni e risarcimenti nel caso le ditte non rispettino gli standard qualitativi previsti da capitolati e contratti stessi”. Interrogazione del coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari, attraverso la quale chiede notizie in merito “all’utilizzo di risorse del Fondo di sviluppo e coesione. Dei 26 milioni annunciati da un comunicato stampa della Regione, quanti ne giungeranno e quando saranno disponibili e secondo quale cronoprogramma saranno utilizzati”. Il Sindaco nella risposta fornisce dati dettagliati, specificando che il cronoprogramma “deve essere concluso entro 48 mesi, con fondi che sono immediatamente disponibili e cantierabili. La presentazione puntuale del documento complessivo è a disposizione di chi volesse visionarlo, faremo in mondo che anche in Consiglio se ne possa avere piena contezza”. Nella controreplica Molinari chiede che il tutto possa essere illustrato “in un apposito Consiglio comunale, così come è stato fatto per i Pisus”. Interrogazione del capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta sulla destinazione dell’edificio che ospitava la scuola Torraca e quello che attualmente la ospita. Nella risposta l’assessore all’Istruzione Giuseppe Messina, conferma che “lavori sono in corso sia nella ridistribuzione degli spazi interni, sia per rendere i locali rispondenti a tutti i canoni di salubrità e sicurezza degli ambienti, anche per quello che riguarda i problemi di umido, l’edificio di via Bonaventura è al centro di un confronto tra Comune e Provincia per determinarne il miglior utilizzo possibile per la città”. Ancora un’interrogazione del capogruppo Pd Carretta sulla situazione della viabilità e dei trasporti”. “In questa settimana – spiega il Sindaco – avremo incontri ufficiali sul tema trasporto pubblico in città”. Interrogazione del consigliere del Pd Rocco Fiore, con la quale chiede “che già dall’inizio di settembre possano essere aperti gli asili nido e meglio regolamentati per quanto riguarda la loro fruizione e il loro funzionamento”. L’assessore Messina spiega che “la Regione, dietro le sollecitazioni giunte da parte dei diversi soggetti interessati, ha consentito di addivenire a una soluzione condivisa e definitiva che prevede appunto l’inizio del servizio dal primo settembre, e una durata di undici mesi, con l’esclusione del solo mese di agosto. Ritengo che le fasce Isee debbano essere riviste per rendere più equilibrata la contribuzione tra le diverse fasce di contribuenti”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza prende la parola per sostenere “come l’articolo 29 dello Statuto sostiene che la Giunta è composta da 10 assessori, quindi lei Sindaco sta operando in maniera illegittima, e noi non accettiamo lezioni e atti d’imperio da chi non rispetta le regole. Aspetto che lei Sindaco rimuova questo equivoco e rispristini la situazione ex-ante. Gli accordi politici stipulati prevedevano altro rispetto a quanto accade oggi. Evitiamo di caricare di responsabilità il vicesindaco Campagna ed evitiamo di scendere sul personale come lei abitualmente fa”. “Se il collega Potenza avesse avuto la bontà di attendere il termine delle interrogazioni avrebbe avuto le risposte richieste, così come previsto dalle norme regolamentari. Ho ricevuto la lettera di dimissioni dell’assessore Lasala il 27 luglio – spiega il Sindaco – deleghe assessorile che vengono attribuite dal Sindaco. Ho ritenuto di attribuirle per la maggior parte all’assessore Campagna, e per la parte residuale, avocarle a me stesso, per quanto attiene la realizzazione del nuovo cimitero, avendolo seguito in prima persona per nove anni. Non so se mi muovo nel rispetto dello Statuto, anche se così mi è stato assicurato dal segretario generale del Comune, ritengo che in un momento nel quale 9 consiglieri dimessisi dal proprio ruolo per assumere quello di assessore. E’ grave dire che un assessore diventi ‘strumento nelle mani di un Sindaco’. Credo che con questa distribuzione di deleghe, nel pieno del rispetto e del peso politico delle forze che compongono la maggioranza scelta dai cittadini della città di Potenza. Possa concludere in piena efficienza il percorso della legislatura. Riguardo al risparmio, che altri chiedono con la riduzione del numero degli assessori, non credo possa essere la soluzione migliore per la città”. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra si inserisce nel dibattito specificando che “due delle interrogazioni urgenti che avevo intenzione di presentare in questa seduta erano inerenti alla composizione della giunta, chiedendo se questo odierno era un assetto definitivo o ancora in divenire, nel senso di un’ulteriore riduzione di un numero di assessori ancora francamente spropositato”. Il consigliere Imbesi ricorda che “il Pdl si batte da tempo per la riduzione del numero degli assessori e quindi ben venga la non nomina di un nuovo decimo assessore. Non si salvano gli assessori, i collaboratori del Sindaco, perché sono consiglieri comunali, ma perché sono capaci di adempiere al meglio il proprio ruolo. Ritengo estremamente gravi le affermazioni dell’ex-assessore Lasala, sulle quali credo che l’Amministrazione e il Sindaco non possano tacere”. Il consigliere Molinari dice: “se dinanzi a questi fatti, che pure fanno parte della dialettica politica, si fa finta di nulla, qualcosa non va. Se si fanno dichiarazioni così pesanti, e a farle è il capogruppo del maggiore alleato del Pd, e a farle non è la prima volta, è chiaro che si alimenti quel clima di antipolitica. C’è disagio e difficoltà all’interno della maggioranza. C’è in questo Consiglio un’opposizione attiva e una massa di alleati di maggioranza spesso muta. Anche questo è segno del ‘mal di pancia’ della maggioranza. Rimanere inerti e fermi su alcuni grandi problemi della città, rifiuti e trasporti prima di tutti, non giova a nessuno”. Il capogruppo Pd Carretta: “In relazione al contesto è comprensibile quello di un’opposizione che tenta di inserirsi nel dibattito di maggioranza per creare dissidi in seno agli avversari politici. L’assessore Lasala ha ritenuto di rassegnare le proprie dimissioni e il Primo cittadino le ha valutate. Il Sindaco si è mosso secondo quanto ritenuto più corretto, fornendo chiare motivazioni in merito. Le problematiche che pure ci sono, non vedono una maggioranza sottrarsi al confronto. Apriremo un confronto politico-organigramamtico a un anno dalle elezioni sulla base di quanto affermerà il Sindaco la cui opinione è la più importante”. Il consigliere del gruppo misto Vito Mitro “ricorda che l’opposizione ha garantito in diverse occasioni il mantenimento del numero legale e l’approvazione di alcuni provvedimenti, mentre il nervosismo in seno alla maggioranza è più che percepibile. Ci si trova in un situazione che è un vero e proprio stillicidio. Si facciano le valutazioni del caso e si torni a pensare al bene della città”. “Siamo d’accordo con la spending review, con la politica dei tagli e della riduzione dei costi. Siamo concordi con le scelte fatte per il cda Acta”. Così il capogruppo Pu Sergio Potenza. “Nessuno ha chiesto agli assessori di dimettersi, – prosegue Potenza –  alcuni hanno chiesto di spacchettare la delega, e di punire una forza politica. Chiedo l’applicazione dell’articolo 29 comma 1 dello Statuto. Chiedo il rispetto istituzionale, formulo al Segretario generale: è possibile mantenere la giunta a 9 anziché a 10. Questa maggioranza non si riunisce da novembre 2012. Chiedo il rispetto della legge numero 215 del 2012. Chiedo che alcune questioni siano trattate con la delicatezza del caso, ma siano trattate”. Il Sindaco sostiene che “in Consiglio comunale è corretto affrontare temi che riguardano gli interessi della città e non questioni politiche che vanno affrontate in altre sedi”. Il consigliere Fiore: “Abbiamo passato ore a dibattere di questioni politiche, una questione che va affrontata e non sottaciuta con quintali di silenzio. Riconosco all’opposizione un ruolo di grande collaborazione e responsabilità all’interno di questo Consiglio. Non ritengo che sia utile e bello, come rappresentanti del popolo, conoscere dai giornali le decisioni amministrative della città. In questa città mancano i partiti, che non hanno più il coraggio di discutere le questioni politiche, che vanno affrontati anche in questa assise. Viviamo un malessere politico ed è sbagliato trascinare un clima comatoso. Accolgo con favore la volontà di convocare un tavolo politico per discutere di tutte le questioni”. Si passa a discutere delle modifiche al Regolamento generale delle entrate “modifiche determinate normative sopraggiunta e da circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze”, così come illustrato dal vicesindaco Campagna. Il consigliere Imbesi spiega che “in Commissione il gruppo del Pdl si è astenuto sul deliberato, ritenendo che alcune modifiche potevano essere diverse rispetto a quelle decise, con una verifica rispetto alla normativa e chiarimenti, che non ci sono giunte”. Il consigliere Carretta chiede di proseguire con le interrogazioni e rinviare la trattazione degli argomenti che prevedono una votazione. Il consigliere Lacerra asserisce che “questo è un Consiglio comunale dove c’è grande silenzio e grande responsabilità da parte di chi invece dovrebbe elevare il dibattito dell’assise. Per mestiere non facciamo l’opposizione, cerchiamo di svolgere al meglio il ruolo che ci è stato affidato dal popolo. Sono a favore della sospensione della discussione di questo e dell’altro argomento che richiederebbe il voto, perché è chiaro che manchi il numero legale, il cui mantenimento spetta in primis ai componenti della maggioranza”. L’assemblea rinvia quindi la discussione di alcuni punti iscritti all’ordine del giorno e si torna alle interrogazioni. Il consigliere Fiore interroga l’Amministrazione “sulla riqualificazione dell’area ludica nel parco dell’Europa unita, che al momento versa in condizioni quasi ‘pietose’, sia per lo stato della pavimentazione che per quello dei giochi. Avendo avuto notizia di qualche piccola disponibilità economica auspico, che uno dei parchi che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’Amministrazione, possa esserlo appieno, attraverso proprio questi interventi”. L’assessore all’Ambiente Nicola Lovallo conferma “la volontà di effettuare, appena il Bilancio lo consentirà, un intervento per migliorare complessivamente l’area”. Alle 12,40 il presidente Santangelo dichiara chiusa la seduta.