Nicola Becce (Popolo della Libertà): Quartiere Poggio Tre Galli

Occorre un progetto complessivo per il quartiere di Poggio Tre Galli che affronti le criticità che da anni vi sono. La situazione in cui si trova il quartiere di Poggio Tre Galli, compreso la zona di recente costruzione (zona G), è in uno stato di crescente degrado ed è la dimostrazione del fallimento di questa amministrazione.

A Poggio Tre Galli da anni ormai c’è un’emergenza sicurezza e servono misure immediate.

Un progetto complessivo che parta dalla lotta agli stupefacenti ed alla criminalità crescente, che affronti la questione traffico e viabilità e che inserisca in maniera armonica i nuovi insediamenti con il tessuto esistente. Nel quartiere la situazione è da tempo diventata insostenibile: tutte le sere diversi tossicodipendenti esercitano indisturbati la loro attività tra i palazzi ed i giardini esistenti e per i residenti è diventato impossibile fare anche una passeggiata. I giardini della zona sono diventati una vera e propria discarica, con montagne di ogni schifezza. Negli ultimi tempi, poi, la situazione è notevolmente peggiorata e non è ammissibile che dalle 21 in poi Poggio Tre Galli viva in una sorta di coprifuoco; l’amministrazione non può fare finta di niente. I residenti non chiedono niente di speciale, soltanto di essere trattati come gli altri. Occorrono misure urgenti per risolvere la questione sicurezza a Poggio Tre Galli, serve coordinamento tra le forze dell’ordine e la Polizia Municipale e serve soprattutto presenza sul territorio. Che fine ha fatto il vigile di quartiere? Dov’è il presidio del territorio? I commercianti di Poggio Tre Galli si impegnano quotidianamente per valorizzare il quartiere, le istituzioni facciano la propria parte. Poggio Tre Galli è una zona tra le più fragili del nostro territorio, sta vivendo una lenta e profonda trasformazione con i nuovi insediamenti che si sono inseriti in un tessuto già delicato.

Sono stati costruiti nuovi insediamenti senza pensare alle infrastrutture e alla viabilità, con il rischio che questi vivano di giorno ma lascino un quartiere morto la sera.