Becce (Pdl) su festa Cgil e polemica Uil

Il gruppo Pdl nel dare piena solidarietà ai due dirigenti della UIL FPL Verrastro e Pisani, ribadisce che in questo momento di crisi profonda  dell’intero sistema Regionale, non è il caso di festeggiare.
Migliaia di posti di lavoro in meno, emigrazione sempre più consistente, 3 giovani su 4 lasciano la Basilicata per studiare fuori regione, aziende che chiudono, la politica che non da risposte, I sindacati che fanno : usano la politica del Pane,Festa e Forca per chi esce dal loro percorso. Avremmo voluto sentire qualcosa dalla comunista CGIL sui problemi che colpiscono la Rossa Basilicata ed invece nulla, solo pop corn e coca cola assieme a tanta musica e concerti e concertini.E se qualcuno dal loro interno si permette di fare una giusta osservazione critica, subito scatta l’ostracismo di tutti i sindacati. Compresa la Uil. Bel esempio di democrazia, cercare di far tacere chi esprime una voce fuori dal coro. Ma non c’è da meravigliarsi, siamo nella Basilicata Rossa, dove il centrosinistra è convivente con i sindacati ed i sindacati ancora solo la loro cinghia di trasmissione: voti degli iscritti per il centrosinistra invece di essere la spina nel fianco per le loro inesistenti politiche per il lavoro. Del resto è arcinoto che i rossi sindacati pensano a proteggere i loro iscritti e non il lavoro o chi un lavoro non ce l’ha. Quindi meglio far finta di nulla e dispensare tre giorni di piadine e panini. Pertanto, chi dovrebbe chiedere scusa alla popolazione è il sindacato Rosso della CGIL. Siete anche voi responsabili della crisi e dell’agonia di questa regione, facendo il gioco delle parti contro il Sistema Basilicata ma in realtà ne siete dentro fino al collo.Poi di disoccupati veri, di giovani precari, di giovani disoccupati perché non hanno un padrino politico non vi interessa molto. L’importante è dissimulare con una bella tre giorni di festa, facendo finta che tutto vada bene mentre c’è chi arriva a stento a fine mese, grazie a venti anni di consociativismo tra Politica di sinistra e sindacati di sinistra.Una festa che ha avuto due enormi demeriti: prendere in giro i lucani sulle tematiche del lavoro e dimostrare che chi non fa parte del “Pensiero Unico” deve esser tacitato.Per questo rispettiamo e applaudiamo Pisani e Verrastro, che hanno avuto la onesta intellettuale di criticare e far emergere il vero ruolo di un sindacato: difendere lavoratori e classi deboli.