Tutti sono proiettati alle prossime elezioni regionali. Molti sembrano aver dimenticato i motivi di questa elezione. Il Consiglio Regionale è stato sciolto, si, sciolto a seguito delle vicende giudiziarie connesse alla indagine su rimborsopoli. Premetto che ritengo tutti innocenti. Devo però evidenziare che la politica non è un mestiere, è altro, ben altro. Sicuramente poi la politica ed una intera classe dirigente ha fallito. Ha dato prova di scarsa attenzione ed avvedutezza, forse presa da altro non ha prestato la dovuta attenzione a prassi storiche, che però prestano il fianco a diverse criticità. Il paradossale è che mentre prima il tema era garantire il ricambio e fissare un numero massimo di legislature, ora pare che il tema si sia spostato, portando ciascuno di questi, un pre-giudizio di assoluzione sul suo operato e chiedendo candidature da presidente, vice, consigliere, assessore ed altro. Occorre fare chiarezza ed essere coerenti: se la politica è servizio e non mestiere; se la politica deve ritrovare la sua funzione nobile e recuperare la credibilità persa anche per questi fatti, allora non c’è posto per coloro che hanno questioni penali sospese. Non c’è posto da presidente, da assessore, da consigliere che possa vedere candidati con una qualche ombra. Certo, ha ragione chi chiede alla politica, quella che decide, quella che comanda e che si assume la responsabilità della scelta, di individuare i migliori, quelli che valgono, quelli che hanno idee, coraggio, visioni di futuro. Ecco perché mi viene l’orticaria a sentire parlare di questo o quel presidente, questo o quel candidato, quasi che il problema sia garantire gli equilibri di questo o quel partito, si chiami PD, PDL o altro.
Se pensate di fare questo e garantire poltrone ed equilibri, allora avete già perso. Avete perso la sfida con la storia., la storia di questa regione ed il suo futuro, ed il futuro delle sue genti. Sorrido nel leggere interviste e comunicati di quello che indica chi dovrà candidarsi, altrimenti minaccia di candidarsi lui (peccato che non lo vota nessuno, visto come amministra!) con il chiaro intento di essere inserito nel listino. Sorrido ancor di più nel leggere le rivendicazioni di alcuni che sragionano per città di nascita o di residenza, e mi convinco che per alcuni la stupidità ha grandi meriti in politica.
Ma avrete perso le elezioni, perché qualcosa è cambiato, si è rotto e non basta il controllo e la filiera corta a garantire la vittoria. Alcuni partiti non esistono più, sono rimaste solo le sigle ed alcuni nostalgici in cerca di autore; altri si sono liquefatti, altri sono stati fagocitati degli alleati. Il fenomeno Grillo è questione da non sottovalutare, e se i grillini iniziassero a fare proposte ed aprire tavoli di interlocuzione, allora non ce ne sarebbe per nessuno. Perché la comunità, il popolo, gli elettori hanno le tasche piene, anzi rotte. Ma grazie alla vostra mancanza di progetti, idee, programmi, ed anche grazie ai vostri inauditi sperperi, oggi quelle tasche sono rotte ed anche vuote. Vuote di pane, di speranza, di futuro.
Ecco perché urge scegliere e con coraggio!