Leggere l’ennesimo comunicato, questa volta di un sindacalista, che rimprovera alla Regione la mancata elargizione dei 6 milioni di euro alla Città di Potenza, e chiede soluzioni che evitino la interruzione di servizi, a suo dire essenziali e contestualmente si permetta la definizione di importanti vertenze pregiudicate dal mancato finanziamento (precari Cotrab, lavoratori gestione parcheggi, lavoratori inceneritore), pone interrogativi inquietanti.
La somma di 6 milioni di Euro è finanziamento straordinario e non connesso a un debito, che è si storico, ma che oggi sappiamo essere, e non poco, alimentato anche dall’attuale amministrazione. Basta vedere sul sito del Comune di Potenza l’elenco delle fatture da pagare al 31 dicembre 2012. Chi ha fatto il conto ha stimato in circa 25 milioni di Euro il debito. Il bello è che il pagamento è previsto per il 30 giugno 2014, avete letto bene 2014. Pagherà chi verrà!
L’articolo del sindacalista, che ho richiamato all’inizio, nel lamentarsi per non aver la Regione dato i 6 milioni al Comune di Potenza, sottolinea come, mancando questi soldi non si possano risolvere alcune vertenze: precari Cotrab, lavoratori gestione parcheggi, lavoratori inceneritore. Non mi fa piacere che persone, lavoratori, famiglie, si trovino in situazioni di disagio e precarietà, ma a quel sindacalista rappresento che quello che dice non è giusto. A quel sindacalista ricordo che il Cotrab è un consorzio che senza contratto spende e spande per un servizio (?), quello del trasporto pubblico che non utilizza quasi nessuno, (eppure si viaggia gratis) e che costa alla comunità, cioè a noi tutti potentini la bellezza di oltre 13 milioni di €uro l’anno. Soldi che il Comune recupera con tasse, con aumenti di tariffe e tagliando altri servizi. Ricordo anche che l’inceneritore da anni non funziona e che per la gestione dei parcheggi il Comune di Potenza, che ha concesso le aree, non ha incassato una lira. Infine ricordo a quel sindacalista che la stabilizzazione fatta dalla scorsa consiliatura al Comune di Potenza, è stata definita dalla stessa amministrazione, un errore, avendo stabilizzato personale con qualifiche professionali non adeguate ai reali bisogni dell’Amministrazione.
A quel sindacalista, ed a quella schiera di persone che pensano di risolvere i problemi alla vecchia maniera, addossandoli alla comunità, dico che il tempo è cambiato, che occorre lottare per un sistema diverso, operoso, virtuoso, ove si smetta di avere i raccomandati della politica o dei sindacati e si diano a tutti le stesse possibilità e realmente si producano servizi con personale all’altezza. Non è più tempo di stabilizzare persone senza titoli, senza concorso, che grazie alla complicità di una vecchia classe politica e sindacale oggi risultano tutti impiegati e non più operai, con l’anacronistica situazione che al Comune di Potenza, che pure aveva stabilizzato centinaia di operai, oggi mancano tali figure e non si riesce nemmeno a formare una squadra di manutentori, perché tutti sono diventati amministrativi.
E’ finito il tempo dell’irresponsabilità e sono finiti anche i soldi per pagare nuove imposte o tasse. Occorre dar conto di quello che si fa, capire se i servizi sono tali o sono dei disservizi e degli sprechi.
Se la Città di Potenza collassa, non è per la mancanza dei 6 milioni di euro, è per l’incapacità di questa amministrazione di gestire oculatamente le risorse, pure ingenti, che arrivano. Del resto, se un’associazione, ha ipotizzato una gestione del Trasporto Pubblico, con risparmi milionari, allora vuol dire che è possibile risparmiare. Ma qualcuno non lo vuole e……. annuncia il collasso!