Il PD ha per anni incentrato la sua azione politica sull’antiberlusconismo e sull’azione antidemocratica che lo stesso Berlusconi ha utilizzato per esercitare il ruolo politico, un esempio su tutti: la legge elettorale. Oggi apprendiamo che metodi e logiche proprie del partito di Berlusconi hanno contaminato anche il partito democratico. E’ singolare apprendere dalla stampa della nomina di un nuovo segretario regionale per “decreto divino” ad opera del segretario nazionale ed in seguito alle dimissioni dell’on. Speranza che ha guidato il partito lucano fino all’organizzazione delle primarie ed alla ricerca di qualche discutibile accordo di potere. Questo modo e questi metodi, cari amici del PD, appartengono al passato. Raccontano di gruppi che, a tutti i costi, vogliono mantenere il potere, modificando le regole, facendosi “nominare”. Cari vecchi dirigenti, questo sistema rappresenta il vecchio, il vecchio che cercheremo di non far tornare. Cambiamo questo PD. Esprimiamo soddisfazione “vera” per il ricorso alla primarie per la scelta del candidato presidente della regione, lo avevano richiesto a gran voce nel manifesto politico redatto e presentato nello scorso mese di giugno, “l’#openPD che vogliamo”. Siamo ancora convinti che i contenuti di quel manifesto siano la base di partenza per un cambiamento vero, ed è proprio sul contenuto e la condivisione di quel manifesto che valuteremo il nostro sostegno ad uno dei candidati alle primarie.E’ quanto meno singolare apprendere di improvvisati ed inesistenti “assemblee regionali di renziani” finalizzate alla redazione di “punti” sulla base della cui sottoscrizione immaginare di individuare un candidato da sostenere. Non si redicono punti programmatici a dieci giorni dal voto e con i candidati ufficializzati, è una cosa quanto meno dubbia e sospettosa. Così come non può essere indifferente quanto del vecchio apparato dirigente del partito ci sia nel sostegno di un singolo candidato alle primarie. Il rinnovamento non è solo una questione anagrafica ma di sostanza, e soprattutto metodologica e certe uscite sulla stampa sanno dei più vecchi metodi politici di un tempo.Il nostro obiettivo non è cambiato, siamo convinti che la nuova fase politica, che inevitabilmente si avvierà anche in Basilicata e di cui vi è una sempre maggiore esigenza, si caratterizzerà per alcune delle idee messe in campo dal sindaco di Firenze. Attraverso queste idee cambieremo questo PD ed anche in Basilicata si aprirà una nuova stagione per un reale rilancio della nostra Regione, per un PD più forte, più protagonista e soprattutto più democratico.